mercoledì 5 dicembre 2007

14a giornata: Valencia 0-3 Athletic.

Valencia: Cañizares; Miguel, Albiol, Marchena, Moretti; Joaquín, Fernandes (62' Vicente), Edu (70' Albelda), Silva; Morientes (61' Zigic), Villa.
Athletic: Aranzubia; Iraola, Ustaritz, Amorebieta, Koikili; D. López, Orbaiz (53' Javi Martínez), Yeste (76' Garmendia), Gabilondo (68' Murillo); Etxeberria, Llorente.
Reti: 32' Yeste, 61' e 91' Llorente.
Arbitro: Ontanaya López (Colegio castellano-manchego).

Nel 1988 il Muro di Berlino era ancora in piedi, Reagan e Gorbaciov parlavano di disarmo nucleare e l'Athletic ricordava ancora nitidamente il suo ultimo titolo liguero, conquistato appena quattro stagioni prima con Clemente in panchina. Nel 1988 Francisco Javier Yeste aveva 11 anni e probabilmente incantava le platee formate dai genitori dei suoi compagni di squadra, mentre Nando Llorente di anni ne aveva tre e col pallone ci giocava soprattutto con le mani. Il 3 gennaio del 1988 i Leoni battevano per l'ultima volta il Valencia in trasferta grazie ai gol di Uralde e Patxi Ferreira...per l'ultima volta prima di domenica, quando le reti proprio di Yeste e Llorente hanno permesso di espugnare il Mestalla ponendo fine a un digiuno lungo 20 anni. Dopo il triplice fischio, Caparros ha parlato di partita già entrata nella storia: come dargli torto? Jokin si merita un applauso a scena aperta per aver preparato, gestito e vinto senza appelli un match storicamente avverso ai colori biancorossi; ma queste, si sa, sono le gare predilette dal tecnico di Utrera, che può mostrare tutta la sua perizia nell'organizzazione difensiva e nell'impostazione del contropiede contro avversari che sono costretti a tenere in mano il pallino del gioco.
L'allenatore dei bilbaini conferma l'undici reduce dal 2-2 casalingo col Depor, dunque spazio ad un 4-4-2 con Yeste e Orbaiz a centrocampo, David Lopez a destra e Llorente confermato al fianco di Etxeberria; Koeman risponde con un atteggiamento tattico speculare, la novità consiste nell'assenza di Albelda in mediana dove giostra l'inedita coppia Edu-Manuel Fernandes. L'inizio dei padroni di casa è buono e dopo soli tre minuti a Silva capita la palla dell'1-0 , ma il talentino ché apre troppo il tocco sull'uscita di Aranzubia e manda fuori. Sembra l'inizio della fine, invece da lì in avanti per l'Athletic sarà un crescendo rossiniano. I biancorossi giocano con applicazione e intelligenza tattica straordinarie, e il modo in cui lo fanno è un vero spettacolo per gli amanti dell'organizzazione calcistica: squadra corta, pressing asfissiante non appena gli avversari passano la linea mediana, sincronia perfetta nel movimento dei reparti, grande sacrificio da parte di tutti, attaccanti in primis, nella fase di non possesso, raddoppi immediati, ottima copertura della propria metà campo...insomma, una prestazione da manuale del calcio difensivo. La manovra d’attacco dei Leoni si basa sui lanci lunghi per Llorente, che doma un'infinità di palloni provenienti dai dietro e fa spesso salire i compagni appoggiando poi sulle fasce, e sui rapidi contropiede innestati dall'asse Yeste-Etxeberria. Proprio il Gallo è il primo ad andare pericolosamente al tiro al 20', imitato pochi minuti più tardi da un attivo Gabilondo: Cañizares c'è in entrambi i casi. Il portiere del Valencia, tuttavia, non può davvero nulla sulla punizione di Yeste al 32', un sinistro forte e telecomandato che si insacca all'incrocio dei pali sul lato della barriera; è il primo gol stagionale per Fran, il cui rientro in prima squadra si è fatto sentire, eccome. Gli uomini di Koeman accusano il colpo e iniziano a spingere con intensità tra la fine del primo tempo e i primi 10 minuti della ripresa, dominando nel possesso palla (volutamente lasciato loro dall'Athletic) senza però mettere insieme palle gol pulite. Aranzubia resta praticamente inoperoso, buon per lui che la coppia di centrali Amorebieta-Ustaritz non lasci passare nemmeno uno spillo e che sulle fasce i continui raddoppi inibiscano l'azione di Joaquin e Silva. Se la spinta dei levantini produce poco davanti a Dani, ha comunque l'effetto di aprire spazi larghissimi per le ripartenze basche. Al 60' Etxeberria, molto frizzante, scappa sulla sinistra, chiede e ottiene l'uno-due ma cicca il tiro in area; nemmeno il tempo di imprecare che Iraola ruba palla a centrocampo e premia il movimento di David Lopez sul vertice destro dell'area: il cross del riojano sul secondo palo trova Llorente libero come Michael Scofield fuori da Fox River (chi non capisce la citazione si guardi Prison Break) e l'incornata di Nando è il degno epilogo di una splendida azione. 0-2 al 61', Mestalla annichilito, Valencia di più. Koeman prova a giocarsi il tutto per tutto con i centimetri di Zigic e la classe di Vicente, Caparros risponde con cambi accorti nella zona di centrocampo e la squadra non sembra soffrire più di tanto. Il "guaje" Villa, l'ultimo ad arrendersi, e Joaquin creano un paio di azioni pericolose, ma Aranzubia mette una pezza sulla conclusione dell'asturiano e il resto lo fa l'imprecisione al tiro dell’ex stella del Betis. Nel recupero arriva un'altra bastonata per il Valencia, che paga un'uscita avventurosa di Cañizares con il 3-0 realizzato ancora da Llorente, ai suoi primi gol ligueri della stagione. Al triplice fischio dell'ottimo esordiente Ontanaya López si scatena la pañolada dei tifosi del Valencia, mentre per i sostenitori dell'Athletic c'è da festeggiare una vittoria eccezionale su uno dei campi più indigesti degli ultimi anni. Certo, il Valencia allo sbando di questo periodo è distante anni luce dalla squadra scintillante di Benitez, Cuper e perfino Ranieri n°1, ma i biancorossi la scorsa stagione non ne avrebbero saputo approfittare, anzi...nelle ultime due annate, la squadra bilbaina fungeva spesso da panacea dei mali altrui, prodiga com'era nel regalare punti a destra e a manca; adesso, al contrario, gli zurigorri sono cinici, determinati e danno l'idea di non fare mai ponti d'oro agli avversari. Se Caparros riuscirà ad eliminare i problemi nella gestione del risultato e nello sviluppo del gioco offensivo contro avversarie che non attaccano a testa bassa, probabilmente ci sarà da divertirsi.

I migliori e i peggiori nell'Athletic: il Mestalla è un campo che porta bene a Fernando Llorente. L'anno scorso il numero 9 vi siglò il gol del pari al 90', stavolta fa ancora meglio realizzando la sua prima doppietta da quando gioca nella Liga; oltre ai gol, però, bisogna sottolineare la grande prestazione da boa di Nando, che di testa è insuperabile, lotta senza paura in mezzo ai centrali avversari ed è bravissimo a smistare un'infinità di palloni ai compagni che accorrono da dietro. Dopo la buona prova contro il Depor, la conferma a Valencia: il prossimo esame si chiama Real Madrid. Strepitosi Gabilondo e David Lopez, utili come non mai nel raddoppio costante sulle ali levantine e sempre rapidi nel far ripartire l'azione; Igor è continuo nelle due fasi (sorprendete il suo rendimento finora se paragonato a quello dell'anno scorso), David è più altalenante ma ha il merito di servire un pallone d'oro a Llorente per il 2-0. Da promuovere in blocco tutta la linea difensiva: sempre attenti Amorebieta e Ustaritz, che formano una coppia perfetta (il primo è fortissimo sulle palle alte e rognoso in marcatura, il secondo gioca molto in anticipo e sa dare i tempi giusti al reparto), Iraola è instancabile e preciso, Koikili continua ad impressionare per furore agonistico e applicazione totale agli schemi di Caparros. Etxeberria è sgusciante come ai bei tempi, Yeste è semplicemente unico: gioca con un'umiltà straordinaria, si sacrifica moltissimo e riesce pure a piazzare una zampata d'autore con la punizione dell'1-0.
Detto che nell'Athletic non gioca male nessuno, Aranzubia è un po' incerto ma si riscatta negando a Villa il 2-1 che avrebbe aperto le porte all'arrembaggio finale del Valencia. Orbaiz non è molto appariscente, fare il mediano di puro contenimento non è proprio il suo ruolo ideale.

8 commenti:

  1. utente anonimo5 dicembre 2007 15:08

    Se Llorente si sblocca definitivamente...se Yeste starà bene...con l'applicazione vista domenica sera, possiamo far soffrire chiunque!
    GORA ATHLETIC!!!

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  2. utente anonimo5 dicembre 2007 15:38

    Pooso chiedere come mai Aduriz è finito in panchina? Sino a poco tempo fa era l'unico terminale offensivo...Mi piace Llorente, ma non possono coesistere? Novità sulla situazione Del Horno? Infortunato o fuori per scelta tecnica?
    Alex

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  3. Fantastici: questa è la parola giusta! Non me lo sarei mai e poi mai aspettato...giù il cappello! Non ho altro da dire...se non...e ora sotto col Real! AUPA ATHLETIC!

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  4. utente anonimo5 dicembre 2007 15:56

    Ho atteso con ansia il tuo riassunto e ne è valsa la pena :-D
    Sono davvero felice di questa vittoria... tra l'altro posso finalmente sfottere alcuni miei amici simpatizzanti del Valencia :-D

    Dalla descrizione che hai dato di Caparros, sembra che questo tipo di partite siano le sue preferite...
    ...è troppo aspettarsi una cosa simile anche con il Real Madrid (o stiamo già sognando)?

    Finalmente Llorente sta facendo il Llorente, giocando da 'ariete' d'attacco, fungendo un po' da fulcro e smistando palloni per le ali o tenendo palla e facendo salire i compagni. Anche la doppietta sottolinea la sua buona prestazione. Speriamo sia continuo.

    Escludendo i discorsi politici e di ideali, tecnicamente parlando oggi da nazionale sarebbero Iraola e Yeste, concordi?

    Comunque spero che il mister organizzi per bene la partita contro il Real Madrid, tanto per toglierci un'altra grande soddisfazione (è dal 2004 che non vinciamo in casa contro le Merengues).

    Daniele aka Frankie688

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  5. utente anonimo5 dicembre 2007 16:43

    dato che EDO è un po preso dagli impegni, mi sostituisco a lui, tanto conosco le risposte che darebbe EDO...

    X ALEX : finalemnte anche all'ATHLETIC si parla di turnover con la possibilità per JOKIN di poter schierare la miglior formazione. Certo ARITZ e FERNANDO possono giocare insieme, ma attualmente JOSEBA è in stato di grazia e FERNANDO sta giocando bene, il sacrificio di ADURIZ ci sta. DEL HORNO notizia ufficiale di oggi, sarà a disposizione per la partita con il MANDRIL.

    X DANIELE : credo e spero vivamente che attualmente JOKIN stia dando personlità alla squadra, visto che ha affrontato sia Depor che Valencia con gli stessi undici e lo stesso schema. Questo vuol dire che non si guarda alle potenzialità dell'avversario ma a quelle della squadra, e in una squadra che si sta forgiando questo è quello che si deve fare. Impariamo un metodo di gioco, poi lo adattiamo agli avversari. Sognare contro il mandril ? Sabato sera possono metterci una "manita" come noi fargli fare la figura che si meritano... L'importante è che la squadra continui con i progressi mostrati fino adesso. L'obiettivo di quest'anno è una salvezza tranquilla. E con il mandril non abbiamo nulla da perdere...
    Il discorso non è nè politico nè idealista, sai chi sono stati i giocatori spagnoli additati come colpevoli della sconfitta a germania06 ? XABI ALONSO ( basco ) e CESC FABREGAS ( catalano ) ... Mandare YESTE e IRAOLA in nazionale per poi farli massacrare dalla stampa, no grazie. Diciamo che YESTE e IRAOLA farebbero bene anche in squadre che lottano per la Champions... :-)

    EMI

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  6. utente anonimo5 dicembre 2007 19:18

    Emi, vedo che hai inteso alla perfezione le mie parole... infatti intendevo qualcosa come "il loro livello calcistico attuale li vedrebbe bene competere in gare internazionali", ma non volevo essere troppo aulico ;-)

    Daniele aka Frankie688

    PS: Povero Edo... gli stai dicendo che è prevedibile? (scherzo, ovviamente) :-D

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  7. ahahah Daniele nessuna offesa, il fatto è che io ed Emi ci conosciamo e parliamo di Athletic da anni (pensandola spesso allo stesso modo), dunque lui sa cosa direi io e io so cosa direbbe lui rispetto ad ogni questione che gravita intorno al club biancorosso.

    La risposta data ad Alex, per esempio, sembra che Emi me l'abbia tolta di bocca! Aggiungo solo che secondo me Del Horno non giocherà sabato sera, il titolare sarà Koikili nonostante Asier abbia recuperato dall'infortunio. Temo addirittura che Del Horno rischi di non essere convocato...

    Daniele: Caparros è il miglior tecnico spagnolo della scuola difensivista, e quando può giocare contro avversarie che devono attaccare si lecca i baffi...lascia il possesso palla agli altri, intasa gli spazi a centrocampo e imposta un contropiede eccellente. Il brutto arriva quando la sua squadra deve giocare contro rivali di medio-basso livello e deve fare la partita, ma per ora direi di accontentarci dell'ottima fisionomia che sta dando ai biancorossi. Teoricamente, sabato prossimo Jokin potrebbe affrontare il Mandril impostando un match simil-Mestalla.
    Per quanto riguarda il discorso nazionale, Yeste è chiuso (c'è gente più continua e mentalmente più forte, a livello di piedi Fran non è secondo a nessuno in Spagna), mentre secondo me è scandaloso che Iraola non venga convocato, per me è di gran lunga il terzino destro più forte della Liga. Il discorso di Emi è condivisibile, però continuo a trovare ingiusto che quel sudicio razzista di Aragones ignori scientemente gente come Iraola, Orbaiz (un altro che in Champion's farebbe non la sua discreta figura, ma la differenza...) e altri solo perchè giocano nell'Athletic. Se invece parliamo di giocatori biancorossi che attualmente potrebbero competere in gare di livello internazionale, io ci metto questi: Iraizoz, Ocio, Iraola, Del Horno, Orbaiz, Javi Martinez, Etxeberria, Yeste (con possibilità di inserimento nel lotto di Aduriz, Llorente, Amorebieta, Susaeta, Gurpegi...).

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  8. utente anonimo6 dicembre 2007 10:20

    Edo hai inserito praticamente tutta la squadra....

    EMI

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