martedì 5 maggio 2009

34a giornata: Sporting 1-1 Athletic.


Iraola sommerso dai compagni dopo il gol del pari (foto Marca).

Sporting:
Cuellar; Sastre, Gerad, Iván Hernández, José Ángel; Michel, Diego Camacho; Carmelo (84' Luis Morán), Barral, Diego Castro (87' Matabuena); Bilic.
Athletic Bilbao:
Iraizoz; Iraola, Aitor Ocio, Amorebieta, Koikili; Susaeta, Goñi (45' Muñoz), Javi Martínez, Del Olmo (62' Etxeberria); Llorente (18' Vélez), Toquero.
Reti:
60' Bilic, 90' Iraola.
Arbitro:
Teixeira Vitienes (Colegio Cántabro).

Non tutti i pareggi vengono per nuocere, e di certo quello del Molinon è ossigeno puro per un Athletic che mantiene il suo +7 sulla zona retrocessione e vede la salvezza matematica a un passo. Considerando la prestazione complessiva dei Leoni, poi, c'è da essere più che soddisfatti per il punto strappato al 90' grazie al gol "in coabitazione" della coppia Amorebieta-Iraola, rete che ha imposto allo Sporting il primo pareggio assoluto di questa stagione e ha regalato ai biancorossi un'altra settimana di relativa tranquillità.
Con il solo Javi Martinez disponibile nel settore centrale del centrocampo, falcidiato da squalifiche e infortuni, Caparros decide di far debuttare nella Liga il ventunenne Adrien Goñi, regista/trequartista di grande talento e attualmente capocannoniere del Bilbao Athletic; mentre il giovane navarro va a far coppia col suo ben più noto conterraneo, sulle fasce si posizionano Susaeta a destra e Del Olmo (in sostituzione di David Lopez) a sinistra, con l'ormai collaudata coppia Llorente-Toquero in avanti. I padroni di casa devono fare la partita, costretti come sono a vincere per continuare a sperare nella salvezza, e in effetti fin dai primi minuti gli uomini di Preciado impostano una gara tutto ritmo e aggressività; gli asturiani, che non posseggono grandi individualità nel settore nevralgico del campo, tengono molto alta la linea difensiva per recuperare palla più vicino possibile alla porta basca e non dover elaborare la manovra fin dalla loro metà campo, tuttavia palesano ben presto una preoccupante mancanza di idee offensive che frustra la generosità e lo spirito di sacrificio con cui tentano di farsi largo verso Iraizoz. Il lancio lungo verso Bilic pare essere l'unica soluzione praticabile per lo Sporting e i tre trequartisti che operano alle spalle del croato hanno più la funzione di inserirsi per sfruttare le "seconde palle" che di creare gioco vero e proprio, situazione che ben presto diviene di lettura estremamente facile per i difensori dell'Athletic. In avanti, però, non si hanno notizie dei Leoni e l'infortunio occorso al 18' a Llorente, oltre a spaventare tremendamente i tifosi in vista della finale di Coppa, mette una pietra tombale sulle speranze zurigorri di segnare, poiché a fare tandem con Toquero arriva Ion Velez; per fortuna la contusione al quadricipite di Nando non è nulla di grave, anche se probabilmente Caparros lo terrà a riposo precauzionale domenica, altrimenti le già debolissime speranze di vittoria contro il Barça si sarebbero del tutto azzerate senza di lui. Il primo tempo scorre tra cross, mischioni in area basca e pochissimo calcio, ma al 45' gli ospiti costruiscono la palla-gol più ghiotta fin lì: cross dalla sinistra, la difesa asturiana fa scorrere la sfera senza che nessuno intervenga e Ion Velez, sbucato alle spalle di tutti, controlla e conclude, trovando una grande deviazione di piede di Cuellar sul suo diagonale comunque dimenticabile. Nella ripresa c'è Muñoz per Goñi, la cui buona tecnica è stata penalizzata da una partita penosamente impostata sui pelotazos a scavalcare il centrocampo: Caparros cerca dunque più forza in mediana per contrastare il prevedibile assalto degli uomini di Preciado, non certo maggiori doti di regia visto che sul terreno verde si continuano a sparacchiare palloni con poco costrutto. Il pubblico di casa si accende per due azioni poco chiare in area bilbaina, anche se la moviola chiarisce che non ci sono né il fallo di Iraola su Barral né il mani di Amorebieta, chiaramente spinto dallo stesso Barral al momento dello stacco di testa, quindi può esultare per il gol di Bilic al 60' (bello il colpo di testa del croato, meno bella la marcatura allegra dei due centrali su di lui). La partita muta radicalmente: l'Athletic deve rimontare, e Caparros inserisce giustamente Etxebe per Del Olmo, ma così facendo lascia finalmente degli spazi per il contropiede dello Sporting, squadra molto più a suo agio quando può distendersi attraverso le maglie larghe delle difese altrui rispetto a quando deve attaccare avversari schierati. I bilbaini risultano quasi nulli in avanti, mentre i padroni di casa giocano bene ma sono troppo spreconi; sembrerebbe una partita ormai scritta, invece negli ultimi 10 minuti succede di tutto. Prima l'Athletic, mai pericoloso fino all'80', coglie due legni con Iraola e Toquero, dopodiché Carmelo si mangia un gol a porta vuota dopo un grande assist di Bilic. Finita? Per niente, visto che al 90' i Leoni battono un corner: palla ad Etxeberria, pallonetto di testa del Gallo a metà tra la conclusione e l'assist , altro colpo di testa di Amorebieta e "parata" di José Angel oltre la linea di porta. Potrebbero nascere polemiche sul gol fantasma del numero 5, ma ci pensa Iraola a sciogliere tutti i possibili dubbi spedendo definitivamente il pallone in rete.
Finisce 1-1 ed è un pari che serve pochissimo allo Sporting e molto all'Athletic, che riesce a mantenere il suo confortante vantaggio proprio sugli asturiani, attualmente terzultimi. Non era facile fare risultato al Molinon, soprattutto viste le condizioni molto precarie con cui i Leoni hanno affrontato questo match, pertanto tornare da Gijon con un punto è molto positivo, anche perché adesso Caparros e i suoi sono consapevoli di avere in mano una carta decisiva per fare loro il "piatto" della salvezza. L'incontro casalingo col Betis somiglia ad un match-point sul proprio servizio: pur senza Llorente i bilbaini dovranno sfruttarlo appieno, consapevoli che chiudere già domenica il discorso liguero sarebbe fondamentale per preparare nel migliore dei modi la finale stile Mission Impossible che li attende il 13 maggio.

5 commenti:

  1. utente anonimo9 maggio 2009 22:53

    Il 5 maggio è stato il 25esimo anniversario dall'ultimo titulo dell'Athletic, proprio la Coppa del Re contro il Barça!

    E ormai ci siamo... Mercoledì 13 si avvicina, forza Leoni!

    Mentre stasera abbiamo messo in cassaforte la salvezza con i tre punti sul Betis: decide Ion Velez alla mezzora.

    Braveheart.

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  2. scusa se approfitto di questo spazio...

    potresti cambiarmi il link di Passione Boca Juniors?

    quello nuovo è http://forum.passionebocajuniors.com/

    ciao e grazie!

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  3. Ciao Braveheart, era un po' che non passavi, tutto ok? Ormai ci siamo, non sto più nella pelle per mercoledì...

    Pocho: link aggiornato, di nulla!

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  4. utente anonimo13 maggio 2009 10:44

    Ciao Edo!

    Dopo la semifinale di ritorno son riuscito a vedere pochi spezzoni dell'Athletic fino a questa con il Betis, ma comunque sono sempre passato ad aggiornarmi sul blog!

    Adesso che il momento tanto atteso è arrivato ci sono anche io... corro subito a leggere la mega presentazione!

    Aupa Athletic!

    Braveheart.

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