sabato 12 luglio 2008

Arrivederci Luis.



E' di oggi la notizia che Luis Prieto ha rescisso consensualmente il contratto con l'Athletic ed ha firmato un biennale con il Valladolid. La partenza del centrale di Dima era nell'aria da diverso tempo e non mi ha sorpreso, anche se la tristezza, lo ammetto, è tanta. Il nostro ex numero 14, infatti, è un ragazzo squisito, sempre disponibile con noi tifosi italiani, una persona semplice e dalle spiccate qualità morali che mancherà molto nello spogliatoio biancorosso; dal punto di vista tecnico, poi, l'ho sempre ritenuto un difensore tutt'altro che disprezzabile: arcigno in marcatura, difficile da saltare nell'uno contro uno, sempre molto concentrato, difetta sicuramente in elevazione ed è scarsamente veloce nel breve, tuttavia costituiva un buon rincalzo per la coppia titolare (anche perché Ocio comincia ad avere i suoi anni...). Va detto però che Caparros non lo ha mai visto e gli ha lasciato le briciole, ovvero la miseria di 3 partite di Liga (di cui solo una da titolare) e due di Coppa, per un minutaggio totale che supera di poco i 100 minuti. Inevitabile ladecisione di andarsene per tornare a giocare di più, e in tal senso la scelta di Valladolid è ottima, visto che nella squadra pucelana troverà quel Mendilibar che ne aveva fatto il pilastro difensivo del suo Athletic, nel quale Prieto giocò sempre da titolare. Salutiamo dunque con calore e affetto un giocatore che, in sei stagioni vissute a Bilbao, ha disputato 153 incontri ufficiali segnando anche 6 gol; indimenticabile per lui la temporada 2005/06, quella di Clemente e del primo incubo-retrocessione, nella quale siglò due reti da tre punti, pesantissime, contro Maiorca e Osasuna, risultando determinante ai fini del raggiungimento della salvezza. In bocca al lupo per tutto, Luis!

12 commenti:

  1. sono stato a Bilbao due mesi fa...
    bellissima città !
    Spettacolare il pub dell'Atletico !
    saluti

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  2. Toso: eh, lo so, Bilbao è eccezionale, ha un'atmosfera particolare, tutta sua, che in altre città non si trova.
    Una cosa: non chiamare mai "Atletico" l'Athletic, so che può sembrare una sciocchezza ma così non è...durante il franchismo, infatti, l'Athletic Club Bilbao dovette cambiare il suo nome in Atletico Bilbao a causa della proibizione dell'uso di parole straniere, dunque quel termine, Atletico, evoca nei tifosi ricordi poco piacevoli...e in effetti lo detestano! Ciao!

    Isher: eheh, grandissimi. Ciao a te

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  3. utente anonimo12 luglio 2008 16:37

    hai letto le ultime parole di LUIS priam di lasciare Ibaigane ? "ringrazio l'ATHLETIC per avermi dato la possibilità di giocare nella squadra della mia vita !!" onesto, tu hai mai sentito un giocatore italiano dire la stessa cosa ? Magari lo dicono quando arrivano, giurando di essere sempre stati tifosi ( vedi Ibra all'Inter) ma che io mi ricordi no lo hanno mai, MAI detto quando se ne vanno, a te risulta ? All'ATHLETIC lo dicono quasi tutti, fai prima a contare chi non lo ha detto...

    EMI

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  4. Emi mi hai tolto le parole di bocca, volevo proprio inserire qui un commento con le dichiarazioni di Luis ma vedo che hai già provveduto!
    Giustissima la tua considerazione, un tale attaccamento non si vede facilmente né in Italia né nel resto d'Europa (guarda ad esempio C. Ronaldo e Adebayor, che tsanno facendo di tutto per scappar via dai club nei quali sono diventati grandi); ma questo "sentire" la maglia, si sa, è prerogativa assoluta dell'Athletic proprio in virtù della politica del club, politica che mi rende sempre più orgoglioso di tifare per la maglia biancorossa!
    Anche la tua conclusione è puro vangelo: si fa prima a dire chi non ha reso dichiarazioni del genere rispetto a chi lo ha fatto...le lacrime di Julen, Alkiza, Javi Gonzalez. Storico fu Urrutia. Domanda del giornalista: ora che ti ritiri, credi che il club dovrebbe organizzare una partita d'addio per dimostrare la sua gratitudine verso di te? Risposta di Josu: sono io ad essere grato all'Athletic di avermi fatto indossare la sua maglia per tutti questi anni. Servono commenti?

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  5. utente anonimo12 luglio 2008 18:41

    Come non essere d'accordo con Emi? E poi dobbiamo essere costretti a sentire C.Ronaldo che dice di essere uno schiavo...ma schiavo de che...vorrei esserlo io come lui, scusate se è poco! :) cose da pazzi! Cmq non voglio andare troppo OT, voglio solo ringraziare Luis e fargli un grosso IN BOCCA AL LUPO...aupa athletic! Piero

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  6. Nessun OT, Piero, hai perfettamente ragione. Certe parole che si sono sentite in questi giorni sono VERGOGNOSE e danno la misura di quanto questo nostro mondo occidentale sia impazzito. Dire che Ronaldo è uno schiavo mentre un sacco di ragazzi della sua età vive l'incubo del precariato è semplicemente schifoso (per tacere dei veri schiavi che ancora oggi esistono, quello dei precari è solo uno dei mille esempi che si potrebbero fare). E poi sembra che Ronaldo sia stato obbligato a firmare un contratto lungo...non lo sapeva su cosa stava mettendo la sua preziosa X? Roba da pazzi.
    Per fortuna nell'Athletic certe cose ancora non si vedono; se dovessero cominciare a manifestarsi, beh, quella sarebbe la volta buona per chiudere definitivamente con il calcio.

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  7. utente anonimo14 luglio 2008 16:35

    non e' vero, anche in Italia i giocatori sono attaccati alle maglie. Prieto ha copiato il discorso fatto da Vieri quando aveva lasciato la Lazio, o era quando aveva lasciato l'Inter, o il Milan, o il Patetico Madrid, oppure era l'Atalanta, o magari la Juve, azz adesso mi sono confuso :-)

    saluti da Fiume
    Adri

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  8. ahah Adri, e infatti guarda come l'hanno accolto a Bergamo quando s'è ripresentato al campo. Ho visto una foto col Bocia in infradito che molla una pedata alla macchina di Vieri: leggendario!
    Ciao!

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  9. azz non lo sapevo...
    d'ora in poi solo Athletic Club Bilbao !
    grazie per il suggerimento
    :-)

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  10. figurati! A Bilbao non amano per nulla quella denominazione, così ti ho avvertito nel caso in cui dovessi ritornarci ;)

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  11. utente anonimo16 agosto 2008 22:58

    ma lo sposnsor poi lo metterete su anche voi oppure no? io da milanista ormai questo senso reale di dignità e attaccamento alla maglia l'ho dimenticato da parecchio...spero che almeno con voi riesca a sopravvivere ancora!

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