mercoledì 7 marzo 2007

25a giornata: Athletic 0-2 Gimnastic.

Athletic Club Bilbao: Aranzubia; Expósito, Sarriegi, Amorebieta, Casas (57' Etxeberria); Murillo, Iraola, Gabilondo (74' Llorente), Yeste (46' Javi Martínez); Aduriz, Urzaiz.
Nástic de Tarragona: Bizzarri; Calvo, César Navas, David García, Mingo; Chabaud (78' Juan Díaz), Morales; Cuéllar, Pinilla (83' Ismael), Portillo; Rubén Castro (55' Matellán).
Reti: 36' Portillo, 71' Pinilla.
Arbitro: Ramirez Dominguez (Comité andaluz).

Un autentico disastro, titola il Mundo Deportivo: e come dare torto al quotidiano spagnolo? L'Athletic aveva un'occasione enorme per allontanarsi dal terzultimo posto che significa retrocessione: il Celta aveva perso sabato a Valencia, Levante e Maiorca si sarebbero affrontate nel più classico dei match-salvezza e il Betis era atteso da un Deportivo in costante miglioramento; tutto ciò mentre i Leoni si preparavano a ricevere il Nastic, fanalino di coda della Liga, squadra francamente improponibile nel girone di andata e in lieve ripresa dopo il mercato di gennaio. Insomma, una vera e propria palla break, per dirla con linguaggio tennistico. Oggi, purtroppo, siamo a commentare una situazione ben diversa da quella che avrebbe potuto essere con un minimo di convinzione in più. Quello che più colpisce è propria la rassegnazione dell'Athletic nelle ultime due uscite, un atteggiamento comprensibile, anche se non giustificabile, nella gara con il Barcellona, ma assolutamente da calci nel culo (se mi passate il termine aulico) nel match di domenica. I bilbaini hanno giocato come se il risultato fosse già scritto, dimenticando che nel calcio non si devono mai fare i conti senza l'oste, e hanno perso, giustamente; serve a poco sottolineare che gli ospiti hanno segnato nelle due uniche occasioni da gol prodotte. Anzi, giova ricordare che i catalani hanno giocato per quasi un tempo in inferiorità numerica. Nessuno, inoltre, si attendeva qualcosa da loro, mentre era doveroso che l'Athletic guidasse le danze dal primo all'ultimo minuto, ringhiasse su ogni contrasto e buttasse quel maledetto pallone in rete. Invece, dopo una buona occasione sprecata da Sarriegi in avvio (tiro fuori da due metri su assist di testa di Aduriz) e una prima parte di gara tutto sommato positiva, i biancorossi sono indecentemente usciti dalla partita, hanno smesso di pressare regalando metri al Nastic e sono crollati alla prima azione pericolosa, al minuto 36: contropiede, corridoio di Pinilla per Portillo, con Exposito e Sarriegi fuori posizione (Ustaritz torna, per carità), e bel gol dell'ex talento madridista. La rete subita avrebbe dovuto tirar fuori il sacro furore dei baschi, la loro "garra", invece ha avuto l'effetto opposto e l'Athletic non ha combinato nulla nei dieci minuti finali del tempo. Nella ripresa, gli uomini di Mané hanno provato a scuotersi e al 3' hanno avuto la palla buona, ahinoi capitata ancora una volta sui ferri da stiro (scusate, non riesco a scrivere piedi) di Sarriegi, che forse credeva di dover mirare Bizzarri invece della porta. Anche gli avversari sono venuti in soccorso dell'Athletic e Mingo, al 9', ha mostrato tutta la sua pochezza entrando scoordinato su Aduriz e rifilandogli un calcione nel viso sotto gli occhi del guardalinee: secondo giallo ed espulsione, la borsa del match ha segnato a questo punto un rialzo del titolo basco. Nulla di più sbagliato. I Leoni (se ha senso chiamare con questo glorioso appellativo la squadra di quest'anno) non sono riusciti a produrre nulla più di cross a raffica per le punte, divenute tre con l'ingresso di Llorente la cui presenza ha finito solo per intasare l'area. Dopo un gol giustamente annullato ad Aduriz per una carica evidentissima di Amorebieta su Bizzarri, la punizione massima: cross innocuo dalla destra di Calvo, Aranzubia a farfalle (che sia la presenza di Lafuente, tornato ieri in panchina dopo l'infortunio, a portargli sfortuna?) e Pinilla ad insaccare di testa dopo aver ringraziato Dani per il generoso regalo. Una pena. Le occasioni finali di Llorente e Iraola non hanno fatto altro che aumentare i rimpianti. Nell'Athletic solo Amorebieta sopra la sufficienza, il resto è da dimenticare (o crocifiggere, fate voi). Athletic-Nastic 0-2: settima sconfitta casalinga, record negativo di tutti i tempi per la squadra di Bilbao. Mi fermo qui, è meglio.

3 commenti:

  1. utente anonimo7 marzo 2007 11:00

    speriamo bene....ma non credo che retrocederemo....Qualcuno programmi la sveglia di LLorente che ci servono i suoi gol,se ne ha.......

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  2. Se non gioca più di qualche spezzone è difficile che segni...speriamo che Mané si decida ad utilizzarlo di più e meglio.

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  3. utente anonimo7 marzo 2007 21:29

    un applauso al nastic che nonostante sia spacciato continua a giocarsela con tutti. d'altronde la loro presenza in liga nn si sa quando potrà essere bissata..

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