mercoledì 20 aprile 2005

Inauguro la nuova categoria dei Profili, dedicata ai calciatori baschi (dell'Athletic e non), con una delle colonne biancorosse di quest'anno:

Pablo Orbaiz Lesaka.



Nato a Iruñea-Pamplona (Nafarroa) il 6/02/1979. Centrocampista centrale, 1,78 m per 76 kg, Don Pablo, come lo chiamano i tifosi dell'Athletic, è il prototipo del regista moderno, capace di contrastare gli avversari e di impostare l'azione con uguale profitto. Non è molto rapido ma sopperisce alla mancanza di velocità grazie ad un senso della posizione straordinario, che gli permette di trovarsi spesso nel posto giusto al momento giusto; tecnicamente dotato, calcia bene con entrambi i piedi ed è uno specialista nei tiri da fermo, rigori compresi. Grintoso nel tackle, preciso nell'appoggio e nell'assist, è dotato di un indubbio carisma che lo candida come futuro capitano dell'Athletic. Iñaki Saez, ex tecnico della Spagna, lo riteneva già tre stagioni fa il miglior mediano della Liga; un brutto infortunio lo ha tenuto fuori per quasi tutta l'annata 2002/03, ma Orbaiz è riuscito a tornare a grandi livelli ed è rientrato nell'orbita della Seleccion. Quando sento i giornalisti sportivi italiani definire Pirlo un giocatore unico mi viene da ridere: basterebbe che guardassero un paio di partite dei Leoni per rendersi conto di come Orbaiz, sottovalutato al massimo nel panorama internazionale, sia un centrocampista più completo e molto più forte del pur bravo milanista. Potrebbe fare la fortuna di ogni grande squadra europea in cerca di un regista, ma io resto felicissimo di vederlo continuare ad indossare l'amata maglia zurigorria.

5 commenti:

  1. Bel blog, ma quando ce le metti le foto della curva!
    Ciao

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  2. utente anonimo20 aprile 2005 14:51

    è vero che può fare anche il centrale difensivo? un saluto. MARCO88

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  3. Cockney: appena trovo una bella foto dell'Herri Norte la metto!

    Marco: ad inizio carriera è stato impiegato anche in difesa, però col passare degli anni si è specializzato come regista ed è molto tempo che non gioca dietro. Sicuramente ha un senso della posizione da grande difensore, però è troppo più forte a centrocampo (non per niente Valverde, quando gioca in trasferta o non ha centrali, preferisce arretrare Gurpegi e tenere Don Pablo sulla mediana).

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  4. l'anima della squadra: che ordine che mette !!! Fa quello che dovrebbe fare un centrocampista: pochi tocchi, precisi, veloci, aprendo sempre sulle fasce. Merita la nazionale

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