martedì 6 novembre 2007

11a giornata: Athletic 2-0 Recreativo.

Athletic: Iraizoz; Iraola, Ustaritz, Aitor Ocio, Koikili; Susaeta (87' David López), Orbaiz, Javi Martínez, Gabilondo; Etxebe (78' Yeste), Aduriz (75' Llorente).
Recreativo: Sorrentino; Moya, Beto, Cáceres, Bautista; Vázquez, Martins (46' Javi Guerrero), Varela (46' Gerard), Camuñas (66' Marquitos), Aitor; Sinama Pongolle.
Reti: 51' e 60' Etxeberria.
Arbitro: Clos Gómez (Colegio Aragonés).

La notte del Gallo. Nel giorno della sua partita liguera numero 400 con la maglia dell'Athletic, Etxebe regala a Caparros la prima vittoria in assoluto al San Mamés e fa respirare noi tifosi, seriamente preoccupati dopo la brutta prestazione di mercoledì scorso con il Getafe. Va detto però che il Reacreativo è sparring partner davvero modesto: nullo in attacco, estremamente arrendevole dietro, incapace persino di mostrare le trame discrete e la facilità di corsa che fin qui ne avevano contraddistinto lo sfortunato cammino. E nonostante ciò, ai Leoni serve più di un tempo per trovare il gol...
Ma andiamo con ordine. Dopo gli infelici esperimenti madrileni, Caparros torna all'antico e ripropone sia Iraola nel suo naturale ruolo di terzino destro, sia Javi Martinez come supporto del regista Orbaiz; vengono inoltre confermati Koikili, Gabilondo ed Etxeberria, che invece di partire in linea con Aduriz svaria spesso alle sue spalle, trasformando il classico 4-4-2 di Jokin in un più fantasioso 4-2-3-1. Il primo quarto d'ora è tutto biancorosso: l'Athletic domina il terreno di gioco, fa girare molto bene la palla e per ben tre volte si presenta pericolosamente davanti a Sorrentino. Al 7' Aduriz scavalca il portiere italiano con un pallonetto di testa e viene da lui atterrato, ma l'arbitro nega un rigore solare; al 9' Susaeta entra in area, batte in diagonale ma trova la strepitosa deviazione di piede di Sorrentino; all'11, infine, la palla buona capita ancora Aduriz, che entra in area solissimo ma conclude debole e centrale. La sfuriata iniziale dei baschi passa dunque senza danni per il Recre, che tuttavia non riesce in nessun modo ad organizzare una controffensiva decente; Sinama Pongolle, molto mobile e voglioso, resta isolato in avanti, troppo distante dai centrocampisti nonostante la buona serata del trequartista Camuñas. L'unico tiro in porta degli andalusi porta la firma della punta francese, ma Iraizoz è attento come sempre e disinnesca il buon diagonale destro dell'ex giocatore del Liverpool, sfuggito per una volta alla marcatura attentissima di Ocio e Ustaritz, sostituto dello squalificato Amorebieta. Il tempo si chiude con una buona opportunità per Gabilondo, il cui sinistro da fuori è contenuto in corner da Sorrentino, e con la solita sensazione di impotenza offensiva per un Athletic comunque più manovriero e divertente del solito.
Per una volta, però, la pressione accumulata nel corso della prima frazione arriva a tramutarsi in un gol meritato ad inizio ripresa. Ottima l'azione della squadra bilbaina (forse la migliore di questo inizio di temporada), con la palla che transita velocissima da sinistra a destra premiando l'inserimento di Iraola, sul cui splendido cross si avventano Susaeta ed Etxebe: Markel manca il pallone, non così fa il Gallo (fin lì impalpabile), che in spaccata piazza la palla sotto la traversa e può dare quindi sfogo alla sua gioia. Il Recreativo non ha nemmeno il tempo di scuotersi che l'Athletic raddoppia, ancora con Etxebe, che stavolta insacca a porta vuota dopo che Sorrentino si lascia incredibilmente antipare da Aduriz su un campanile pressoché innocuo. E' il gol liguero numero 85 per Joseba con la maglia dell'Athletic, rete che gli permette di superare mostri sacri biancorossi come la "Pantera Rosa" Manuel Sarabia e il leggendario Rafa Iriondo. La partita imbocca binari di sicurezza totale per i padroni di casa, visto e considerato che la formazione di Muñoz non segna due gol nella stessa partita da secoli...a dire la verità gli ospiti una minima occasione la creano, al 73', ma sul tiro di prima di Javi Guerrero, inseritosi benissimo in area, chiude strepitosamente Ocio, che in scivolata devia in corner. Da qui al novantesimo non accade più nulla, tranne la solita girandola di cambi che riporta sul terreno del San Mamés il miglior giocatore dei Leoni, Fran Yeste, tornato a calcare il campo dopo una lunga assenza per i postumi dell'operazione che dovrebbe aver risolto la sua pubalgia cronica. Personalmente sono strafelice di questo ritorno, vuoi perchè Fran è un mio pallino personale, vuoi perchè sono convinto che, con lui in squadra, molti dei nostri problemi davanti svaniranno come neve al sole.
Incameriamo dunque questi tre punti preziosissimi, consci che aver sfatato il tabù San Mamés avrà sicuramente risvolti positivi sulla squadra, sicuramente liberatasi di un fardello pesante. Nelle prossime giornate vedremo se ciò si tradurrà o meno in risultati concreti sul campo.

I migliori e i peggiori nell'Athletic: impossibile non partire da Joseba Etxeberria, che con il match di ieri entra di diritto nella leggenda del club bilbaino (peraltro con ampi margini per migliorare i suoi fantastici numeri). Paradossalmente, il capitano è uno dei meno brillanti fino al gol, ma è impossibile non eleggerlo "man of the match" in virtù della doppietta che decide la gara; nella ripresa, poi, regala anche un paio di serpentine vecchio stile... Partendo dal presupposto che giocano quasi tutti molto bene, mi preme citare la prestazione di Koikili: tecnicamente non vale mezzo Del Horno, ma scende sempre in campo con quella "fame" e quella rabbia tipiche del calciatore di categoria inferiore che non vuole abbandonare il palcoscenico più importante; sembra stano dirlo, ma ora come ora merita di stare al posto di Asier. Ocio dietro è monumentale (e ben supportato da Ustaritz), Iraizoz è sicuro come sempre. Occorre spendere altre parole per Iraola? Sa fare tutto e sempre con grandissima classe...da applausi il cross dell'1-0. Sempre precisa la regia di Orbaiz, Gabilondo è più propositivo e intraprendente del solito.
In questo ottimo contesto, spicca la prestazione sottotono di Aduriz, che spreca almeno due occasioni nitide. Aritz è bravo ad assistere Etxebe per il 2-0, ma sbagliare certi gol non è da lui.

5 commenti:

  1. utente anonimo6 novembre 2007 23:12

    Volevo solo dire che sono felicisssimo per la vittoria (finalmente anche al San Mamès) e per il ritorno di Fran...sono sicuro che farà vedere ancora grandi cose!!

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  2. Ero certo che saremmo tornati alla vittoria! Grande Gallo, non ci sono parole, un altro protagonista della fantastica storia dell'Athletic...ho quasi le lacrime agli occhi XD e domenica si va a Barcellona contro l'Espanyol...speriamo bene...partita difficile!

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  3. utente anonimo7 novembre 2007 16:09

    Vittoria importantissima, straordinario Etxebe (e tu che non avevi fede in lui) :-)

    Adri

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  4. utente anonimo9 novembre 2007 02:14

    Un gol importantissimo per l'Athletic è stato il ritorno in campo di Yeste. Ancora un mesetto di pazienza per vederlo al 100% e con i 90 minuti nelle gambe e probabilmente si vedrà cambiare volto all'attacco rojiblanco. Etxeberria non finisce mai di stupire... le parole non servono... ci sono i fatti a parlare per lui.

    L'unica cosa che mi dispiace è che in tutto questo non ci sia anche un certo Llorente, ormai considerato giocatore da turnover e comunque non uno su cui puntare :-(

    Aupa Athletic!

    Daniele aka Frankie688

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  5. Piero: allora l'articolo che ho postato oggi ti farà piangere davvero! L'Epanyol è un brutto cliente, anche loro però stentano molto quando devono fare la partita e non possono giocare in contropiede come amano fare...secondo me il pari è molto probabile.

    Adri hai ragione, mea culpa! Diciamo che ho timolato il Gallo con quella battuta e lui si è preoccupato subito di smentirla ;)

    Daniele: su Llorente ormai non dico più nulla, ogni volta che parlo vengo smentito dai fatti...mi limito a dire che la sua situazione è sempre più incomprensibile ai miei occhi. D'accordo con te (e con l'anonimo iniziale) su Yeste: Fran è il giocatore che può far fare il salto di qualità a questa squadra, solida, molto concreta ma davvero impacciata quando si tratta di costruire qualcosa là davanti. Le sue invenzioni hanno acceso spessissimo la luce in casa biancorossa, e adesso lo attendiamo tutti con grande speranza.

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