venerdì 4 gennaio 2008

Sorteggio degli ottavi di Copa del Rey.

Dopo che ieri sera sono state disputate le ultime due partite dei sedicesimi (passano Levante e Saragozza), stamattina è stato effettuato il sorteggio degli ottavi. Ecco il tabellone completo:

Recreativo - Villarreal
Sevilla - Barcelona
Zaragoza - Racing
Mallorca - Real Madrid
Athletic - Espanyol
Betis - Valencia
Atlético - Valladolid
Getafe - Levante

Impegno complicato per i Leoni, che si troveranno ad affrontare una delle squadre più in forma della Liga e con lo svantaggio del primo incontro in casa. Curiosamente, dopo l'Hercules di Goikoetxea i biancorossi hanno pescato un'altra squadra allenata da un loro ex giocatore, Ernesto Valverde, che peraltro è stato anche l'ultimo tecnico capace di dare un bel gioco al club basco e di portarlo per due volte in Europa.
La vincente di Athletic-Espanyol incontrerà nei quarti quella di Saragozza-Racing. Partita di andata il 9 gennaio, ritorno il 16 gennaio.

6 commenti:

  1. Impegno difficile...ho visto più volte l'Espanyol ed è un'ottima squadra...ma non impossibile, specie se affrontato con la dovuta attenzione e concentrazione...dai che facciamo bene in coppa quest'anno :) AUPA ATHLETIC!

    RispondiElimina
  2. Vorrei condivedere il tuo ottimismo, Piero; purtroppo la prima in casa ci penalizza e non poco, viste le caratteristiche della nostra squadra quest'anno. L'obiettivo, secondo me, è non prendere gol per poi giocarsi il tutto per tutto al Montjuic, dove peraltro abbiamo giocato una discreta partita in Liga. Confido almeno un po' nel turnover per Txingurri, anche perchè l'attuale posizione dell'Espanyol in campionato dovrebbe dirottare le attenzioni del tecnico verso gli impegni ligueri più che verso quelli di Copa.

    RispondiElimina
  3. Ciao Edo, anch'io sono un appassionato di calcio spagnolo e tifosissimo del Sevilla. Ho costituito un club con il relativo blog. Posso inserire il tuo link sul mio blog? Se vuoi puoi fare altrettanto. E poi domenica prossima giochiamo contro...http://sevilla-clubdefans-italia.blogspot.com. Saluti. Edoardo Tinghi

    RispondiElimina
  4. utente anonimo5 gennaio 2008 22:17

    più vedo giocare l'athletic di caparros e più ho nostalgia di quello di valverde (e la squaadra era stata fatta spendendo decisamente meno...)

    filippo

    RispondiElimina
  5. @Filippo: l'Athletic di Valverde è stato entusiasmante, eppure con la qualità dei giocatori che abbiamo ora potremmo ottenere gli stessi risultati...lasciamo lavorare Caparros.

    @Edo: concordo, non prendere gol in casa sarà fondamentale, e attenzione perchè da ciò che ho visto in trasferta sono molto pericolosi...confido anch'io nel turnover e rimango ottimista :) ora tutti a Santander...speriamo bene!

    RispondiElimina
  6. Filippo: nostalgia assolutamente condivisa...Valverde mi stava sulle scatole per come trattava Julen, però il suo Athletic è stato senza dubbio il migliore, per gioco e capacità di divertire, degli ultimi 10 anni. Con una squadra fatta totalmente in casa riuscì ad arrivare in UEFA e in semifinale di Coppa del Re, traguardi che solo dopo tre stagioni sembrano delle chimere. L'Athletic di Txingurri era bello da vedere, pieno di giocatori talentuosi lasciati liberi di esprimere le proprie qualità, beccava forse troppi gol (però non c'erano Amorebieta, Ocio e Ustaritz) ma ne segnava moltissimi. La cosa che non mi convinceva del tecnico era la gestione della partita nell'arco dei 90 minuti, la sua staticità e la mancanza di reattività nel prendere decisioni per mutare il corso dell'incontro, cosa che peraltro mi sembra abbia limato con l'esperienza come dimostrano i fantastici risultati dell'Espanyol, che ieri ha rifilato 3 pere al Villarreal, per dire.
    Sicuramente il gioco di Caparros non è paragonabile a quello di Valverde, appartengono a scuole di pensiero diverse (non dimentichiamo che Txingurri era un attaccante rapido e fantasioso, cosa che si riflette nella sua idea di calcio). Jokin pensa prima di tutto alla fase difensiva e in tal modo, a parer mio, frustra un po' le potenzialità offensive che questa squadra a parer mio potrebbe mostrare. Il suo compito, tuttavia, è quello di ricostruire un ambiente lacerato da 2 anni orribili, il tempo per concentrarsi sul gioco verrà più avanti, magari con un tecnico più coraggioso.

    Piero: secondo me con questa squadra e questo tecnico possiamo ottenere al massimo una tranquilla posizione di metà classifica, sperando poi nella Coppa. Anch'io pensavo di poter far meglio, ma ormai è passato un girone, abbiamo pareggiato troppi scontri diretti ed è bene concentrarci unicamente sulla salvezza.
    Oggi sarà durissima, il Racing di Marcelino in casa è una corazzata. Ecco, Marcelino: lui è un allenatore che mi piacerebbe avere.

    RispondiElimina