martedì 27 gennaio 2009

20a giornata: Almeria 2-1 Athletic.


L'esultanza di Koi dopo il gol di Del Olmo, che comunque non servirà (foto Athletic-club.net).

UD Almería: Diego Alves; Bruno, Carlos García, Chico, Mané; Juanito, Iriney (88' Juanito); Juanma Ortiz (90' Corona), Kalu Uche, Crusat (63' Piatti); Negredo.
Athletic Club: Iraizoz; Balenziaga (55' Orbaiz), Etxeita, Ustaritz, Koikili; Susaeta (57' David López), Gurpegi, Yeste, Del Olmo; Toquero, Etxeberria (75' Iñigo Vélez).
Reti: 25' Juanma Ortiz, 39' Kalu Uche, 65 Del Olmo.
Arbitro: Mateu Lahoz (Colegio valenciano).

Quando un allenatore decide di affrontare una partita rinunciando a 6 titolari, dovendo peraltro fare a meno di altri due inamovibili per squalifica, si capisce subito che abbia per quel match la stessa considerazione che nutrirebbe se si trattasse di un'amichevole infrasettimanale, e dunque la visione della partita risulta quasi pleonastica. Non ci voleva certo un genio per prevedere vita facile per l'Almeria, trovatasi a giocare contro una squadra assolutamente sperimentale, piena di soluzioni di emergenza se non addirittura fantasiose, quali Balenziaga terzino destro, Yeste mediano ed Etxebe centravanti con Toquero in appoggio; puntuale come il thè delle cinque a Londra, infatti, è giunta la vittoria degli andalusi, un successo ampiamente meritato per quanto visto in campo (o meglio, per quanto non visto da parte dell'Athletic).
Una cronaca dettagliata del match sarebbe più che altro ingenerosa per i Leoni, incapaci di creare una sola occasione nel primo tempo e di poco migliori nella ripresa. Una squadra disunita, palesemente senza senso e con troppi giocatori non abituati a giocare insieme o addirittura apparsi fuori forma poteva davvero poco contro una formazione non trascendentale, certo, ma sicuramente organizzata come quella almeriense, peraltro rigenerata dalla cura-Sanchez (non ci voleva molto, in realtà, visto l'ottimo organico degli andalusi). Messi alla frusta fin dalle prime battute, i bilbaini hanno resistito per 25', quindi sono stati abbattuti da Juanma Ortiz, bravo a capitalizzare la respinta della traversa su bolide da fuori di Iriney. Il raddoppio in chiusura di Uche ha sancito il nettissimo dominio dell'Almeria nella prima frazione, durante la quale solo l'imprecisione di Negredo e le parate di Iraizoz hanno impedito che il punteggio assumesse una dimensione più ampia. La ripresa si è aperta col primo tiro in porta dell'Athletic (strepitoso Diego Alves sulla conclusione ravvicinata di Del Olmo) e con una generale sensazione di maggior sensatezza nella disposizione in campo dei baschi, ridisegnati da Caparros con l'ingresso di Orbaiz, lo spostamento sulla destra della difesa di Gurpegi e l'inserimento di David Lopez per uno spaesato Susaeta. Il primo gol di Del Olmo nella Liga, giunto a coronamento di una prova positiva per l'ex Eibar, ha riacceso le speranze zurigorri, tuttavia l'Almeria ha avuto buon gioco nel controllare gli attacchi confusi e privi di razionalità dei Leoni, apparsi incapaci di ovviare all'assenza del loro punto di riferimento offensivo abituale, Fernando Llorente. Inadatto Toquero, fisicamente limitato Etxebe e improponibile Iñigo, in pratica stagionato a causa delle continue panchine cui è stato costretto, nessuno è riuscito a svolgere il compito di boa in avanti e agli uomini di Jokin non è rimasto che affidarsi ai palloni buttati a casaccio dalla trequarti dentro l'area avversaria, una situazione nella quale per chi difende raramente c'è da soffrire. Non è successo più nulla, infatti, e l'Almeria ha così ottenuto un'altra vittoria importante per raggiungere la quota salvezza. Dopo 10 risultati utili consecutivi, tra campionato e coppa, si è invece interrotta la serie positiva dell'Athletic, anche se sarebbe più corretto parlare di Athletic 2 vista la formazione con cui il mister di Utrera ha deciso di affrontare questa partita, che altrimenti sarebbe stata sicuramente alla portata dei suoi. Tre punti (o uno, almeno) sacrificati sull'altare del ritorno di Copa del Rey contro lo Sporting, in programma fra due giorni. Tre punti che avrebbero avvicinato i Leoni alla zona UEFA che, in caso di vittoria allo stadio "Juegos Mediterraneos", disterebbe adesso solo tre lunghezze. Capisco il desiderio di Caparros di affrontare con la formazione titolare riposata l'impegno chiave della stagione, ma aspetto il risultato di mercoledì per decidere se gettare al vento la gara di ieri sia stata una scelta saggia o un beffardo suicidio sportivo.

12 commenti:

  1. ciao edo,vorrei porti altre domande: 1) oltre a sirieix ci sono altri baschi dell iparralde che militano in ligue 1?se si quali? 2) in passato i nomi di dani cifuentes e di arzu ( mi sembra di averlo letto sul sito di qualche agenzia di stampa) sono stati accostati all athletic ma credo che x loro valga lo stesso discorso che hai fatto x oscar e kepa, vero? 3)cosa pensi di yeste ? a me sembra una pedina del subbuteo incementata nel manto erboso del san mames, neanche un tornado lo sposta ,mi sa irritante. 4) a che servono munoz,inigo,murillo,del olmo,ion velez? non era meglio tenersi aduriz al posto di questi? 5) belli i gol di barkero del numancia che ne pensi ?6)chi era loren ? era + fiacco di casas e quest' ultimo riuscira a far retrocedere il cordoba in C? Cordiali saluti , Edobarrieta 1983

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  2. Ciao Edobarrieta, ti ringrazio per le tue domande, davvero interessanti, e vado a risponderti per punti:
    1) oltre a Sirieix, nella Ligue 1 gioca un altro basco francese. Si tratta di Stephane Ruffier, classe '86 e nativo di Bayonne-Baiona, portiere del Monaco e dell'under 21 francese. E' considerato un buon prospetto in ottica futura e il tecnico dei portieri delle selzioni giovanili dei galletti, Ettori, lo tiene in grande considerazione. C'è poi un altro calciatore nativo di Iparralde, Jonathan Martins Pereira (nato anch'egli a Bayonne-Baiona nel 1986, è un franco-basco-portoghese), difensore ex Lens che gioca attualmente nell'Ajaccio in Ligue 2.
    2) Cifuentes, pur giocando nella Real, è di Madrid e Arzu di Cordoba o dintorni. Non ho mai visto i loro nomi accostati all'Athletic, non hanno nemmeno un parente basco quindi credo che siano errori (comuni, credimi) di chi ha riportato voci false.
    3) Yeste non gioca più nel suo ruolo, da quando c'è Caparros, e questo influisce nel suo rendimento. Fran è una classica mezzapunta centrale che deve svariare dietro gli attaccanti (posizione nella quale giocava con Valverde, arrivando anche in nazionale spagnola), quindi quando si valutano le sue prestazioni bisogna sempre tenere presente che Jokin lo schiera in tutt'altre vesti. Come ala non ha la velocità necessaria e tende troppo ad accentrarsi, mentre da centrocampista puro gli mancano cattiveria, capacità di interdizione e polmoni; personalmente è un giocatore che mi piace moltissimo, però ritengo che debba essere schierato da mezzapunta oppure sia inutile. Caparros l'ha capito e infatti non lo mette più tra i titolari.
    4) Calma, non mischiare giocatori diversi per ruolo e per qualità. Murillo non gioca mai ma può essere un'opzione per la difesa, specie per dare un cambio a Iraola; Munoz è un buon mediano che non trova spazio perché nel mezzo abbiamo fior di giocatori; Del Olmo secondo me ha qualità interessanti e andrebbe schierato più spesso. Di certo le note dolenti sono i due Velez, che non valgono mezzo Aduriz, ma di questo bisognerebbe chiedere conto a chi ha fatto il mercato...di certo è parso chiaro a tutti che la decisione di mettere la pubblicità sulla maglia non ha portato molti soldi, visto che Aritz è stato venduto per fare cassa.
    5) Barkero, 29enne centrocampista ex Real Sociedad, era un giocatore interessantissimo da giovane, visto che vinse da protagonista un mondiale under 20 con la Spagna. Va detto che in seguito non ha mantenuto tutte le promesse ed ha finito per gravitare tra la Primera e la Segunda, andando anche molto vicino all'acquisto da parte dell'Athletic in un paio di occasioni (un anno sembrava fatta, poi arrivò Gabilondo). Quest'anno col Numancia sta facendo un ottimo campionato e sta anche segnando dei bei gol, soprattutto su punizione, ma mi pare che sia arrivato un po' tardi alla maturazione che ci si aspettava da lui molto tempo fa. Insomma, non lo prenderei vista l'età, ma se si conferma a questi livelli è di certo un buon giocatore.
    6) Loren è stato uno dei più grandi "pacchi" nella storia dell'Athletic. Attaccante, venne acquistato a fine anni '80 dalla Real Sociedad, che lo fece pagare a peso d'oro ai biancorossi, ma in due anni segnò la miseria di 9 gol in 69 partite e venne spedito in tutta fretta al Burgos. E' un caso molto diverso da quello di Casas, sia per il ruolo (Javi è un terzino) che per la storia dei calciatori (Casas si è formato nella cantera dell'Athletic e non è costato un euro). Non so cosa combinerà Javi al Cordoba, io gli auguro di far bene e di meritarsi una squadra di Segunda decente per il prossimo anno, anche perché non vedo un gran futuro per lui a Bilbao.

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  3. utente anonimo27 gennaio 2009 12:07

    Beh sì, alla fine solo il risultato del ritorno di Copa e quindi l'eventuale qualificazione/eliminazione ci dirà se la scampagnata fuori porta in Andalusia e conseguente rinuncia a giocarsela sia stata utile almeno per il prosieguo del cammino nella "nostra" coppa o se invece dannosa sia per la Liga sia per la Copa...

    Speriamo in bene, perchè le semifinali sono veramente alla portata di questo Athletic. Aupa Athletic!

    Braveheart.

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  4. Ciao Edo, le tue esaustive risposte alle mie domande mi portano a portele altre se non ti dispiace.1)in che serie milità il bilbao athletic? 2)quale sono i giovani + promettenti che potrebbero giocare in prima squadra in breve futuro ? 3) seguo la liga da un pò di anni ma ancora non capisco perchè i spagnoli criticano il nostro calcio che sarà pure difensivo ma meno noioso di quello spagnolo. Mi sono fatte certe dormite....purtroppo anche guardando l'athletic(chi a guardato l'ultima partita con il betis vinta 1-0 non può dire di non aver sbadigliato almeno 30 volte!) 4)l'ostracismo di caparros finora a pagato ma ho paura che ci spomperemo da qui fino alla fine del campionato non credi?.Perchè Etxeberria dà l'impressione di essere già stanco quando entra dalla panchina?(vedi contro lo sporting in coppa)5)se ci hai fatto caso la sfida contro il numancia è stata una partita tra baschi e tutti spagnoli come negli anni d'oro.6) a volte mi fai sbudellare dalle risate con frasi come "etxeberria è alla canna del gas" o quando parli male dei 2 velez o dei casas e murillo di turno.Alcuni di questi termini te le studi durante la settimana(eh,eh,saresti diabolico) o ti vegono naturali ?6)zubiaurre è meglio di murillo? non capisco perché gli sia stato dato poco spazio se ne parlava bene quando lo "rubbammo" alla real sociedad non è che forse è sopravvalutato? e poi con questo san andoni iraola neanche maldini gli ruberebbe il posto.7)Vorrei sapere da quanto segui l'Athletic e le sue mitiche gesta,io personalmente ho iniziato a seguirlo dopo calciopoli anche grazie a mio fratello che mi ha fatto leggere il libro di simone bertelegni. 8) perchè non scrivi qualcosa sulle meteore bianco rosse(i vari carlos merino,jonan garcia,arriaga ecc.)? sarebbe carino ,lavoro permettendo naturalmente! Ciao da Edobarrieta 1983

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  5. utente anonimo29 gennaio 2009 00:24

    Siamo in semifinale!
    C'è una semifinale datata 2005 col Betis che grida ancora vendetta...
    Edo, c'è da cominciare a preparare un viaggetto a Valencia? :)
    Da scegliere se per la semifinale (sempre che passi il Valencia) o la finale (comunque al Mestalla)...
    E alla fine ha avuto ragione Caparros. E i titolari han risposto alla grande, come avevano fatto nelle ultime partite, un'altra gara ribaltata da una situazione iniziale di svantaggio e non è un fatto da sottovalutare.
    Aupa Athletic!

    Braveheart.

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  6. Apettiamo a prenotare...della finale non voglio dire nulla, per ora! Riguardo al possibile rivale, spero che sia il Valencia ma solo perché negli ultimi tempi contro i ché abbiamo sempre fatto bene, mentre il Siviglia ce le ha suonate spesso di santa ragione. In ogni caso, non sarà un avversario facile, anzi.

    Sono contento che Caparros abbia fatto la scelta giusta e bisogna dire che far riposare i titolari domenica ha pagato, visto che stasera erano tutti in grande spolvero; ottima poi anche la sostituzione dell'infortunato Gabilondo con Yeste, vero protagonista nel secondo tempo. Comunque stasera hanno giocato tutti benissimo, ci voleva davvero una prova di carattere per battere uno Sporting combattivo e mai domo e i Leoni l'hanno fornita in pieno.

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  7. utente anonimo29 gennaio 2009 14:38

    espugnato il molinon!!!!
    godo!!!!!

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  8. utente anonimo29 gennaio 2009 14:53

    Finalmente!

    Comunque ottimo Gabilondo...non è che l'avevi un po' sottovalutato? Non è un fenomeno ma è abbastanza costante e ogni tanti tira fuori grandi gol...diciamo pure che ultimamente è molto pià decisivo di altri e poi mi sembra che si impegni sempre molto.
    Aupa Athletic!!!
    andrea

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  9. a me Gabilondo non piace e non sono i bei gol che ogni tanto fa a farmi cambiare idea. L' ho visto giocare moltissime volte e raramente ha fornito delle belle prestazioni...di solito la sua presenza non si nota, è il classico calciatore da 5,5-6 in pagella. Ha degli exploit, a volte, ma in generale è un giocatore monocorde, senza cambio di passo e senza la fantasia che fanno una buona ala. Pensa che io lo avrei riciclato terzino subito dopo la partenza di Del Horno!
    Devo comunque dire che quest'anno è più incisivo del passato, anche se con dei distinguo: ieri, per esempio, fino al gol era stato praticamente invisibile. Buon per lui (e per noi) che abbia segnato con quel gran pallonetto che ci ha tirato fuori da una brutta situazione. Riassumendo, come riserva "Oso ondo" non mi dispiace, ma per la titolarità guarderei altrove (anche Del Olmo mi sembra più estroso).

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  10. utente anonimo30 gennaio 2009 00:34

    Con un gol di Squillaci a un soffio dallo scadere, è il Siviglia a battere il Valencia e qualificarsi per la semifinale con l'Athletic. Ancora una squadra di Siviglia dopo il Betis sulla strada dei bilbaini dopo le sfortunate semifinali del 2005... Già il 4 febbraio l'andata al Ramón Sánchez Pizjuán; bisognerà poi però aspettare un mese per il ritorno al San Mames.

    Dall'altra parte del tabellone accoppiamento Mallorca-Barça.

    E se il destino vorrà affidare a una finale da "vecchi tempi" Athletic-Barcelona il compito di dirimere la ormai secolare questione su chi ne abbia vinte di più di Coppe... mah, alle semifinali l'ardua sentenza!

    Braveheart.

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  11. utente anonimo30 gennaio 2009 02:01

    Anche secondo me Gabilondo è un terzino, è lì che giocherebbe meglio. Tu sicuramente hai visto molte più partite di me e lo conosci meglio, però non si può negare che quest'anno stia facendo discretamente ed in questa squadra ci può stare (magari in panchina), in fondo combina raramente grossi disastri.
    Ciao!
    andrea

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  12. Braveheart: come detto preferivo il Valencia, anche per una questione scaramantica, ma tant'è... Temo molto la squadra di Jimenez: antiestetica quanto si vuole, ma non molla mai. Sarà una bella semifinale, peccato per questa formula che costringe ad aspettare un'infinità tra andata e ritorno, veramente una sciocchezza.
    Sulla questione della Coppe, ufficialmente conduce il Barça 24 a 23: la RFEF, infatti, non considera facente parte del palmares dell'Athletic la Copa del 1902, vinta dal Bizkaia, società nata dalla fusione del primo Athletic e del Bilbao FC e che assunse la denominazione attuale di Athletic Club solo l'anno successivo. In pratica la Coppa è nostra ma non viene riconosciuta, quindi per le statistiche, come detto, i blaugrana ci sono sopra.

    Andrea: infatti non dico che Gabilondo faccia pena, io lo ritengo una discreta riserva. E' solo che mi deprimo a vederlo titolare perché penso a Susaeta in panca, tutto qui... ;)

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