mercoledì 25 aprile 2007

31a giornata: Siviglia 4-1 Athletic.

Sevilla: Cobeño; Daniel Alves, Aitor Ocio, Escudé, David; Jesús Navas (62' Hinkel), Poulsen, Renato (71' Maresca), Puerta; Luis Fabiano, Kerzhakov (67' Chevantón).
Athletic Club: Aranzubia (28' Lafuente); Iraola, Luis Prieto, Sarriegi, Amorebieta, Expósito; Etxeberria, Murillo, Yeste, Gabilondo (68' Ustaritz); Aduriz (68' Urzaiz).
Reti: 48' Kerzhakov, 54' Puerta, 69' Chevanton, 77' Yeste, 82' Luis Fabiano.
Arbitro: Ayza Gamez (Comité Valenciano).

Il difensivismo paga? Il dibattito dura dalla notte dei tempi (calcistici, ovviamente), ma se siete sostenitori della bontà del gioco in trincea, in 10 dietro la linea del pallone, non prendete ad esempio imperituro la partita dell'Athletic a Siviglia. Difesa a cinque, centrocampo praticamente bloccato e una sola punta, Aduriz, sporadicamente supportata da Yeste ed Etxeberria... risultato: 4 pere sul groppone e a casa. Ho sempre pensato che, per difendersi al meglio, una squadra sulla carta inferiore non debba limitarsi ad aumentare il numero dei difensori in campo, perchè intasare gli spazi dal centrocampo in giù non è sinonimo di corretta occupazione del terreno di gioco. Prova ne è il primo gol del Siviglia, con Luis Fabiano che attira su di sé tutti e tre (ripeto, tutti e tre) i centrali biancorossi per poi scaricare su Kerzhakov, liberissimo, il più comodo dei palloni da recapitare in porta. Insomma, a parer mio una difesa efficiente nasce dal pressing corale e dai movimenti collaudati di tutti i reparti, non solo di quello arretrato: due cose che sono assolutamente mancate all'Athletic di ieri. Giusta la decisione di Mané di bloccare le fasce, principale fonte di gioco degli andalusi, ma se si hanno giocatori di scarsa qualità è impensabile di poter arginare gente come Dani Alves, Jesus Navas e company...sarà forse un caso, ma nel primo tempo il Siviglia sfonda spesso e volentieri a sinistra, dove Exposito e Gabilondo non riescono mai a mettere in difficoltà i loro dirimpettai. Mi ripeto, ma ho sempre pensato che l'unico modo per tenere sulle loro le ali e i terzini di spinta è quello di attaccarli, di costringerli in primis a difendersi, e per questo avrei messo Javi Gonzalez e magari Dañobeitia a sinistra. Il baffuto mister basco, invece, scende in campo con una tattica rinunciataria e schiera gli uomini sbagliati (cosa ci faceva Yeste sulla linea del centrocampo?), perdendola insomma in partenza; giova a poco ricordare che i primi 45' si chiudono sullo 0-0, perchè il Siviglia non avrebbe rubato nulla se fosse andato al riposo avanti di due o tre gol. Già nei primi dieci minuti, infatti, gli uomini di Juande Ramos hanno due ghiottissime occasioni per il vantaggio: Poulsen si vede annullare un gol di testa per fuorigioco, quindi Yeste stende nettamente Kerzhakov in area, ma il rigore di Luis Fabiano va a sbattere sul palo con Aranzubia spiazzato. Dopo un'estemporanea occasionissima di Etxeberria, che batte in tunnel Cobeño ma centra il primo palo, i padroni di casa riprendono il comando delle operazioni, creando palle gol importanti con Poulsen, Renato e Kerzhakov (gran giocatore, su di lui anche un secondo rigore non dato al Siviglia, causato da un'entrata scomposta di Amorebieta). La ripresa restituisce con gli interessi ciò che il primo tempo aveva tolto agli andalusi, in gol con la punta russa dopo appena 3 minuti. Contesa chiusa al 54': azione avvolgente del Siviglia, sfondamento di Puerta a sinistra e tiro cross che batte sul primo palo il colpevolissimo Lafuente, entrato alla mezz'ora della prima frazione al posto di Dani, colpito duro da Poulsen in occasione del gol annullato al danese. L'Athletic esce dal campo e lascia completamente il proscenio agli avversari, a cui non pare vero di poter affondare ad ogni minima accelerazione. L'atmosfera da partitella post-picnic rivitalizza anche Chevanton, bollito come non mai in questa stagione, che capitalizza al massimo l'assist di uno scatenato Luis Fabiano, autore di una delle sue migliori prestazioni dell'anno. Dopo l'inutile gol di Yeste, che ritrova la via della rete grazie ad un bel colpo di testa, la gloria finale spetta proprio al brasiliano ex San Paolo, bravo a girare in rete un assist al bacio di Dani Alves (ma la difesa di belle statuine dei Leoni ci mette del suo, come al solito). Insomma, finisce in goleada un disastro semi-annunciato. Purtroppo anche Mané cade spesso vittima di questo eccesso di difensivismo, quando una tattica leggermente più spregiudicata (pressing, difesa più alta, maggior spinta sulle fasce) potrebbe essere talvolta tentata. Tanto, 4-1 più, 4-1 meno...

4 commenti:

  1. utente anonimo26 aprile 2007 14:40

    Bhe con il Siviglia fare risulatato era molto difficile...Magari 4 goal pesano ma il loro livello è decisamente piu elevato

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  2. utente anonimo4 maggio 2007 13:37

    ciao
    Ero a siviglia quella domenica e sono andato a vedere la partita allo stadio.
    Naturalmente tifavo basco.
    L'athletic ha retto per tutto il primo tempo con qualche affanno e il secondo tempo ha restituito al siviglia tutto quello che gli spettava interessi compresi.
    In generale non so a che livello siano le dirette avversarie del'athletic ma la squadra che ho visto io a siviglia era veramente poca cosa (certo considerando anche che il siviglia è secondo in classifica).
    Già sento (e leggo) i commenti di capitalisti trionfanti che esultano per la retrocessione di una società che non si è piegata alle regole del calcio moderno.
    Speriamo vada a finire tutto bene.
    saluti
    forza SPAL & Athletic

    ps: che tu sappia le tifoserie di siviglia e bilbao sono gemellate o è normale che in spagna ci sia così tanto fair-play sugli spalti? tifoserie mischiate, bandiere basche in curva del siviglia, mai visto un poliziotto fuori dallo stadio, mai sentito un coro "contro". Bho....abituato in italia dove ci scanniano.....
    ciao

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  3. Ciao, il livello delle rivali dell'Athletic è generalmente più basso, però questa squadra è capace di perde con tutti se è in giornata no, lo ha già dimostrato più volte. Speriamo bene, come dici tu. Sul fatto della tifoseria, l'Athletic ha un unico gemellaggio, quello con il Celta di Vigo, dunque ciò che hai visto è stata una domenica tranquilla in uno stadio che non "sente" la rivalità con l'Athletic. Ti assicuro che andare al Bernabeu, al Calderon o al Sardinero con una bandiera basca non sarebbe molto salutare...

    PS sei Spallino? Allora siamo grandi rivali, io sono del Prato ;)

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