venerdì 2 novembre 2007

10a giornata: Getafe 2-0 Athletic.

Getafe: Abbondanzieri; Pallardó, Mario, Diaz, Licht; Pablo (81' Granero), De la Red, Casquero, Sousa; Kepa (74' Manu), Uche (84' Alberto).
Athletic: Iraizoz; Zubiaurre, Aitor Ocio, Amorebieta, Koikili; Susaeta, Iraola, Orbaiz (80' Muñoz), Gabilondo (46' David Lopez); Etxeberria (46' Llorente), Aduriz.
Reti: 8' Casquero, 28' Uche.
Arbitro: Fernández Borbalán, Colegio Andaluz.
Note: espulso al 72' Amorebieta (A) per doppia ammonizione.

Sconfitta senza appello per i biancorossi, maturata durante un primo tempo sconcertante per mancanza di idee e per una certa leggerezza difensiva che finora non si era mai manifestata quest'anno, dopo che per due stagioni è stata stakanovisticamente presente ad ogni partita dei biancorossi.
"Jokin" Caparros, come è stato ribattezzato dai tifosi baschi, stupisce tutti presentando una formazione alquanto cervellotica: lasciato a riposo Javi Martinez, rimasto a Bilbao a far compagnia a Del Horno (che stia nascendo un caso intorno ad Asier?), piazza Iraola al fianco di Orbaiz e inserisce Zubiaurre nel ruolo di terzino destro. Ancora panchina per David Lopez e Llorente, a cui sono preferiti Gabilondo ed Etxeberria, entrambi non troppo convincenti contro il Betis. Miki Laudrup risponde affidando le chiavi del centrocampo alla coppia De la Red-Casquero e in attacco si affida a Kepa, delantero basco per parte di madre, e Uche, rivelazione della passata temporada ma ancora alla ricerca del suo primo gol stagionale. Il Getafe dell'ex stella del Barça è forse la squadra più contraddittoria della Liga: bel gioco, a tratti spumeggiante, grande facilità nella circolazione del pallone e ottima padronanza della fase di possesso, qualità che sono però negativamente compensate da una spiccata sterilità offensiva e da frequenti amnesie davanti ad Abbondanzieri. L'inizio dei padroni di casa è veemente e già al primo giro di lancette De la Red va al tiro, lasciando intendere che per i bilbaini si prospetta una serata grama. L'impressione viene confermata appena sette minuti più tardi, quando Casquero viene servito da un intelligente tocco all'indietro di Kepa e lascia partire un terra-aria dal vertice destro dell'area di rigore che va ad insaccarsi sotto l'incrocio dei pali opposto. "Golazo" dell'ottimo centrocampista degli azuolones e strada che si fa subito in salita per l'Athletic. L'undici di Caparros dà l'impressione di essere sulle gambe e di avere parecchia confusione in testa, ed è inutile appellarsi allo scarso turnover effettuato dal tecnico di Utrera visto che anche gli avversari sono praticamente gli stessi che domenica hanno perso a Santander. I biancorossi mettono insieme tre corner e un tiraccio di Orbaiz prima di essere definitivamente sotterrati dal redivivo Uche in un'azione classica di contropiede. Fa tutto bene De la Red, che recupera un pallone a centrocampo, salta Orbaiz e serve il nigeriano dentro l'area: la prima conclusione di Uche viene respinta da Iraizoz, la palla però torna sui piedi dell'attaccante di Laudrup che ringrazia il fato amico e mette dentro il 2-0. Da qui in avanti il Getafe si limita a controllare, mentre l'Athletic non riesce ad imbastire un'azione decente prima che l'arbitro fischi la fine del primo tempo.
Caparros corre ai ripari e la ripresa inizia con David Lopez e Llorente per Gabilondo ed Etxeberria, inesistenti nella prima frazione. Dopo aver rischiato di incassare il terzo gol (paratone di Iraizoz su Kepa e De la Red), l'Athletic riesce finalmente a farsi vedere dalle parti di Pato Abbondanzieri, fin lì tranquillo e riposato come uno spettatore in tribuna. Al 54' David Lopez riceve palla in area ma si vede murare la conclusione a botta sicura da un difensore, quindi Amorebieta, sul corner che ne segue, di testa manda clamorosamente alto da due passi. Il difensore di origine venezuelana protesta per una presunta trattenuta e si becca pure un giallo evitabile, che peserà non poco nei minuti a venire. La fiammata dei Leoni si spegne quasi subito e il Getafe ha buon gioco nell'addormentare il match col suo possesso palla, non disdegnando peraltro pericolose puntate offensive in contropiede o con veloci accelerazioni propiziate dalla sua ottima coppia di interni. Llorente al 66' manda alto un corner ed è questo il canto del cigno dei bilbaini, sulla cui partita cala il sipario quando Amorebieta entra durissimo su Uche, mostrando di non aver ancora eliminato certe rozzezze dal suo repertorio, e viene espulso per doppia ammonizione. E' il minuto 72 e il match finisce praticamente qui. Non accade più nulla fino al fischio finale, che arriva a sancire la seconda vittoria stagionale del Getafe ai danni di un Athletic irriconoscibile, che ai soliti problemi in attacco ha unito una sconcertante mollezza in ogni reparto.
Domenica al San Mamés arriva il Recreativo: contro una delle squadre che segna meno nella Liga, pronosticare uno 0-0 sembra quasi scontato.

5 commenti:

  1. utente anonimo2 novembre 2007 17:45

    Se si vuole restare in primera, bisogna smettere di racimolare pareggi nelle partite interne contro le ultime in classifica.
    C'è qualche possibilità di nuovi arrivi durante il mercato di riparazione?
    Alex

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  2. utente anonimo2 novembre 2007 17:46

    Caparròs è o può essere a rischio?
    sempre Alex

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  3. Non credo proprio che arrivi gente nuova. Il mercato è stato ricco e abbondante, la rosa di Caparros è ottima e difetta solo di un'altra punta di valore, punta che attualmente mi sembra non esserci nel panorama basco. L'acquisto più importante potrebbe essere il ritorno di Gurpegi, a cui la federazione potrebbe condonare gli ultimi 6 mesi di squalifica...ma per ora sono solo voci.

    Caparros non è assolutamente a rischio e per me non lo sarà nemmeno in futuro. Anzi, credo che la società farebbe un errore madornale se lo mettesse in discussione. Per la prima volta da due anni a questa parte abbiamo una difesa degna di questo nome e nessuno ci ha mai ridicolizzato com'è capitato spesso nelle ultime due stagioni. Possiamo perdere, ma per bucarci gli altri devono sudare (la partita di ieri la giudicherei un incidente di percorso). In attacco si segna poco, è vero, ma intanto Jokin sta gettando delle solide basi su cui costruire il futuro, senza dimenticare che il mister di Utrera è un mago nel lavorare coi giovani (e l'Athletic dipende moltissimo dal suo vivaio). Non scordiamoci che Susaeta l'ha portato lui in prima squadra...
    Insomma, per una volta che abbiamo un minimo di progetto tecnico mi sembrerebbe autolesionistico metterlo in discussione ora che siamo solo all'inizio. Spero che la dirigenza faccia lavorare Caparros in pace, per me i conti vanno fatti a giugno.

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  4. utente anonimo5 novembre 2007 17:07

    Ciao Edo, in attesa del tuo resoconto, dopo la partita di ieri sera mi sono convinto di 3 punti:

    - Il Recreativo è una squadra che in Italia giocherebbe stabilmente in B, e faticando, data la scarsa aggressività.

    - L'Athletic è una compagine sostanzialmente incapace di alzare il ritmo di gara, e avrà sempre grossi problemi sia contro squadre molto aggressive sia contro squadre molto veloci palla a terra (e nella Liga ce ne sono parecchie di entrambi i tipi).

    - Arbitri come quello di ieri sera in Italia non avrebbero futuro: qui sbagliano in maniera sistematica, studiata per favorire gli uni o gli altri, quello di ieri sera ha collezionato nei primi 15 minuti una serie di errori di valutazioni degne di un dilettante.
    (Rigore non dato al Recre, poi uno non dato all'Athletic, poi un tiro di Susaeta vistosamente deviato in angolo su cui ha dato rimessa dal fondo; poi il secondo gol...).
    Che ne pensi?
    Alex

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  5. 1) Il Recre non è così malvagio, ha solitamente un bel gioco, solo che manca di un centravanti di peso. Ieri poi ha giocato con la difesa troppo alta, scoprendosi ai contropiedi dell'Athletic, ed è anche incappato in una buona giornata dei biancorossi. Secondo me è cento volte meglio, a livello di gioco, di squadracce tipo Torino, Livorno, Reggina...

    2) fondamentalmente l'Athletic non sa giocare contro le difese schierate. Mi sembra che ci sia un problema di tipologia di gioco più che di capacità di alzare i ritmi; con Caparros la tattica è difesa+contropiede, già si sapeva. I ritmi si alzano (vedi ripresa col Betis), purtroppo a ciò non corrisponde un'adeguata finalizzazione. Io penso che l'Athletic avrà più problemi con avversari che si chiudono a riccio che con compagini che giocano a viso aperto, pur ad alti ritmi.

    3) Mah, non mi sembra sia stato scandaloso. Il rigore su Aduriz ci stava, ma rivedendo le immagini si nota chiaramente che la palla era passata prima dell'impatto...la deviazione sul tiro di Susaeta è stata minima, l'errore non è tremendo. Sinceramente non ricordo rigori a favore del Recre, e sul secondo gol nostro si vede piuttosto bene che Aduriz tocca il pallone quando le mani di Sorrentino sono ancora distanti da esso. Insomma, non mi è parso un arbitraggio orribile.

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