domenica 26 giugno 2005

Il pagellone 2004-05: l'allenatore.

Ernesto Valverde è stato allenatore dell'Athletic per 2 anni. Ha riportato la squadra in Europa dopo 6 anni di lontananza al primo tentativo, poi, in questa stagione, ha guidato i biancorossi ad una semifinale di Coppa del Re e ad un tranquillo posto di metà classifica, che è comunque valso almeno l'Intertoto. I risultati sono dalla sua parte, e a tutto ciò bisogna aggiungere la sua straordinaria bravura nel lavoro con i giovani, che ha portato il club a svecchiare molto la rosa (attualmente la più giovane della Liga) e ha rivelato talenti assoluti quali Iraola e Llorente. Io non ho mai amato Valverde e ho avuto con questo allenatore un rapporto strano. Spesso mi ha esaltato con imprese fantastiche, vedi il 2-0 in casa del Real, ma altrettanto spesso mi ha gettato nella frustrazione più completa con partite del cazzo, scelte indecenti e ostracismi ingiustificati verso alcuni giocatori. Mi pento di aver scritto una volta di non volerlo ringraziare; mi pento e torno indietro: grazie mille, Txingurri!

Questo doveroso chiarimento non toglie comunque che quest'anno, a parer mio, Valverde abbia commesso numerosi errori, che vado brevemente a riassumere. A stagione appena iniziata, il nostro ex mister si è dato ad un turnover francamente incomprensibile, visto che i giocatori erano tutt'altro che spremuti e non si vedeva la necessità di cambiare formazione ad ogni partita; i punti decisivi per non farci raggiunere la UEFA sono stati persi soprattutto a inizio torneo, quando si è trovata in campo gente scandalosa come Felipe e Cesar e vi sono state le sconfitte clamorose contro squadrette del calibro di Getafe, Albacete e Levante (quest'ultime due sono poi retrocesse). La difesa è stato soggetta a miriadi di cambiamenti, cosa che ha tolto certezze ai calciatori e solidità alla squadra tutta: come si sa, se c'è un reparto dove sono fondamentali coesione e conoscenza reciproca, è proprio quello arretrato. Quando gli assetti giusti sono stati trovati, troppi punti erano già stati dilapidati, soprattutto in trasferta. Un altro appunto che vorrei muovere al tecnico è ormai risaputo tra gli appassionati di calcio spagnolo: Valverde non ha la capacità di cambiare in corsa. Le sue sostituzioni coinvolgono spesso gli stessi uomini, non prevedono modifiche di ruolo o schema (fa uscire un attaccante per un attaccante, un difensore per un difensore e così via) e risultano spesso inutili. In tante, troppe partite ho visto Txingurri togliere una punta con l'Athletic sotto di un gol... Anche le formazioni inziali mi sono parse spesso tremendamente cervellotiche, studiate quasi per non far giocare certi uomini nonostante la penuria di alternative. E arriviamo così al capitolo principale, quello degli ostracismi. Innanzi tutto, mi sembra incredibile che Valverde abbia scaricato giovani come Jonan, Bordas, Angulo e Azkorra che proprio lui aveva portato in prima squadra; posto che alcuni di loro avessero bisogno di maturare, non riesco a capire come un ragazzo di talento come Jonan, che l'anno scorso aveva giocato (e bene) 21 partite, quest'anno sia sparito per mesi interi dopo le gare iniziali. Vistoso calo del calciatore? Mancanza di concentrazione? Oppure contrasti con l'allenatore, come nel caso di Azkorra (spedito in prestito al Recreativo in gennaio dopo una lite con Txingurri)? Ma la parte più scandalosa riguarda principalmente tre nomi: Arriaga, Javi Gonzalez e Guerrero. Se infatti le pochissime presenze di gente come Felipe, Oskar Vales e Cesar sono motivate dall'indubbia scarsa qualità dei giocatori, non capisco come si possano tenere fuori due dei senatori della squadra e un giovane di bellssime speranze. Partiamo da quest'ultimo. Arriaga ha iniziato l'anno giocando alcune partite (peraltro mai nel suo vero ruolo, la seconda punta), poi è stato allontanato dalla squadra e non ha più fatto capolino in campo fino a maggio. Con un Etxeberria giù di tono e autore di 3 reti 3, una chance all'attaccante di Ermua poteva essere accordata, anche perchè il modulo a due punte da trasferta si adattava meravigliosamente alle sue caratteristiche. Javi Gonzalez ha pagato a caro prezzo un infortunio in allenamento e in pratica ha smesso di giocare a marzo, nonostante la sua esperienza potesse essere a parer mio determinante in certe occasioni. Infine, Guerrero. Tre reti in 12 spezzoni di partita non sono bastati al Capitano non dico per rientrare nel giro dei titolari, ma nemmeno per giocare più di 10 minuti ogni 2-3 gare. Julen non ha giocato neanche una partita intera in Liga ed è partito dall'inizio la miseria di tre volte, tutte in Coppa del Re e contro avversarie di serie inferiori. Perchè? Per quale motivo Valverde ha fatto giocare almeno una volta dall'inizio ogni giocatore in rosa tranne lui? A che pro sostituire l'infortunato Yeste spostando nella posizione di trequartista centrale Ezquerro, che non ha mai giocato in quel ruolo, o Tiko che non ci giocava da anni, invece di mettere Guerrero, alternativa naturale al numero 10? Sono domande che non avranno risposta, ma credo che chiunque abbia capito che c'erano motivazioni non proprio tecniche dietro questo ostracismo, che mi ha ricordato moltissimo i tempi in cui Lippi, allenatore dell'Inter, preferiva un acerbissimo Mutu e anche Nello Russo (?) a Roberto Baggio. Speriamo che con Mendilibar la musica cambi. Insomma, che voto dare a Valverde? Obiettivamente, un 7 mi sembra giusto. Ha fatto bene, ma avrebbe potuto fare meglio. Ci ha fatto sognare e di questo gli siamo grati. Non gli perdonerò mai il caso-Guerrero. In bocca al lupo, Txingurri.

3 commenti:

  1. Grazie per avermi dato una risposta sul blog di Ivan (Mago69).
    Buona domenica... che gran caldo!

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  2. utente anonimo1 luglio 2005 17:43

    Con che modulo gioca Mendilibar? Secondo me l'Athletic dovrebbe giocare così(4-3-3) Aranzubia;Iraola,Lacruz,Prieto,Tarantino;Guerrero,Orbaiz,Tiko;Etxeberria,Llorente,Yeste. Marco88

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  3. Mendilibar predilige il classico 4-2-3-1 che in Liga va per la maggiore. La formazione tipo dovrebbe essere Aranzubia; Iraola, Prieto, Lacruz, Casas; Orbaiz, Gurpegi; Etxebe, Yeste, Angulo; Urzaiz o Llorente. Il tuo 4-3-3 è improponibile per chè non copre le corsie laterali e lascia troppo scoperta la zona centrale del campo (Julen e Tiko non sono due interditori), e già becchiamo troppi gol con Gurpegi mastino...Una variante potrebbe essere il 4-4-2 con Yeste a sinistra e Arriaga seconda punta, ma lo schema migliore per le caratteristiche dei giocatori resta quello che ti ho detto prima.

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