lunedì 2 marzo 2009

25a giornata: Athletic 1-2 Sevilla.


Kanouté supera Etxeita e batte Armando, realizzando l'1-1 per il Siviglia. Nella ripresa il maliano segnerà anche il gol vittoria per i suoi (fot Athletic-club.net).

Athletic Club: Armando; Ustaritz, Etxeita, Amorebieta, Balenziaga; Susaeta, Gurpegui, Muñoz (55' Iturraspe), Gabilondo (80' Garmendia); Ion Vélez (59' Íñigo Vélez), Toquero.
Sevilla FC: Palop; Mosquera, Squillaci, Dragutinovic, Fernando Navarro; Romaric, Fazio (53' Renato), Duscher, Capel (74' Konko); Perotti, Kanouté (65' Acosta).
Reti: 26' Gabilondo, 39' e 58' Kanouté.
Arbitro: Mateu Lahoz (Colegio Valenciano).

L'Athletic ha per caso giocato una partita di Liga? La domanda, come diceva Antonio Lubrano, nasce spontanea, visto che la formazione biancorossa scesa in campo di fronte al Siviglia di Jimenez somigliava più al Bilbao Athletic, magari con qualche innesto d'esperienza (ma di poco minutaggio), che alla prima squadra dei Leoni. Chiara la scelta di Caparros di far riposare tutti o quasi i titolari in vista della semifinale di Copa del Rey di mercoledì, mentre il suo collega andaluso, dovendo pensare al terzo posto in campionato da difendere, ha applicato il turnover solo a pochi elementi, uno su tutti Jesus Navas (l'arma più devastante in forza ai sivigliani, soprattutto perché il 2-1 dell'andata permetterà loro di giocare in contropiede). L'undici scelto da Jokin era quindi più adatto ad un'amichevole infrasettimanale che ad una partita di Liga e ovviamente il risultato del match lo ha confermato. Intendiamoci, non intendo certo giustificare la sconfitta trincerandomi dietro l'alibi delle molte assenze e anzi devo dire che approvo la scelta di Caparros, anche se la sua ostinazione nel far giocare sempre gli stessi rivela un'intrinseca limitatezza proprio nelle occasioni in cui i titolari sono sostituiti da giocatori che il campo lo vedono col lanternino. Mancanza di ritmo partita, scarsa coesione, difficoltà visibili nel trovarsi e nel coprire il campo in modo armonico: tutti difetti palesati ieri dall'Athletic e di cui i giocatori, scesi in campo con grande abnegazione e spirito di sacrificio, non sono imputabili più di tanto. Lo spazio concesso ai vari Armando (all'esordio stagionale), Muñoz (redivivo, sembra che i reparti speciali che lo stavano cercando sui monti baschi possano finalmente tornare a casa), Iñigo Velez e compagnia da un lato fa piacere, ma dall'altro fa nascere seri dubbi sulla lungimiranza di uno staff tecnico incapace di trovare alternative serie in ruoli specifici; Ustaritz terzino destro e la coppia d'attacco Ion Velez-Toquero, volenterosi ma nulla più, sono solo due degli esempi di una programmazione societaria assai poco lungimirante. A parer mio, Caparros avrebbe anche potuto far esordire i due giovani virgulti che aveva convocato per l'occasione, l'interessante trequartista Adrien Goñi e il difensore Unai Medina, ma l'utrerano, forse giustamente, ha preferito gratificare con un po' di minuti il citato Iñigo, Garmendia (al rientro da un infortunio di lungo corso) e Iturraspe, il cui splendido precampionato aveva fatto prospettare un altro tipo di stagione per lui.
Poco da dire sul match, assolutamente squilibrato a favore di un Siviglia dominatore del campo (possesso palla medio di 61a 39) ma poco incisivo in avanti, con i bilbaini a fare più da sparring partner che a contendere veramente l'iniziativa agli avversari. Visto che il calcio è uno sport sorprendente, però, ad andare in vantaggio sono proprio i Leoni, che passano al 26' con un sinistro velenoso di Gabilondo, bravo a risolvere una mischia dopo un calcio d'angolo. Gli uomini di Jimenez, fin lì preoccupati più di trovare la giocata ad effetto o la soddisfazione personale che di segnare, ci mettono poco più di 10 minuti ad organizzarsi e quindi a pareggiare, ovviamente grazie al loro uomo migliore, Kanouté: il maliano doma un cross di Mosquera, originato dall'ennesima leggerezza stagionale di Balenziaga, dribbla nello stretto Etxeita e batte Armando con un piatto destro potente. Nella ripresa gli ospiti partono all'assalto nel tentativo evidente di chiudere al più presto la pratica, sfiorano il gol un paio di volte e lo trovano infine ancora con Kanouté, che semina Etxeita e Amorebieta per poi infilare Armando con un gran diagonale dal limite. Caparros tenta qualcosa con i cambi e inserisce Iñigo per avere una torre al centro area su cui fare riferimento (un surrogato di Llorente, ahimé somigliante all'originale come una banconota con su scritto "Fac simile"), ma il Siviglia ha buon gioco nel controllare la partita e rischia solo a due minuti dal termine, quando Toquero a tu per tu con Palop si fa stoppare dal portiere ex Valencia.
E' una sconfitta che non fa male all'Athletic e non è nemmeno troppo sensato analizzarla in vista della Coppa, poiché la squadra che disputerà la semifinale non sarà nemmeno parente di quella vista ieri, sia negli uomini che, si spera, nell'atteggiamento. Di certo c'è solo una cosa: la vera partita deve essere ancora giocata. A mercoledì.

7 commenti:

  1. utente anonimo2 marzo 2009 21:30

    Considerando l'importantissima partita di mercoledi che ci può portare in Europa credo che questa volta Caparros abbia fatto bene a proporre un tournover cosi abbondante visto che l'avversario sarà lo stesso e che la partita sarebbe stata a rischio sconfitta comunque!detto ciò credo che non bisogna fidarsi troppo della classifica che come posizione ci vede tranquilli ma i punti dalla zona calda sono solamente 6 e sappiamo bene il calendario cosa propone per le prossime tre partite!
    Visto la partita di sabato penso che data la sterilità imbarazzante dell'attacco sia da considerare seriamente un avanzamento di Yeste come seconda punta!OK non sarà il suo ruolo ma sarebbe sicuramente piu incisivo di Velez o Toquero e mi sembra che con Gabilondo sulla sinistra la squadra sia piu equilibrata!
    ciao !

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  2. Ciao. sono d'accordo con tutte le tue affermazioni ;)
    ok il turnover, è sensato in vista di una partita del genere, ma non dimentichiamo di essere ancora piuttosto vicini alla zona "calda" della classifica...una sconfitta in Copa del Rey potrebbe sfiduciare l'ambiente proprio all'inizio del Tourmalet (la serie di partite terribili) e non possiamo permetterci di perdere troppi punti.
    Yeste lo vedrei perfettamente come mezzapunta alle spalle di Llorente (idem Garmendia, giocatore per il quale ho un debole, spesso poco giustificato...), però c'è da prendere atto che Caparros non vuol giocare con il trequartista e preferisce una seconda punta di movimento alla classe di un numero 10 come Fran. Purtroppo xce lo ritroveremo all'ala sinistra anche domani, è quasi certo, anche se Susaeta (più di Gabilondo, anche se Igor è molti ispirato in Coppa quest'anno) garantirebbe un altro spessore alla fascia.

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  3. utente anonimo4 marzo 2009 00:28

    Sì ok, ma non dimentichiamoci che dopo le quattro partite (quasi) impossibili all'andata l'Athletic si trovava praticamente ultimo e invece poi entro la fine del girone si era ritirato su in una posizione tranquilla; alla fine bisogna affrontarle tutte, chi prima (noi) chi dopo (altri) ma non penso possa incidere così negativamente. Anche se intanto qualche punto con Real e Barca mi piacerebbe portarlo a casa...

    E ora sotto con la semifinale! Darci dentro il massimo e poi vada come vada! Aupa Athletic!

    Braveheart.

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  4. Verissimo, tutti hanno il loro Tourmalet da scalare ed è indubbio che, dopo la serie terribile, gli impegni si fanno molto più facili. Bisogna stare però attenti a tenere alta la concentrazione e a non farsi deprimere da un eventuale risultato negativo della semifinale, a parer mio anche abbastanza probabile (al Siviglia dò il 70% di probabilità di passare).
    Speriamo che la tensione non giochi brutti scherzi e...aupa Athletic!

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  5. utente anonimo4 marzo 2009 21:25

    In effetti è proprio il fattore psicologico quello che può eventualmente preoccupare, più che quello tecnico. Ma adesso concentriamoci su questa Copa e poi penseremo al resto! :)

    Braveheart.

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  6. utente anonimo4 marzo 2009 21:51

    Mamma mia!
    Io non voglio dire niente, ma se tutto va come deve andare..

    Braveheart.

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  7. Braveheart, l'ultimo commento te l'ho cancellato visto che era uguale a quello che hai messo sopra ;)

    Comunque sono ancora senza parole, che serata!

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