sabato 22 ottobre 2005

Un avvio un po' così (e anche questo titolo non è da meno).



Non è davvero un bell'inizio di stagione per i giocatori dell'Athletic. La squadra gioca male, i gol non arrivano e parecchi elementi della rosa attraversano un periodo di involuzione, più psicologica che puramente tecnica. Andoni Iraola, da due stagioni il fluidificante destro migliore della Liga, non ha mostrato di gradire troppo la nuova posizione costantemente più avanzata e spesso gli capita di sedere in panchina; Yeste gioca sempre di più da esterno sinistro, ruolo in cui si adatta ma che limita il suo potenziale di un buon 30-40%, e lo stesso discorso vale per Etxebe quando deve disimpegnarsi a sinistra o da centravanti puro; Llorente, infine, si è trovato con l'intero peso dell'attacco sulle spalle dopo l'infortunio di Urzaiz e ha dimostrato di non essere ancora maturo per certi livelli. Alcuni giocatori, poi, si sono rivelati palesemente inadeguati per una squadra come l'Athletic, e qui mi riferisco soprattutto a Casas e Tarantino, ed infatti non è un caso che la fascia sinistra orfana di Del Horno rappresenti adesso la falla più evidente nell'impianto di gioco basco. Un discorso a parte lo meritano Ibon Gutierrez e Tiko. Il primo era parso a tutti, me compreso, un'ottima spalla per Orbaiz in mediana, ma in realtà è una sua controfigura, perchè ha caratteristiche simili e non complementari al navarro (ovvero ha visione di gioco ma non contrasta molto), di cui può essere al massimo un buon sostituto; il secondo sta giocando più dell'anno scorso, è entrato nelle grazie di Mendilibar e tuttavia il suo rendimento è piuttosto scarso (l'ho visto giocare contro il Real e lo avrei ucciso, perchè ha sprecato almeno due occasioni nitide tirando in porta invece di servire i compagni meglio piazzati). Insomma, la situazione non è rosea. E la crisi che si respira sul golfo di Bizkaia sembra aver contagiato anche quei giocatori che sono stati mandati a farsi le ossa in prestito a club di Segunda o Segunda B. Jonan, ceduto al Castellon con diritto di riscatto, ha iniziato da titolare e adesso non gioca più, coinvolto nei disastri di una squadra ultima in classifica e circondata da un ambiente non proprio ideale per maturare come giocatore; Azkorra è infortunato, Moya ed il mio pallino Arriaga non giocano nemmeno nell'Eibar (ieri però Joseba ha segnato il gol che ha eliminato l'Alaves dalla Coppa) e come loro non trova posto neppure il portiere Pampin, ceduto in Segunda B al Real Union, che tuttavia ieri ha sostituito il numero 1 titolare nella sconfitta proprio contro l'Athletic. Insomma, l'unico che gioca è Solabarrieta all'Eibar, squadra che peraltro è penultima in Segunda division. Tutto ciò mentre Aduriz a Valladolid è un idolo (6 presenze e 1 gol finora, ma è stato condizionato da un infortunio) e Mario Bermejo all'Albacete ha siglato 3 reti in 7 apparizioni. L'unico attaccante basco di Segunda che gioca un pò meno è Joseba Llorente, che si è andato a chiudere accettando di fare la riserva al Valladolid, mentre all'Osasuna non sono stupidi e si sono ripresi Gorka Brit. Lamikiz, quando questa gente era sul mercato tu dov'eri? Non ci resta che Isma, contiamo tutti su di lui per uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione.

2 commenti:

  1. utente anonimo23 ottobre 2005 08:55

    Per uscire dalla crisi dentro Javi Gonzalez e Urzaiz che sono giocatori che quando vanno in campo danno l'anima.Ciao.Marco

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  2. su questo non c'è dubbio. Speriamo bene per la partita di oggi col Cadice.

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