Athletic Club: Iraizoz; Iraola, Javi Martinez, San José, Aurtenetxe; Iturraspe, Herrera, Iñigo Pérez (67' Ekiza); David Lopez (46' Llorente), Toquero (79' Ibai Gómez), Susaeta.
Arbitro: Iglesias Villanueva (Colegio Gallego).

Era dalla stagione 2005-06 che la Lokomotiv non arrivava ai Sedicesimi dell'allora Coppa UEFA e, curiosamente, anche in quell'occasione affrontò una compagine spagnola, il Sevilla poi trionfatore. Di quella squadra sono rimasti pochissimi elementi, giusto i due più rappresentativi, lo storico capitano Dmitry Loskov e l'attaccante Dmitry Sychev, a tutti gli effetti due bandiere rossoverdi.
Il tecnico è il portoghese José Couceiro, subentrato a Yury Krasnozhan nello scorso giugno, sotto la cui gestione la Lokomotiv ha fatto abbastanza bene. Il modulo base è il 4-2-3-1 (che in fase di non possesso può spesso diventare un 4-3-3, se non addirittura un 4-5-1), anche se c'é da pensare che nel 2012 possano essere riproposte con maggior frequenza le due punte: l'acquisto di Pavlyuchenko (tuttavia, non utilizzabile in Europa) la si legge anche in questa direzione.
A difendere i pali della Lokomotiv ci sarà il brasiliano Guilherme, agile e reattivo, ma una tassa da pagare sulle uscite alte, che frequentemente sbaglia. Davanti a lui, difesa a quattro composta dai nazionali russi Shishkin e Yanbaev sulle due fasce laterali e dal lusitano Manuel da Costa e dal giovane Burlak al centro. Quest'ultimo è in ballottaggio con lo slovacco Ďurica, più esperto e abile nel gioco aereo.
La fase difensiva è senz'altro il tallone d'Achille della Lokomotiv; in particolare i due centrali si "addormentano" con estrema facilità, commettono errori banali e non danno sicurezza al reparto.
I due terzini, al contrario, anche se poco dotati fisicamente, costituiscono un'importante arma offensiva nel gioco della Lokomotiv, visto che si propongono e spingono costantemente. Più tecnico e decisamente più bravo a crossare Shishkin (specialista sulle punizioni), più continuo e rapido l'instancabile Yanbaev, un destro impiegato ormai da anni sulla corsia mancina.
In mediana, i due giocatori più impiegati nel 2011 da Couceiro sono stati Ozdoev, ceceno classe '92 nel giro della Russia U-21, e lo spagnolo Zapater, vecchia conoscenza della Liga per la sua lunga militanza nel Real Zaragoza. Le alternative si chiamano Tarasov, teoricamente un semi-titolare ma ahilui fuori a lungo per infortunio, e Tigorev, mediano bielorusso arrivato nel mercato di riparazione dai siberiani del Tom Tomsk. Qualora Couceiro decidesse di partire con un trequartista classico (Loskov o Ibričić), verrebbe arretrato in mezzo al campo Glushakov, centrocampista completo e con il vizio del gol, miglior marcatore della Lokomotiv nello scorso anno solare. Paragonabile come tipologia di giocatore allo juventino Marchisio, Glushakov eccelle negli inserimenti da dietro ed è in possesso di un temibile tiro da fuori, che prova spesso.
Come trequartista è probabile che Couceiro decida di schierare lo stesso Glushakov, in vantaggio su Loskov e Ibričić. Il primo è il giocatore-simbolo della Lokomotiv, il più amato dai tifosi, il più rappresentativo. Ha compiuto 38 anni settimana scorsa e - inevitabilmente - la mobilità è quella che è; al contrario, però, il piede è rimasto telecomandato, specialmente sui calci da fermo. Un gran bel tiro, maggiormente potente ma meno preciso, ce l'ha anche il bosniaco, che oggettivamente però alla Loko ha mostrato solo in parte quanto di buono fatto vedere con i croati dell'Hajduk Spalato.
Come ali offensive, partiranno verosimilmente dall'inizio Ignatjev e Maicon. In comune hanno una gran velocità di base, un'accelerazione fulminea e un buon dribbling. Il 21enne brasiliano tende ancora a giocare troppo da solo, è eccessivamente individualista, ma quando parte sulla fascia mancina è un treno difficile da fermare. Altri giocatori di valore sono il neo-acquisto Maxim Grigorjev, arrivato dal Rostov e paragonabile in tutto e per tutto al già citato Ignatjev (forse meno finalizzatore, ma probabilmente con un'accelerazione di base ancora superiore), il nigeriano Obinna e Torbinskiy, più trequartista esterno che ala classica.
In attacco, come detto Pavlyuchenko non potrà giocare (perché già utilizzato dal Tottenham); spazio quindi a uno fra Sychev, più mobile e bravo a svariare su tutto il fronte offensivo, e l'ecuadoregno Caicedo, ex bomber del Levante.
Chiaramente, è tutta da scoprire la condizione fisico-atletica della squadra russa, che l'ultima partita ufficiale l'ha giocata il 14 dicembre (sconfitta per 5-3 a Bruxelles). Due mesi fa.