mercoledì 11 aprile 2007

29a giornata: Athletic 1-0 Valencia.


La gioia di Gabilondo dopo il golazo decisivo (foto Marca).

Athletic Club: Aranzubia: Expósito, Prieto, Sarriegi, Casas (44' Garmendia); Ustaritz (82' Yeste), Javi Martínez; Iraola, Etxeberria (56' Murillo), Gabilondo; Aduriz.
Valencia CF: Butelle; Curro Torres (72' Miguel), Albiol, Moretti, Del Horno; Marchena, Pallardó (46' Villa); Jorge López (56' Joaquín), Silva, Hugo Viana; Angulo.
Reti: 28' Gabilondo.
Arbitro: Mejuto Gonzalez (Colegio Asturiano).

A volte mi chiedo come il calcio possa ancora piacere alla gente, nonostante tutto, nonostante i personaggi che gravitano nella sua orbita, nonostante i diritti tv che hanno di fatto eliminato quel minimo di incertezza sulla vittoria finale dei campionati che esisteva ancora negli anni '80 (come dimostrato dai due titoli dell'Athletic nell'83 e nell'84 o dal mitico scudetto del Verona di Bagnoli), nonostante le degenerazioni del tifo, eccetera, eccetera, eccetera. Poi, all'improvviso, arrivano partite come quella col Racing o come la vittoria di sabato, e capisco. Il calcio resta disperatamente ancorato a quel minimo di imprevedibilità che ancora lo caratterizza e che permette ad una squadra di passare da un 5-4 in trasferta ad una vittoria, sofferta quanto si vuole, aiutata dal turnover di Quique quanto si vuole, fortunata quanto si vuole, contro il grande Valencia. Che bello il calcio. Che bello vedere un giocatore bollito come l'Etxebe di quest'anno, ormai avviatosi sul viale del tramonto, inanellare due prestazioni maiuscole e trascinare la squadra ad un successo insperato. Che spettacolo il colpo di tacco di Gabilondo, un giocatore che ha fatto dell'aurea mediocritas il suo standard di rendimento, un esterno che non spinge, incapace spesso di fare tre passaggi giusti in 45', ma che ogni tanto tira fuori dal cilindro dei numeri da circo, tanto da far chiedere a chi lo vede: ma questo ci è o ci fa? Questo è il calcio, bellezza. Bisogna comunque innalzare due monumenti, uno (per una volta) alla difesa, capitanata da un Sarriegi perfetto e da un Aranzubia insuperabile, ed un altro a Quique, tecnico dei levantini, che pur conoscendo il risultato del Barcellona ha deciso di schierare una formazione indecente per far riposare i titolari in vista del ritorno di Champion's. Preoccupazione legittima, ma forse il giovane mister avrebbe potuto mandare in campo un undici più competitivo, visto che ha riesumato il secondo portiere Butelle, l'ex promessa Jorge Lopez e i panchinari di lungo corso Pallardó e Curro Torres, confinando peraltro il povero Hugo Viana sulla fascia; il solitario Angulo, unica punta, non ha spaventato i Leoni e nel primo tempo il Valencia non ha mai tirato. L'Athletic, schierato da Manè secondo la sana filosofia catenaccio+contropiede, ha proposto Ustaritz in mediana (mah...) con Javi Martinez, Iraola, a rischio emicrania per i mille cambiamenti di ruolo, di nuovo a destra e Aduriz in avanti supportato da Etxebe. E' stato proprio il Gallo a servire a Gabilondo il pallone dell'1-0 dopo un bel dribbling su Moretti: buono il cross, Gabi si è trovato troppo avanti ma è riuscito a rimediare con il suddetto tacco, colpendo alla perfezione e segnando una rete da inscrivere negli annali di questo club. Trovato il vantaggio, Mané è andato avanti con la sua partita, senza far entrare Urzaiz e Llorente e regalando a Yeste solo uno scampolo di gara, e in fin dei conti l'Athletic è riuscito a reggere l'urto degli ospiti nonostante l'ingresso di Villa, gran giocatore, capace da solo di tenere in apprensione quattro difensori. La traversa che ha respinto il geniale pallonetto del 7 valenciano, al minuto 72, merita anch'essa un ringraziamento (consiglio a tutti di gustarsi il replay dell'azione del Guaye, davvero splendida), così come la parata di piede di Aranzubia sul tentativo finale di Angulo. L'Athletic ora non è più ultimo e già questa è una notizia. Adesso occorre dare un minimo di continuità a questo 1-0, sperando che il cuore e la grinta messi in campo sabato dai Leones non restino un fuoco di paglia.

3 commenti:

  1. utente anonimo10 aprile 2007 17:55

    Non potevo credere ai miei occhi quando avevoo nell`uovo di Pasqua, questo magnifico 1-0!!!

    Adriano

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  2. utente anonimo10 aprile 2007 17:57

    ma che e` successo??? la meta` del mio commento e` sparita dopo averlo pubblicato, boh.

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  3. utente anonimo12 aprile 2007 13:53

    Grande Gabi,bella giocata,bella vittoria,ma contro il Valencia C..... La salvezza è + più vicina,almeno così sembra

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