lunedì 29 gennaio 2007

20a giornata: Real Sociedad 0-2 Athletic Bilbao.





Real Sociedad: Bravo; López Rekarte, Víctor López, Mikel González, Garrido; Juanito (75' Aranburu), Elustondo, Xabi Prieto, Jesuli (61' Uranga), Savio; Morten Skoubo (61' Herrera).
Athletic: Aranzubia; Expósito, Sarriegi, Amorebieta, Javi González; Garmendia (61' Gabilondo), Murillo, Iraola, Yeste, Aduriz (88' Dañobeitia), Urzaiz (75' Llorente).
Reti: 12' e 68' Iraola.
Arbitro: Undiano Mallenco (Navarra).

Lotina aveva dichiarato prima del derby che questa partita era molto più che una questione di vita o di morte: beh, adesso possiamo dire che la Real è calcisticamente trapassata. L'Athletic vince infatti con autorità il derby dei disperati e si conferma implacabile in trasferta, dove non perde dall'inizio di dicembre, quando i Leoni si arresero negli ultimi minuti al Real Madrid.
Mané, privo di una colonna come Javi Martinez, propone un 4-4-2 molto corto, con Iraola e Murillo centrali e Yeste e Garmendia sulle fasce, anche se la chiave tattica è la spinta ossessiva dei terzini, un ottimo Exposito a destra ed il riesumato Javi Gonzalez sulla sinistra: i due annullano Xabi Prieto e Savio e con le loro continue sovrapposizioni costringono Victor Lopez e Garrido a rimanere sulle loro per tutta la partita. Dopo un inizio di studio, l'Athletic rompe gli indugi e passa al 12': Exposito calibra un bellissimo cross da destra, Bravo rinvia corto a causa del disturbo di Garmendia e Iraola, appostato al limite dell'area, insacca con una superba volee di piatto sinistro. Il gol indirizza la partita sui binari più favorevoli ai Leoni, che controllano il gioco e continuano a spaventare i cuginastri con i cross dalle fasce (al 14' ancora Exposito trova Yeste, che colpisce però debolmente). La Real si fa vedere al 26' grazie ad un pallone su corner che Victor Lopez devia in spaccata, trovando però la pronta risposta di un Aranzubia reattivo. Dopo un'uscita tempestiva di Bravo su Urzaiz, pronto ad esplodere uno dei suoi tipici cabezazos, al 35' i padroni di casa si vedono servire dall'arbitro il pallone del pari su un piatto d'argento: Sarriegi tocca di mano un cross di Savio e Undiano Mallenco fischia il rigore, anche se il braccio del difensore sembrava assolutamente attaccato al corpo. Sul dischetto va Xabi Prieto, neppure un errore dal dischetto in carriera: destro centrale a mezz'altezza, Dani indovina la direzione e salva in angolo. Lo scampato pericolo non sveglia l'Athletic, che anzi concede un'altra occasione enorme alla Real: su punizione dalla sinistra di Savio, Yeste sbaglia il movimento difensivo e tiene in gioco ben quattro giputxi, buon per Aranzubia che Juanito impatti malissimo di testa sprecando la più comoda delle opportunità. Txuriurdin che rischiano di pareggiare senza aver prodotto uno straccio di azione su palla attiva. La ripresa, per fortuna, si apre con un Athletic più concentrato e teso alla ricerca del gol ammazza-partita: al 5' Garmendia impegna Bravo di testa e al 14' Iraola, dopo uno slalom in area, scarica in porta da sinistra ma viene murato in corner. E' il preludio al 2-0, che arriva puntuale al 23': Yeste mette in mezzo trovando la corta respinta di Victor Lopez, Iraola spara una prima volta nel mucchio, recupera la palla, entra in area e stavolta il suo destro è chirurgico. Palla che si infila tra Bravo ed il palo alla sua sinistra per la rete che chiude la contesa. Va dato merito alla Real di cercare in tutti i modi il gol della bandiera, sfiorato al 28' da Victor Lopez con una spettacolare semirovesciata su azione d'angolo, ma è l'Athletic a controllare la partita e a rendersi pericolosissimo in contropiede. Llorente, entrato per Urzaiz, fa la cosa più bella del match al 36': riceve palla sulla fascia destra, salta in dribbling Lopez e, una volta in area, finta di puntare verso la rete per poi scaricare sul dischetto al liberissimo Iraola, il cui tiro viene respinto in angolo da un difensore. Quando Nando parte con queste azioni mi sembra incredibile che non riesca a trovare spazio in squadra, perchè mostra di avere numeri da fuoriclasse. L'ultimo pericolo è di marca realista e viene originato da una brutta uscita di Aranzubia che regala palla ad Uranga ma rimedia poi benissimo, tuffandosi alla grande e respingendo in corner. Si chiude dunque sul 2-0, con i pochi tifosi giputxi rimasti all'Anoeta (molti avevano ben pensato di evitare gli sberleffi dei cugini lasciando lo stadio in anticipo) che fischiano la loro squadra, mentre baffone Mané se la ride guardando la zona retrocessione con tre punti di margine. Pochi, ma qualche tempo fa avremmo firmato per una giornata così, e l'abbiamo avuta. La vittoria è meritata, il gioco è sempre stato nelle nostre mani e la Real si è resa pericolosa solo ed esclusivamente su palla inattiva, dato che testimonia al meglio la pochezza di gioco txuriurdin; i Leoni, invece, adesso producono occasioni anche senza ricorrere ai corner e alle punizioni tagliate di Yeste, roba che non si vedeva dall'epoca Valverde.
Domenica prossima altro match fondamentale in chiave salvezza: al San Mamés arriva il Betis del grande Luis Fernandez, in predicato di tornare a Bilbao dopo l'esonero di Sarriugarte ma a cui venne preferito Mané. I ragazzi devono dare continuità alle loro imprese in trasferta anche tra le mura amiche, la Catedral deve tornare a far tremare le gambe ad ogni avversario: iniziamo dalla prossima partita.

13 commenti:

  1. Ciao, sono Valentino: mi potresti togliere un dubbio: quando c'è anche Javi Martinez, Iraola torna a destra o Mané fa un "trivote" con Murillo vertice basso, facendo partire magari Aduriz dalla destra? Te lo chiedo perchè non si capisce bene da come vengono trascritte le formazioni.

    Bellissimo il dribbling "culo a terra" di Llorente (mi ricordo il Vicente 2003-2004, ne avrà fatti un centinaio). Dici bene su Valverde: mi piaceva parecchio veder giocare il suo Athletic.

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  2. utente anonimo29 gennaio 2007 19:59

    Grandi, grandi, grandi!!!se miglioriamo anche in casa finiamo sulla parte sinistra della classifica, sono felicissimo anche per il ritorno di Javi Gonzalez, un giocatore che ammiro molto per il suo attaccamento alla maglia.
    Marco

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  3. Valentino: da quel che stiamo vedendo negli ultimi tempi, a Mané piace moltissimo Iraola in posizione di pivote, perchè ha grande visione di gioco e non butta mai via il pallone. Contro Levante e Villarreal il baffone ha messo Javi Martinez sulla destra e Yeste a sinistra, ma la loro posizione non è quella della ali pure: giocano piuttosto da mezzali e si accentrano a turno, come facevano ieri Fran e Garmendia. Tutto dipende dal numero di punte (Aduriz a destra è stato bocciato, rendeva davvero pochino): se giochiamo a una punta, in mediana vanno Murillo-Iraola, la linea di trequartisti formata da Yeste a sinistra, Javi Martinez centrale e Garmendia (o Etxebe) a destra; se vengono scelte le due punte, si gioca coi 4 inel modo che ti ho illustrato sopra. Non credo si possa definire una linea di "trivotes"...col Villarreal Javi Martinez si scambiava di continuo con Iraola e riusciva a coprire la fascia e anche a raddoppiare nel mezzo, però queste cose le fa solo lui grazie al suo strapotere fisico; Yeste a sinistra passeggia...
    Spero di essermi spiegato!

    Marco: speriamo di finire dove dici! Anch'io ho apprezzato moltissimo il ritorno di Javi, un giocatore che per questa maglia dà sempre tutto. Un grande!

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  4. Partitaccia, Edo, partitaccia...
    No va b'è, non posso dire nulla perché non l'ho vista (e non riesco neanche a vedere i gol sul sito de El Pais, tu sai perchè???).
    Comunque la Real di quest'anno è davvero poca cosa, temo che anche per voi non sia stato un banco di prova attendibile.

    Tra l'altro mi sorgono or ora due domandine per te: allora, la prima riguarda la Real ed è se sai da quanto, e perché soprattutto, la Real abbia deciso di ingaggiare giocatori spagnoli non baschi. Sugli stranieri so che non c'erano veti da tempo, ma gli spagnoli fino a qualche anno fa erano ripudiati. Che cosa ha fatto cambiare idea alla dirigenza txuriurdin?

    La seconda è sui Leoni: come mai tutto l'ostracismo filo-euskadi non tocca anche gli allenatori? Non sareste più coerenti (e anche più orgogliosi, ne sono sicuro) di avere tecnici anch'essi solo baschi?

    Grazie in anticipo per le risposte e a presto!

    Giuliano

    p.s.
    Anch'io voto Cantona! ;-)

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  5. Allora, la Real ha iniziato a tesserare spagnoli non baschi da un paio d'anni, iniziarono con Cifuentes se non sbaglio (bel colpo...); le ragioni sinceramente non te le so dire, però fu una cosa che all'epoca mi fece rimanere male, non so perchè...

    Per quanto riguarda gli allenatori non baschi dell'Athletic, tutto risale ai primi mister di nazionalità inglese (il club venne infatti fondato anche da inglesi, per la precisione da abitanti di Southampton, da qui le nostre maglie biancorosse). Per tradizione si è quindi continuato ad avere ogni tanto anche allenatori stranieri, credo però che spagnoli non baschi mai abbiano guidato la squadra. L'ultimo "extranjero" è stato Jupp Heynckes nel 2001, da allora solo baschi: Valverde, Mendilibar, Clemente, Sarriugarte e ora Mané.
    Per quanto rigurada l'orgoglio, avere un mister basco o straniero non cambia, l'importante è che in campo vadano 11 euskera, su quello non si transige!
    Ciao!

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  6. grande ATHLETIC! è stata una vottoria importantissima... anche perchè betis, mallorca e altre rivali hanno fatto bene domenica!
    anche stavolta sono riuscito a gustarmi le partite della liga sui TEQUILLA.
    Edo, avrei una domanda, mi rinfreschi la memoria riguardo al ritorno di JAVI GONZALES? per me è stata una grande sorpresa rivederlo in campo! ma che fine aveva fatto?

    grazie

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  7. Allora, le squadre della Liga a inizio dell'anno devono presentare una rosa di 25 giocatori massimo e chi resta fuori non può giocare. Javi era stato depennato da Sarriugarte, ma visto che gli infortuni di Tiko e Orbaiz hanno liberato 2 posti e che a gennaio non è arrivato nessuno, Mané e la società lo hanno rimesso in lista (infatti ha il 16 di Orbaiz) premiando così la serietà del giocatore, che si è allenato bene dall'inizio della temporada e non ha mai fatto polemica. E domenica ha anche giocato benissimo! Grande Javi.

    PS sul sito che dici te si vedono le partite in streaming o ci sono solo gli highlights?

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  8. utente anonimo30 gennaio 2007 22:07

    caro edo, grazie della spiegazione, in effetti javi è stato tra i migliori insieme a iraola e aranzubia.cmq le partite non le vedo da un sito, li vedo sul mio televisore attraverso il satellite (ho la parabola con due lnb che mi consente di ricevere anche i canali astra hispasat). praticamente vedo tutto il buquet dei canali spagnoli, tra cui anche i baschi etb ed euskadi tv e compresi quelli a pagamento, corrispettivi della sky italiana (i famosi tequilla,che trasmettano in contemporanea tutte le partite). cmq per altre spiegazioni ne parliamo in privato ok? ciao edo!

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  9. Seguo da un po' nell'ombra il blog ed approfitto innanzittutto per salutare voi tutti. Poi, vista la piega che ha preso questa discussione, volevo chiedere ma, sbaglio o qualche anno fa l'Athletic ingaggio John Carew? Mi illuminereste in merito? E' stata una cazzata estemporanea di cui poi si son pentiti, è cambiata la politica societaria?
    Grazie delle info!

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  10. Ciao, non so chi ti abbia detto questa cosa ma non è assolutamente vera. Ciclicamente escono voci sui media di possibili acquisti di stranieri da parte dell'Athletic (l'ultima fu su Johnson del Chelsea), ma sono appunto cavolate dei giornali. I Leoni hanno sempre giocato con calciatori baschi, tranne nei primi del '900 in cui giocavano anche alcuni fondatori inglesi, e chi conosce la realtà di Bilbao sa benissimo che la gente insorgerebbe di fornte alla prospettiva di acquistare un calciatore non basco. Ti posto anche la scheda di Carew presa da Wikipedia per fugarti ogni dubbio:

    1997-1999 Vålerenga 33 (14)
    1999-2000 Rosenborg 18 (18)
    2000-2003 Valencia 84 (20)
    2003-2004 Roma 20 (6)
    2004-2005 Beşiktaş 24 (13)
    2005-gen. 2007 O. Lione 28 (8)
    da gen. 2007 all'Aston Villa

    Ciao!

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  11. utente anonimo2 febbraio 2007 00:20

    Ciao
    Me llamo Amaia, no se hablar italiano pero soy del Athletic y soy de Bilbao. Aver si este año ganamos algo!! besos!
    Ciao!

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  12. Ciao Edo, ti ringrazio moltissimo per i chiarimenti. D'altronde bastava pochissimo, bastava fare una piccola ricerchina su google ed appurare di mio ma sai a volte la pigrizia... ^_^
    La storia di Carew la lessi molto tempo addietro e visto che la si dava praticamente per certa ho finito per crederci.
    Un'altra curiosità: la casacca biancorossa non ha mai avuto sponsor o c'è stata qualche eccezione?
    Grazie ancora una volta.

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  13. La camiseta biancorossa è da sempre senza sponsor, adesso non ha nemmeno lo sponsor tecnico perchè la società ha creato un proprio marchio, la Marca Athletic, che fa le maglie e tutto il resto. Una piccola eccezione c'è ed è la Coppa UEFA del 2004-05, nella quale i Leoni avevano sul petto la scritta "Euskadi" che sponsorizzava la regione di Bilbao. Uno sponsor quindi piuttosto simbolico (tipo l'Unicef quest'anno per il Barça), altrimenti i tifosi non l'avrebbero mai accettato; in ogni caso, è stato un episodio che credo non si verificherà più (almeno lo spero).

    Amaia: kaixo, gracias por tu visita! No hablo espanol pero soy del Athletic tambien ;) espero ir a Bilbao pronto! Agur!

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