lunedì 3 maggio 2010

35a giornata: Athletic 1-3 Maiorca.


Lo sconforto biancorosso dopo l'1-3 di Aduriz (foto Athletic-club.net).

Athletic Club:
Iraizoz; Iraola, San José, Amorebieta, Koikili (54' Muniain); Gurpegui (67' Yeste), Javi Martínez, Iturraspe (46' Susaeta), Gabilondo; Toquero, Llorente.
RCD Mallorca:
Aouate; Josemi, Nunes, Rubén, Ayoze; Julio Álvarez, Martí, Borja Valero (86' Keita), Castro (75' Mattioni); Webó (71' Mario Suárez), Aduriz.
Reti:
43' Castro, 47' pt Llorente, 49' Nunes, 51' Aduriz.
Arbitro:
Ramírez Domínguez (Comité Andaluz).

La lotta per l'Europa è sempre aperta (la zona UEFA dista solo due punti), ma le ambizioni dell'Athletic come squadra di livello escono fortemente ridimensionate dal confronto col Maiorca di Manzano, la vera rivelazione di questa stagione. L'affermazione degli isolani è poi resa ancor più dolorosa da due fattori: l'espugnazione del San Mamés, fortilizio che non veniva violato da cinque mesi (ultima sconfitta interna l'1-2 contro il Valencia del 6 dicembre scorso), e la rete del mai troppo rimpianto Aritz Aduriz, della cui cessione la dirigenza si dovrebbe vergognare fino alla fine dei tempi.
E' una partita da dentro-fuori, una finale come la definirebbe il 99% degli allenatori, tuttavia Caparros opta per una scelta iniziale alquanto conservativa: Susaeta si accomoda infatti in panchina e al suo posto, sulla fascia destra, gioca Gurpegi, con Iturraspe posizionato al centro insieme a Javi Martinez; c'è poi Gabilondo a sinistra in luogo di Yeste, altra soluzione non propriamente offensiva. L'Athletic comunque inizia col piglio giusto e costruisce diverse occasioni nel primo quarto d'ora, sprecando con Toquero (tiro di prima intenzione osceno) e soprattutto Gabilondo (sinistro fuori di poco dopo spizzata di Llorente) l'opportunità di andare in vantaggio. Il pressing e l'aggressività dei Leoni funzionano per un po', poi il Maiorca comincia a prendere campo grazie alle indiscutibili doti di palleggio del rombo di centrocampo e alla capacità di allungare le maglie della difesa avversaria di Webó e Aduriz, attaccanti rapidi e dal movimento instancabile. L'avanzamento del baricentro maiorchino non si traduce immediatamente in palle-gol, anche se ha il merito di far scomparire minuto dopo minuto l'Athletic dal terreno di gioco, ma alla prima azione utile gli uomini di Manzano passano col "Chori" Castro, bravo a correggere in rete un corner deviato da Ruben. Sembra fatta per gli ospiti, anche perché i biancorossi durante la temporada hanno raramente dimostrato di saper rimontare, tuttavia all'ultimo secondo di recupero Iturraspe butta dentro un pallone con poche pretese che Llorente trasforma in oro grazie ad una girata di testa eccezionale. Incredibile come ci siano persone capaci di criticare questo giocatore, accusato non si sa bene in base a cosa di impegnarsi poco, di segnare meno di quanto potrebbe e blablabla; a me sembra che faccia un lavoro encomiabile (quanti gol avrebbe fatto Toquero senza le sue sponde? Due, tre?) e che riesca a finalizzare con buona continuità rispetto ai pochi palloni giocabili che gli arrivano e al dispendio di energie impostogli dal gioco biancorosso. Caparros decide di osare di più e ad inizio ripresa inserisce Susaeta per Iturraspe, facendo ovviamente scalare Gurpe al centro; mossa decisa, ma che non ha il tempo di trovare riscontro sul campo poiché dopo pochi minuti il Maiorca è di nuovo avanti. Su cornere dalla destra Amorebieta si perde Nunes, bravo a girare di destro sul secondo palo, e così per la seconda volta in poco più di 45 minuti l'Athletic prende gol su palla inattiva, cosa davvero insolita per una squadra che fa di queste situazioni uno dei suoi punti di forza. Nemmeno il tempo di battere che gli isolani scappano definitivamente: Aduriz combina nello stretto con Julio Alvarez, riceve il passaggio di ritorno sul vertice sinistro dell'area e con un bellissimo destro a giro sotto l'incrocio batte l'incolpevole Iraizoz. Aritz, cuore zurigorri, non esulta. Vedere il replay del suo gol e confrontarlo con la pochezza del partner attuale di Llorente è una pugnalata e dovrebbe far riflettere chi lo ha venduto per un tozzo di pane...complimenti invece al Maiorca, che in lui ha creduto, cui auguro di qualificarsi in Champion's soprattutto perché Aduriz è sempre nel mio cuore di tifoso. Il resto del match scorre senza troppe emozioni, con i Leoni che cercano con poca convinzione di ridurre lo svantaggio (la stanchezza, fisica e mentale, è evidente in molti elementi bilbaini) e la squadra di Manzano che controlla e sfiora anche il gol con lo scatenato Castro, la cui staffilata mancina al 71' coglie il palo esterno.
Al fischio finale si conosce dunque il nome di chi continuerà a sognare nell'Europa, ma purtroppo per noi si tratta del Maiorca, che si è comunque meritato la vittoria alla Cattedrale. L'Athletic può ancora sperare, tuttavia il calendario (c'è da giocare al Bernabeu...) e lo stato di forma di chi precede i Leoni in classifica non autorizza all'ottimismo. Forse è giusto così: una squadra che riesce a fallire tutte le partite clou della stagione probabilmente non merita il palcoscenico continentale.

PS Vincendo ieri contro il Lugo grazie ai gol di Mentxaka e Guille, due promesse di cui a breve parlerò in un post approfondito sul vivaio di Lezama, il Bilbao Athletic si è matematicamente assicurato la permanenza in Segunda B. Aupa!

6 commenti:

  1. utente anonimo3 maggio 2010 17:43

    ci sono veramente rimasto male ieri non pensavo che la squadra crollasse così anche perchè non avevo quasi mai visto giocare il Mallorca e devo dire che ha alcuni talenti di rilievo, a parte Aduriz che già conoscevo. Llorente è troppo importante per questa squadra e chi lo critica non capisce nulla di calcio perchè in una squadra come l'Athletic che gioca quasi solo a palle lunghe la sua assenza sarebbe devastantepanner39

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  2. utente anonimo4 maggio 2010 00:13

    Ho visto il secondo tempo della partita ieri sera e devo dire che il senso di delusione che mi attanagliava alla fine era veramente grande...  Lo stato di forma dell'Athletic, oggi come oggi, è veramente deficitario e nessuno di quelli che sono scesi in campo merita la sufficienza... Tremendo vedere come si sia regalato il corner della seconda segnatura del Maiorca (rimessa laterale insensata di Koikili e Amorebieta a cincischiare) e come Alvarez ed Aduriz (bomber vero, complimenti alla lungimiranza di questa dirigenza...) abbiano fatto a fettine centrocampo e difesa nell'occasione del terzo goal...  Pace, questo Athletic non riesce a fare il salto di qualità, nonostante, a parer mio, ne abbia le capacità...  Peccato solo che per questo, ci tocchi aspettare ancora un anno di gestione Caparros (ed ancora un anno di Toquero titolare, come hai sottolineato tu in un tuo post precedente...).Capitolo Llorente: immagino che chi critica il bomber principe di questa squadra, non abbia la minima cognizione di calcio... Raramente ho visto un attaccante cantare e portare la croce come lui fa in questa squadra dal gioco ripetitivo e monocorde. Ma tant'è, forse qualcuno preferirebbe avere un altro Toquero al suo posto...non oso immaginare con quali risultati !So di sfondare una porta aperta, Edo, e quindi non ti chiedo se preferiresti un Valverde piuttosto che Caparros alla guida della squadra, ma piuttosto, secondo te, come Valverde farebbe giocare questi giocatori, se li avesse a disposizione...Un saluto e grazie ancora per il tuo bel blog.Gianmarco

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  3. Panner39: il Maiorca grandi talenti non li ha, però può contare su un tecnico preparatissimo, Manzano, che ha dato alla squadra un'organizzazione invidiabile e un gioco semplice ma efficace. In pratica, quello che manca all'Athletic. Un risultato del genere un po' me lo aspettavo, sia perché molti giocatori biancorossi sono alla canna del gas, sia perché in genere soffriamo molto le squadre che occupano bene gli spazi come il Maiorca. Di certo gli isolani non sarebbero così in alto se il livello della Liga fosse un filo più decente (e se certe squadre avessero fatto il loro dovere, come il Siviglia), ma va dato loro atto di aver fatto un campionato fin qui eccezionale.Su Llorente hai pienamente ragione: criticarlo quando lui è l'unico in grado di supportare un non-gioco come quello dell'Athletic è roba da matti.Gianmarco: hai centrato il punto, la squadra è stanca sia fisicamente che mentalmente e in queste condizioni sarà difficilissimo centrare l'Europa. In questo momento l'Athletic è un po' Dorando Pietri: vede la fine di una maratona lunghissima e sfiancante (non dimentichiamo che la squadra ha iniziato a giocare a luglio...) ma non ha più le energie per arrivare al traguardo sulle sue gambe. In questo momento mi sembra che i giocatori in buona forma siano due o tre al massimo, nello specifico Llorente, che a questo punto si stramerita la convocazione per i mondiali, Iturraspe e forse Iraola. Della partita di ieri salvo giusto questi tre, per il resto è stata una pena; peraltro non ho capito la mossa di togliere Itu per inserire Susaeta, togliendo al centrocampo l'unico giocatore in grado di dettare i tempi e inserendo nel mezzo Gurpegi, che insieme a Javi Martinez forma un doble pivote non propriamente ricco di fantasia. Su Aduriz non farmi aggiungere altro, mentre trovo interessante la tua riflessione sul salto di qualità e la condivido in pieno. Da tempo vado dicendo che Caparros ha svolto il suo compito storico, ovvero ridare convinzione e quadratura alla squadra, e che adesso sarebbe opportuno investire in un tecnico capace di far giocare bene una rosa ricca di talento.Per quanto riguarda Llorente, ho notato che spesso viene criticato per la sua presunta mancanza d'impegno... Non scordiamoci, però, che il tifoso dell'Athletic è un po' così, portato cioè ad esaltare chi in campo dà il 110% a discapito di gente magari più talentuosa, ma meno disposta al sacrificio. Embelmatico in tal senso il caso di Yeste, mai veramente amato dalla tifoseria perché poco propenso al pressing, ai rientri e alle corse per disturbare l'avversario. Llorente non mi sembra uno che si risparmia, però il suo è un lavoro oscuro, fatto di botte, sgomitate per prendere la posizione e marcature asfissianti (giustamente nessun allenatore avversario mette un uomo su Toquero), e forse non esalta il pubblico come le sgroppate senza senso, ad inseguire palloni persi, di Toquero, corse che già dai pulcini ti insegnano a non fare perché completamente inutili. E' una cosa su cui mi verrebbe da sbattere la testa al muro: ma come si fa ad esaltare uno che corre a vuoto per 90 minuti e a criticare chi, da solo, regge un intero attacco? davvero non lo so. Quello che so è che Toquero, se solo sapesse che movimenti deve fare un attaccante in Primera division, correrebbe meno e segnerebbe di più.Con Valverde sono stato molto critico, ai tempi, ma adesso me ne pento terribilmente ;) Txingurri è un devoto del 4-2-3-1, schema che si adatta benissimo all'Athletic attuale: quattro difensori in linea, due mediani (Javi Martinez più uno tra Gurpegi, Orbaiz e Iturraspe), tre trequartisti (da scegliere tra Susaeta, De Marcos, Yeste e Muniain, con poche opzioni per David Lopez e Gabilondo) e un centravanti di peso, ovviamente Llorente (De Cerio potrebbe essere un buon rincalzo). Mi piacerebbe molto vedere una formazione del genere, ma tanto con "Caparros, cuatro cuatro dos" le possibilità di cambiare schema stanno a zero.

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  4. utente anonimo4 maggio 2010 22:02

    Beh Edo, è fisiologico che una squadra abbia i suoi momenti meno brillanti, soprattutto se gioca regolarmente da luglio, quando le altre compagini sono perlomeno ancora in ferie. Di sicuro tutti noi tifosi dell'Athletic abbiamo accarezzato il sogno della Champions, anche senza crederci troppo: la stagione e gli avversari alla portata lo consentivano. Ti dirò comunque che il campionato dell'Athletic, nel complesso, mi è piaciuto ed ha riscattato troppe temporadas anonime e sovente a rischio retrocessione... speriamo solo di non assistere ad un macello in quel di Madrid (anche se lo temo, vista la differenza di motivazioni e di forma tra le due squadre). Fossi in Caparros metterei dentro Susaeta e Muniain per prendere in velocità la non impeccabile difesa (leggi: banda del buco !) del Real; difesa che domenica sera è stata a più riprese ridicolizzata dagli avanti dell' Osasuna, che fenomeni proprio non sono... ma tanto so già che ci toccherà assistere al solito catenaccio (senza contropiede...) bilbaino sotto assedio delle merengues.Considerazione: sembra quasi che al nostro mister, oltre che un pò di fantasia, a volte difetti anche il coraggio: quel coraggio che potrebbe far schierare una formazione più contropiedista piuttosto che il "solito" Gurpegui finto esterno destro... soluzione che a volte ha dato i suoi frutti ma, come facesti notare tu tempo fa, proposta anche con formazioni di pari, se non più basso, livello...Per chiudere, non posso essere d'accordo con te sul Nando... a volte non ci si fa caso ma quante botte prende e quanta fatica fa un centravanti schierato da boa che deve raccogliere tutti i palloni ? Non credo che gli si possa imputare una mancanza di impegno, anzi...il discorso dell'attaccante pelato idolo della folla che si sbatte per 90 minuti lascia il tempo che trova: riecheggia nella mia mente quello che scrivono i tifosi dell Atalanta (la mia squadra del cuore qui in Italia) su un altro blog: la maglia sudata sempre ! potrà essere vero e, talvolta, fare la differenza ma, a parer mio, non basta da sola per fare un giocatore ne, tantomeno, un campione... la stessa differenza che ci sarà sempre tra il Nando e Toquero.Buona serata.Gianmarco

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  5. utente anonimo5 maggio 2010 00:37

    salve a tutti...non ho potuto vedere la partita col mallorca ma devo ammettere che un po di paura alla viglia ce l'avevo...caparros continua a non dare fiducia al gioco offfensivo e ai talenti che questo athletic può mettere in mostra...contro il mallorca è statoi un errore imbottire il centrocampo di mediani con poca fantasia, sappiamo tutti che il reparto meno organizzato del mallorca è la difesa e x questo due giocatori veloci e imprevedibili come susaeta e muniain avrebbero messo in crisi la difesa non proprio impenetrabile del mallorca...ho sempre difeso caparros ma ora serviva il tutto x tutto e lui si è tirato indietro...sia con l'osasuna che col mallorca formazioni senza senso e fase offensiva nelle mani di llorente che da solo non può fare meglio di cosi...si dovrebbe cambiare mentalità soprattutto al san mames...io giocherei col 4-2-3-1 tutta fantasia...gorka...iraola.san josè.amorebieta.koikili...gurpegui.javi martinez...susaeta.yeste.muniain...llorente....spazio al talento!!!e comunque vada Forza Athletic...gab sardegna!!!

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  6. Gianmarco: sicuramente quest'anno è stato positivo a livello di campionato, non ci siamo trovati né a lottare nei bassifondi né senza obiettivi già da marzo, ma è anche vero che una stagione così di basso livello generale dovrebbe essere coronata da una qualificazione europea (personalmente non ho mai creduto nella Champion's, visto il rendimento esterno inesistente dell'Athletic). Un grosso aiuto per fare un passo avanti ce l'hanno dato il Villarreal, che ieri ha perso 4-2 con l'Almeria, e il Getafe che non è andato oltre l'1-1 contro lo Sporting: se stasera vinciamo in casa col Malaga, non proprio un'impresa improba, siamo sesti in solitaria con un punto sulle inseguitrici.La tua formazione anti-Real per me è perfetta: terrei Llorente unica punta e metterei un centrocampista di contenimento in più, in modo da liberare le fasce e lasciare due tra Muniain, De Marcos e Susaeta all'uno contro uno con i terzini madridisti. Il problema è che Caparros difficilmente rinuncerà al suo 4-4-2 e si limiterà a piazzare Gurpegi a destra, frustrando in partenza le nostre opzioni di contropiede. Che a Jokin manchi coraggio mi sembra evidente, ma siccome non ha la difesa dell'Inter non capisco perché non provi mai ad applicare il concetto di difendersi con il pressing, l'aggressività sulle seconde palle e la velocità dei suoi trequartisti, che pure non gli mancano.Questione Toquero: intendiamoci, a me Gaizka sta simpaticissimo e adoro la sua storia personale, simile a quella di Koikili, ma se il piccolo grande Koi risulta essere il migliore nel suo ruolo lo stesso non si può dire di Toquero, di gran lunga l'attaccante più scarso della rosa insieme all'impresentabile Ion Velez. Il vitoriano si sbatte, lotta moltissimo e per questo merita il rispetto di tutti, però non si comprende perché debba essere titolare fisso (a volta ha giocato pure in precarie condizioni fisiche, lui che basa tutto sulla corsa) quando in panchina c'è gente come De Marcos, Muniain e soprattutto Diaz de Cerio, che veniva da un grave infortunio e non ha mai avuto la possibilità di recuperare il ritmo partita. Mah.Gab: perfettamente d'accordo con te, il Maiorca è una squadra solida ma ha dei punti deboli soprattutto in difesa (i due centrali, ad esempio, sono fortissimi fisicamente ma alquanto statici) e andava affrontato in modo diverso. A volte sembra che Caparros non le prepari le partite, perché mette sempre gli stessi giocatori in campo a prescindere dalle caratteristiche dell'avversario; ovviamente non credo che sia così, ma pensare che l'unico modo per fermare un'ala sia piazzare Gurpegi sulle sue tracce mi pare parecchio limitante.La formazione che proponi è quella che vorrei vedere pure io, ma come ho già detto bisogna rassegnarsi: Jokin gioca col 4-4-2 e da quello schema non si esce. Io peraltro non chiederei tanto, sarei già felice di vedere un altro partner d'attacco per Llorente e due fasce con esterni degni di questo nome.

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