martedì 22 marzo 2011

29a giornata: Athletic 0-1 Villarreal.


Il colpo di testa vincente di Marco Ruben (foto As.com).

Athletic Club: Iraizoz; Iraola, San José, Ekiza, Koikili (80' Gabilondo); David López (63' Urko Vera), Orbaiz, Javi Martínez, Muniain; De Marcos (68' Susaeta), Llorente.
Villarreal CF: Diego López; Mario, Gonzalo, Musacchio, Catalá; Bruno, Marchena, Cazorla (71' Cani); Borja Valero (83' Kiko); Marco Ruben, Rossi (87' Wakaso).
Reti: 58' Marco Ruben.
Arbitro: Estrada Fernández (Comité Catalán).

Il cammino dell’Athletic verso l’Europa si complica maledettamente dopo la sconfitta con il Villarreal, un risultato forse troppo severo per i Leoni ma che è comunque sintomatico di un momento poco felice della squadra di Caparros. Ed è proprio Jokin a finire per primo sul banco degli imputati: tutti (me compreso) si erano illusi che l’utrerano avesse trovato la quadratura del cerchio, ma il ripresentarsi dei soliti alti e bassi è un chiaro indizio dell’impossibilità di fare il definitivo salto di qualità con questo allenatore. Io per primo ho voluto dargli credito, arrivando anche a scrivere che si meritasse il rinnovo (pur non condividendo tale soluzione), però adesso sono del parere che abbia esaurito le prove d’appello. Se non è riuscito a dare continuità alle prestazioni della squadra in quattro anni, dubito che lo farà nel prossimo futuro e a questo punto penso che anche in società stiano cominciando a valutare altre soluzioni, come mostrano alcune critiche all’allenatore apparse su giornali vicini ad Ibaigane.
Per quanto riguarda la partita, ieri l’Athletic ha giocato davvero male e non è riuscito ad evitare la “trappola” preparatagli da Garrido. Con i suoi giocatori reduci dalla partita di Coppa UEFA, l’allenatore del Villarreal ha giustamente deciso di impostare una partita di puro contenimento e ha irretito la manovra dei bilbaini grazie a una perfetta organizzione difensiva: squadra corta, ottima occupazione degli spazi, pressing assente e pallino del gioco lasciato ai padroni di casa, notoriamente in difficoltà contro avversari schierati a protezione della propria area. Nel primo tempo il Submarino amarillo non si è quasi mai visto dal centrocampo in su, ma allo stesso tempo ha lasciato poco o nulla all’attacco dei Leoni, peraltro guidato da un Llorente in giornata-no e che necessita visibilmente di una pausa. Un colpo di testa alto di poco di Nando e un tiro-cross pericoloso di Muniain sono stati gli unici tiri in porta degli zurigorri, produzione francamente misera per poter avanzare pretese di vittoria. La ripresa ha visto un Villarreal maggiormente propositivo, e al 58’ un gran cross di Borja Valero (giocatore straordinario, di gran lunga il migliore in campo) ha pescato Marco Ruben solissimo a centro area per il colpo di testa dello 0-1. Lo svantaggio ha dato la sveglia all’Athletic e ha ravvivato la partita, fin lì poco spettacolare e giocata a ritmi davvero bassi, ma la reazione biancorossa è stata disorganizzata e anche piuttosto sterile. Palloni buttati in mezzo tanti, azioni manovrate poche, e alla fine si può solo recriminare per un colpo di testa fuori di un niente di Javi Martinez e per le grandi parate di Diego Lopez su Susaeta e Llorente (anche Iraizoz però è dovuto intervenire su Rossi e Cazorla, giacché il Villarreal ha goduto di ampi spazi per distendersi in contropiede). A nulla è servita la mossa di Caparros di mettere dentro l’eroe di Getafe, Urko Vera, ed è chiaro che un 23enne esordiente in Primera non può essere ogni domenica il salvatore della patria. Il punteggio dunque non è più cambiato e il Submarino amarillo ha potuto festeggiare una vittoria fondamentale con cui ha riagganciato il Valencia in terza posizione.
Tutt’altra musica in casa Athletic, raggiunto dal Siviglia al sesto posto e con un vantaggio di soli tre punti sull’ottava, l’Atletico Madrid. La situazione di classifica si è fatta improvvisamente complicata e la squadra non sta fornendo un’immagine convincente di sé: troppo giocatori sono fuori condizione, il gioco si è nettamente involuto e l’assenza di Toquero, l’uomo più in forma di tutta la rosa, si sta rivelando – incredibile a dirsi – una gran brutta tegola, perché là davanti nessuno riesce ad assicurare quel costante contributo di pressing, corsa e tagli sugli esterni ad allargare le difese che il numero 2 stava fornendo con grande continuità. Se a tutto ciò si aggiunge l’immobilismo di Caparros, sempre poco reattivo quando si tratta di dare una sterzata in corsa per ribaltare un risultato, il quadro è completo e non induce a pensare positivo. Dopo la pausa per le nazionali (a proposito: complimenti a Iraola, convocato da Del Bosque; della Spagna m’importa meno di zero, ma sarebbe stato scandaloso che il rendimento di Andoni continuasse a non venire premiato) i Leoni affronteranno l’Almeria, ed è inutile dire che servirà una vittoria per riprendere a correre nella volata per un posto europeo.

3 commenti:

  1. utente anonimo27 marzo 2011 01:42

    ciao,scusami se non parlo di calcio,ma data la tua passione per l'athletic magari potresti darmi qualche consiglio:tu te ne intendi del paese basco?sai avrei bisogno di informazioni per una vacanza estiva a biarritz....cosa ne sai?e riguardo san sebastian?.grazie.

    anonimo di passaggio

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  2. utente anonimo27 marzo 2011 01:43

    PS:saremo un gruppo di ragazzi 19 freschi freschi di maturità.

    anonimo di passaggio

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  3. Ciao, sì direi che di Paesi Baschi ne so qualcosa ;)
    Mandami una mail (l'indirizzo è in alto a destra) con tutto ciò che vuoi sapere nel dettaglio, così facciamo meglio. Saluti.

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