martedì 8 marzo 2011

27a giornata: Athletic 2-0 Sevilla.


I Leoni festeggiano Iraola (con la testa fasciata) dopo il rigore del 2-0 (foto Athletic-club.net).

Athletic: Iraizoz; Iraola, San José, Ekiza, Koikili; David López (80' Orbaiz), Gurpegui, Javi Martínez, Muniain (83' Gabilondo); Toquero (47' De Marcos), Llorente.
Sevilla: Javi Varas; Cáceres, Fazio, Escudé, Fernando Navarro; Navas, Medel (80' Romaric), Rakitic, Perotti; Luis Fabiano (71' Capel), Negredo (16' Kanouté).
Reti: 66' Fazio (ag), 88' Iraola (rig.).
Arbitro: Álvarez Izquierdo (Comité Catalán).

Vittoria fortunata ma fondamentale per l’Athletic, che ritrova il successo dopo quattro sconfitte di fila proprio contro una rivale diretta per la corsa all’Europa. La partita non è stata indimenticabile ed entrambe le squadre hanno avuto la loro parte di responsabilità: i Leoni sono sembrati un po’ bloccati, probabilmente a causa dei risultati negativi collezionati nell’ultimo mese, mentre il Siviglia è squadra modesta, lontana anni luce da quella che solo un paio di stagioni fa vinceva anche fuori dai confini nazionali. Buon per gli uomini di Caparros che i due centrali andalusi, Fazio ed Escudé, abbiano indirizzato la partita con i loro errori; per Jokin è una vittoria che vale oro, specie di fronte al club che – si dice – vorrebbe riprenderlo sul ponte di comando a fine campionato. Da notare che i Leones Italianos hanno portato bene una volta di più: purtroppo io non sono potuto andare a Bilbao, ma i miei compagni sono stati della partita e come sempre hanno tenuto alti i colori della Peña.
Koikili, David Lopez e Muniain tornano titolari, Gurpegi è in campo dopo l’infortunio della scorsa settimana e per il resto la formazione è quella di Saragozza; in panchina si rivede Amorebieta, non convocato alla Romareda, mentre ancora una volta non ci sono punte di ruolo e il solo attaccante di riserva è De Marcos. L’Athletic deve fare risultato e prende subito in mano le redini del gioco, con il Siviglia inizialmente sornione e molto attento a non scoprirsi. I padroni di casa si fanno subito vedere dalle parti di Javi Varas con un colpo di testa di Llorente e alcuni calci piazzati messi in area da David Lopez, poi però la partita si blocca bruscamente a causa di uno scontro violentissimo tra Iraola e Negredo (quest’ultimo ha la peggio ed è costretto ad uscire: dieci punti di sutura e un dente saltato il bilancio della capocciata per il centravanti di Vallecas). Dopo alcuni minuti di interruzione il match riprende, tuttavia entrambe le squadre faticano a ritrovare il ritmo iniziale e ciò va a maggior detrimento dei Leoni, fin lì migliori per intensità e qualità della manovra. Pian piano il Siviglia guadagna terreno e nella seconda metà della frazione si fanno decisamente preferire, spaventando anche Iraizoz con un colpo di testa di Luis Fabiano e una gran botta di Rakitic che finiscono fuori di poco. La ripresa inizia con l’infortunio di Toquero, costretto a lasciare il posto a De Marcos (probabile lesione muscolare per il numero 2). La partita comunque non si accende, si trascina senza grandi squilli oltre l'ora di gioco e il pari sembra quasi segnato, quand’ecco Koikili mettere in area un pallone rasoterra su cui Fazio interviene goffamente battendo l’incolpevole Javi Varas. L’1-0 scuote il Siviglia e per due volte Iraizoz si supera su Kanouté, invano alla ricerca del 10° gol contro l’Athletic, con i bilbaini che non riescono ad allentare la pressione e soffrono le iniziative del Siviglia. Per fortuna ci pensa Escudé, fin lì positivo, a intervenire scriteriatamente su De Marcos, che si trovava in posizione innocua al vertice destro dell’area di rigore, e a commettere un penalty davvero sciocco. Dal dischetto Iraola spiazza il portiere e realizza il 2-0 che chiude l’incontro.
Non un grande Athletic, non una grande partita ma tre punti fondamentali per riprendere la corsa verso un piazzamento UEFA. Ora la squadra di Caparros è quinta in solitudine, pur con un vantaggio di sole tre lunghezze sulle immediate inseguitrici (Espanyol escluso, sesto a quota 40). Adesso serve la continuità che è sempre mancata negli anni scorsi e che ci eravamo illusi di avere trovato dopo le quattro vittorie consecutive di gennaio.
I migliori e i peggiori nell’Athletic: copertina per Gorka Iraizoz, che è un po’ il simbolo della squadra per questo suo passare da prestazioni molto positive ad altre davvero pessime, e viceversa. Stavolta il portiere navarro è in giornata-sì: pur non dovendo intervenire spesso, si fa trovare sempre pronto, è sicuro in ogni presa e mette la firma sulla vittoria con due parate fondamentali sul risultato di 1-0 per i Leoni. Bene Iraola e Koikili: il primo si riprende dopo la brutta prova di Saragozza annullando Perotti e siglando il rigore del raddoppio, il secondo controlla con profitto Jesus Navas ed è l’autore del cross da cui scaturisce l’autorete di Fazio. Gurpegi si fa sentire in mezzo al campo e dimostra che con la sua assenza la squadra perde tantissimo, De Marcos è in palla ed entra subito nel match, Ekiza gioca con grande sobrietà e non lascia occasioni facili a Luis Fabiano.
Non attraversa un gran momento Mikel San José: il centrale navarro sembra stanco e soffre oltremodo Kanouté, cui concede due conclusioni che avrebbero potuto essere fatali senza i grandi interventi di Iraizoz. David Lopez sembra tornato quello di sempre, invisibile se non sui calci da fermo e pressoché inutile all'interno della manovra dei Leoni; perché Susaeta e De Marcos devono fare panchina? Muniain è un po’ troppo fumoso, Llorente gioca bene un tempo e poi sparisce.


6 commenti:

  1. utente anonimo8 marzo 2011 11:41

    su david lopez sono d'accordo che non stia facendo sfracelli, però è un giocatore che cmq dà sempre il suo buon contributo, con calci di punizione e una buona copertura difenisva, mentre Markel se non è in giornata a votle sbaglia le cose più semplici ed evidentemente Jokin in questo periodo non lo vede bene....invece mi sta impressionando Muniain che mostra secondo me una crescita esponenziale, al di là che a volte cerchi qualche dribbiling di troppo, ma ora sta diventando più utile alla squadra anche in fase difensiva, cosa strana per un trequartista quale lui è
    panner39

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  2. Io David lopez non lo sopporto, calcisticamente parlando. Un'ala che non salta mai l'uomo, che non cerca una volta il fondo e non è veloce per me non è un'ala, e se deve fare il Beckham (giocare cioè solo tramite i piazzati) per me può anche stare in panchina. Susaeta magarl se in giornata no ne azzecca poche, ma perché almeno prova a fare qualcosa, di certo se fai come Lopez non sbagli nulla e non incidi neppure. Muniain sta crescendo davvero bene, adesso deve imparare a tirare di più, a passarla prima e a tenere il pallone quel secondo in meno tra i piedi.

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  3. utente anonimo14 marzo 2011 23:55

    Anticipo il tuo prossimo intervento, la partita è appena finita, c'è rammarico perchè per me si poteva vincere col Getafe ma volevo esprimere la mia felicità per il goal importantissimo di Urko Vera. Sono felice per lui (e per noi).

    Ciao
    Pier

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  4. utente anonimo15 marzo 2011 17:05

    Va bene così Pier, questo è un punto guadagnato. Dopo 4 sconfitte filate le ultime 2 partite hanno raddrizzato la situazione. Ora è importante ritrovare lo smalto e il morale precedenti che lo sprint finale si avvicina...

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  5. utente anonimo15 marzo 2011 17:08

    Ah già, ho dimenticato il nome, Sono Karmine...

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  6. Pier e Karmine: bisognava vincere, ma per come si era messa la partita è andata anche troppo bene. Peccato perché con i 3 punti saremmo addirittura tornati in corsa per la Champion's, a -7 dal Villarreal e con lo scontro diretto col Submarino da giocare al San Mamés. Vabbè ormai è andata, pensiamo a finire per lo meno settimi.

    PS Grandissimo Urko!

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