giovedì 27 gennaio 2011

Notizie del giorno.


Urko Vera in un'amichevole contro l'Athletic (foto Deia).

Ora è ufficiale: Urko Vera è un giocatore dell’Athletic. Il 23enne di Barakaldo, capocannoniere del girone 2 di Segunda B con il Lemona, è stato iscritto nella rosa del Bilbao Athletic ma si aggregherà da subito alla prima squadra, e chissà che Caparros non decida di convocarlo per la prossima partita. L’accordo con il Lemona è stato chiusa sulla base di 10.000 euro (che potranno aumentare a seconda delle prestazioni del giocatore) più il prestito dell’attaccante del filial Gorka Laborda, un’operazione dunque molto vantaggiosa per il club di Ibaigane. Nonostante le frasi di Macua (“non venderò Llorente finché sarò presidente” – il suo mandato scade a giugno – e “per Llorente servono 63 milioni”), a parer mio l’arrivo di Urko Vera è un ulteriore indizio della probabile partenza di Fernandote, soprattutto perché l’Athletic ha insistito per tesserare subito Urko: l’intento è chiaro, provarlo adesso e testarne le capacità in Liga per capire se possa costituire o meno un’alternativa credibile al numero 9. Sicuramente Llorente non si muoverà fino al termine della stagione, poi a decidere il suo futuro saranno vari elementi (non ultima la permanenza di Mourinho sulla panchina del Madrid). Si annuncia una lunga telenovela, intanto auguro a Urko Vera di ripercorrere le orme di Koikili e Toquero, catapultatisi con profitto dalla Segunda B alla Primera.

Torna caldissimo il nome di Ander Herrera: il giovane centrocampista bilbaino in forza al Saragozza è nel mirino di Athletic e Villarreal, ma i baschi sono avvantaggiati perché, a differenza del Submarino amarillo, sono disposti a lasciare il giocatore in Aragona fino a giugno pagando 4 milioni subito e altri 3-4 a fine stagione. Ander ha già rifiutato nei mesi scorsi un’offerta dei biancorossi, tuttavia la situazione attuale del suo club potrebbe portarlo a cambiare idea molto velocemente; il Saragozza, infatti, è alle prese con una voragine di bilancio e con una situazione sportiva disastrata e non riesce proprio a risollevarsi e a ritornare ai livelli pre-retrocessione. Logico quindi che una delle maggiori promesse del calcio iberico desideri cambiare aria, anche perché il suo talento non riesce compiutamente ad esprimersi in una realtà che deve fare i conti con le dure leggi della zona retrocessione. Io, però, non lo prenderei, e questo per tre motivi: 1) era già stato contattato e ha risposto chiaramente di preferire il Saragozza, squadra di cui è tifoso, all’Athletic, e per me dopo parole del genere può restare benissimo dov’è; 2) l’operazione ha un costo importante, specie per le casse non proprio floride di Ibaigane; 3) l’Athletic deve tornare a valorizzare i prodotti della sua cantera, dunque preferirei senza dubbio dare una possibilità a Iturraspe, Iñigo Perez o a qualche altro cachorro (tra Bilbao Athletic e Juvenil i centrocampisti abbondano) piuttosto che tesserare uno che con Lezama non c’entra per niente.

Capitolo rinnovi: la società ha iniziato le trattative per i prolungamenti di Iraola, Gurpegi e Javi Martinez. In particolare, al giovane navarro verrà aumentato lo stipendio, che sarà portato ai livelli di quelli di Llorente (il più pagato con 2,2 milioni a stagione), e verrà alzata la clausola di rescissione che attualmente è di 30 milioni. Javi Martinez recentemente ha dichiarato di voler raggiungere le mille partite con la maglia dell’Athletic, speriamo che sia così e che riesca a resistere alle sirene (soprattutto inglesi) che da qualche tempo lo chiamano con insistenza.

Ieri l'Athletic ha vinto 3-0 in amichevole contro lo Zalla, a segno Igor Martinez, Diaz de Cerio e il giovane Guillermo. Caparros ha fatto giocare le riserve e ha provato cinque giovanissimi, il già citato Guillermo, Ruiz de Galarreta, Seguin, Guarrotxena e il basco-francese Aymeric Laporte, promettente centrale di 16 anni. Molto buone le prove di Guille, Aymeric e Ruiz de Galarreta, regista di centrocampo che è una delle maggiori speranze delle giovanili biancorosse. Da segnalare che De Marcos ha giocato 90 minuti da terzino destro, ruolo nel quale Caparros lo sta provando dall'inizio della stagione.

4 commenti:

  1. utente anonimo29 gennaio 2011 21:43

    Non ci crederai, ma ho aperto il blog per venire a chiederti cosa ne pensavi di Ander.
    Hai già risposto.

    Alla prossima,
    Pier

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  2. utente anonimo30 gennaio 2011 00:15

    Ciao. Non conosco abbastanza bene Herrera ma se è così bravo come si dice a mio avviso potrebbe valere la pena, magari pensando ad un asse con Javi Martinez  che potrebbe dare al centrocampo il livello che tutti speriamo. Ma ripeto, non conosco troppo il giocatore per capire se le sue caratteristiche tecniche e la sua bravura reale poissano far diventare questa una prospettiva perseguibile. Sicuramente portarlo per fargli fare trafiloni o entra-esci dalle convocazioni tipo Itu, direi proprio di no.
    KARMINE 

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  3. utente anonimo30 gennaio 2011 03:08

    P.S. pare che Ander Herrera sarà un nuovo giocatore dell'Athletic a partire dalla prossima stagione. 7,5 milioni di euro di cui 4 da pagare subito, ti risulta?
    A me come giocatore entusiasma parecchio, anche se le dichiarazioni d'amore al Saragoza con annesso rifiuto all'Athletic non sono state molto piacevoli.
    Comunque, a questo punto, dove lo collocheresti? In un 4-2-3-1 con Muniain, Susaeta e Ander dietro all'unica punta (vorrei scrivere Llorente, ma sappiamo com'è la situazione)?

    Pier

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  4. L'acquisto di Herrera è praticamente ufficiale, manca solo l'accordo col giocatore (questione di giorni, credo).

    Karmine: tecnicamente Herrera è un signor giocatore, uno dei migliori prospetti di tutto il calcio iberico nel settore di centrocampo. Nasce trequartista, suo ruolo naturale, ma può essere impiegato anche come esterno o come regista, anche perché possiede classe, visione di gioco e capacità di dialogare palla a terra con i compagni (il cosiddetto tiki-taka è nelle sue corde, insomma). Da quel punto di vista il suo acquisto è ottimo, però bisogna decidere cosa dev'essere l'Athletic: la squadra in cui devono giocare i migliori calciatori baschi (un po' come se fossimo a Football manager) o un club saldamente ancorato alla sua cantera? Le due strade sono difficilmente conciliabili, perché per ogni acquisto "esterno" c'è un cachorro che vede allontanarsi le possibilità di esordire in prima squadra. Vero è che l'integralismo non aiuta: seguendo unicamente la via della cantera un giocatore come Javi Martinez non sarebbe mai arrivato da noi.
    Il problema è dunque spinoso e di non facile soluzione. Personalmente credo che si debba valutare caso per caso; riguardo a Herrera, io non lo avrei preso per tre motivi: 1) non sente la maglia e non c'entra niente col calcio basco; 2) nel suo ruolo i prospetti a Lezama non mancano; 3) per me vede l'Athletic come un trampolino di lancio, dubito che voglia rimanere legato per anni al nostro club.

    Pier: sì mi risulta, 4 milioni subito e il resto a giugno, col giocatore che entrerà a far parte della nostra rosa solo dalla prossima stagione (da qui a fine campionato resterà dunque a Saragozza). Sulla bontà dell'acquisto ho già risposto a Karmine: dal punto di vista tecnico è un colpaccio, mentre da quello "etico-filosofico" ho diversi dubbi. Parlando di collocazione tattica, il 4-2-3-1 che prospetti tu sarebbe l'ideale, ma se dovesse rimanere Caparros dubito che lo vedremmo...con Jokin al timone, sarebbe più probabile il classico 4-4-2 con Herrera al fianco di Javi Martinez nel doble pivote di centrocampo. Tutto dipenderà dalla guida tecnica che verrà scelta dal nuovo presidente a fine stagione (a giugno ci saranno le elezioni).

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