martedì 4 giugno 2013

Titoli di coda sulla stagione 2012/13.



Con il 2-2 di sabato sul campo del Rayo Vallecano (reti di Susaeta e Aurtenetxe pareggiate da due errori colossali di Iraizoz, il secondo veramente incredibile...) si è chiusa una temporada che definire strana è poco. Una stagione nata sotto un segno infausto, visto che già a luglio sembrò che Bielsa fosse ai ferri corti con la dirigenza dopo la polemica sui lavori di ristrutturazione di Lezama, e proseguita in un crescendo di disgrazie fuori e dentro il campo: la cessione-shock di Javi Martinez, la telenovela Llorente, conclusasi come tutti saprete con l'addio travagliatissimo del numero 9, il mancato rinnovo di Amorebieta, le eliminazioni dalle Coppe, i risultati più che deludenti in campionato, eccetera eccetera. Alla fine la salvezza è stata ottenuta, anche se con qualche difficoltà di troppo, e addirittura si era aperto uno spiraglio in chiave europea a causa dei problemi economici di Rayo e Malaga che non potranno partecipare alla prossima Europa League a causa dei bilanci dissestati. Ogni velleità di qualificazione UEFA, tuttavia, è sfumata dopo l'inopinata sconfitta di una settimana fa col Levante, uno 0-1 casalingo che ha purtroppo rappresentato anche l'addio ufficiale al San Mamés; quello ufficioso è previsto per domani, mercoledì 5 giugno, e vedrà in campo l'Athletic opposto a una rappresentativa della Bizkaia.
In queste ultime settimane purtroppo non ho potuto scrivere nulla a causa di molteplici impegni lavorativi e personali, ma ero quasi convinto che non avremmo comunque ottenuto la qualificazione e così è stato; un risultato giusto alla luce di quanto fatto vedere quest'anno dai bilbaini, apparsi la copia più che sbiadita della squadra che incantò l'Europa solo pochi mesi fa. Anche ieri non sono riuscito a vedere la partita di Vallecas, perciò ho deciso di scrivere un post per tentare di spiegare cosa sta succedendo in questi giorni a Bilbao, cosa più facile a dirsi che a farsi. L'unico dato certo è che la giunta Urrutia è in grave, gravissima difficoltà, come mai era stata in questi due anni. La colpa, a mio avviso, va data esclusivamente al presidente e al suo modo poco ortodosso di gestire il club, sia per quanto riguarda gli aspetti decisionali, sia per ciò che concerne la comunicazione verso l'esterno (media, soci o semplici tifosi non fa differenza). Dico tutto ciò da storico simpatizzante di Urrutia, come ben sanno i lettori abituali, dunque senza timore di poter essere scambiato per qualcuno che scrive per partito preso: nelle ultime settimane Josu ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare, e al momento lo strappo con una consistente parte della tifoseria (quella, peraltro, che lo ha sempre difeso) appare evidente. Tutto ruota intorno al rinnovo del mister: gli anti-Bielsa, che sono anche anti-Urrutia, stanno incredibilmente ricevendo un assist clamoroso dal presidente, che sembra sempre più intenzionato a mandare via l'argentino per fare posto a Valverde. Qui non è in questione il ritorno di Txingurri a Bilbao, l'opzione migliore dal punto di vista tecnico in caso di addio del Loco, ma la gestione del tutto deficitaria del rapporto tra club e allenatore da parte del presidente. Urrutia non vuole più Bielsa? Lo comunichi al mister, poi convochi una conferenza stampa e spieghi le sue motivazioni. Urrutia vuole che il rosarino continui? Idem: glielo dica e lo faccia poi sapere al popolo biancorosso. Continuare con la strategia adottata in quest'ultimo mese non ha alcun senso, perché nel silenzio tombale di Ibaigane si inseriscono voci incontrollate che danno l'idea di una società in piena confusione; senza contare, cosa non secondaria, lo stallo ad ogni livello (soprattutto quello del mercato) creato dall'incertezza sul nome del nuovo tecnico, al quale è legata giocoforza la programmazione delle strategie future.
Il mio parere è che al 99% Bielsa non siederà sulla panchina zurigorri l'anno prossimo, nonostante la sua piena disponibilità a restare nel Botxo per un altro anno almeno; Valverde, intanto, dopo la partita di sabato ha dichiarato che non sarà più l'allenatore del Valencia, col quale ha fallito la qualificazione in Champion's proprio all'ultima giornata (a proposito: complimenti ai cugini della Real Sociedad per il quarto posto), dunque tutto sembra già scritto. Vedremo nei prossimi giorni, vero è che tra caso-Bielsa, polemiche riguardo ai prezzi altissimi dei biglietti per la despedida de San Mamés e immobilismo sul mercato, Urrutia col suo gioco del silenzio sta rovinando quanto di buono aveva pur fatto finora. L'ennesimo capitolo che non avremmo voluto leggere di un libro, quello della temporada 2012/2013, davvero tutto da dimenticare.

24 commenti:

  1. Mi sa che con questo andazzo in Europa ci torniamo tra 4-5 anni minimo,ci vuole un attimo ad entrare in un brutto tunnel e poi è difficile uscirne.Su Valverde non so io non seguivo l'Athletic nel suo periodo quindi non so come sia come allenatore.Faccio anch'io i complimenti alla Real per i preliminari di Champions League e aggiungo anche quelli al Racing Santander per la doppia retrocessione in due anni.Marco

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    1. Ciao Marco, io non sono così pessimista. Tolte le due corazzate Barcellona e Madrid, la Liga è un torneo abbastanza livellato e non c'è molta distanza tra noi e la Real che è arrivata quarta (e che l'anno scorso, più o meno con la stessa rosa, fece una stagione a dir poco anonima).
      Valverde a parer mio è un ottimo allenatore: ama il calcio offensivo, fa giocare bene le sue squadre e ottiene quasi sempre risultati positivi, anche se non ha il carisma di un big della panchina. Quando ci allenò la prima volta non mi piacquero la gestione dei match (faceva sempre le solite sostituzioni e non provava mai a cambiare volto alla squadra in corso d'opera) e l'ostracismo verso Guerrero, cioè l'accondiscendenza totale verso Orbaiz e quelli del suo gruppo. Come tecnico, comunque, non si discute.
      Incredibile il Racing in Segunda B, anche se a Santander hanno problemi economici pazzeschi.

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  2. E' davvero incomprensibile quello che sta succedendo a Bilbao, mentre su internet c'è una mobilitazione pressoché plebiscitaria per Marcelo. L'unica mia spiegazione è che Urrutia non sappia o non sia in grado di fare il presidente di un club complesso come l'Athletic, pur conoscendo molto bene l'ambiente. Ma un conto è essere un giocatore e un altro conto sono le responsabilità che una società di calcio da svariati milioni di euro impone. Tra l'altro: Bielsa avrà anche le sue colpe quest'anno (anche se a parer mio l'unica effettiva è quella di non aver mai voluto compromessi con il suo modo di giocare: se non hai gli uomini necessari, cambiare modo di giocare è vitale. E, al limite, la gestione di Llorente che però implica forse di più il finale della scorsa stagione quando lo fece giocare infortunato) ma di certo non ha scelto di cedere Javitxu y los dos Fernandos. Anche gli anti-Bielsisti dovrebbero chiedersi cosa avrebbe fatto qualsiasi altro allenatore senza i 3 (uno per reparto) uomini più rappresentativi. Ma non si fermano qui i problemi tecnici perché la campagna acquisti è stata fatta su un unico nome: Aduritz (che Bielsa manco voleva) che si sarà anche rivelato il cecchino che sapevamo ma tutta la responsabilità è gravata sulle sue spalle (e a fine campionato ne ha pure pagato lo scotto a mio modo di vedere). Bielsa ha parlato nelle ultime conferenze anche di queste cifre tecnico-economiche. Quando è arrivato c'erano dei presupposti che solo ad un anno di distanza sono cambiati totalmente. Mi chiedo se se ne possa addossare tutta la colpa come ha fatto. La difesa è stata reinventata e se non avessimo scoperto il gioiellino Laporte chissà cosa si sarebbero inventati: forse l'arretramento di De Marcos...

    Concordo con te. Non c'è un problema Valverde. Io stesso che sono un bielsista terminale (è come un padre per me) me ne sono fatto una ragione. Tuttavia mi chiedo come si faccia a mandar via un mito (che ha espresso il desiderio di rimanere) con un onesto mestierante, bravo, ma nulla di più. Dopo 4 anni di Caparros per me il calcio di Bielsa, nel bene e nel male, è una boccata d'ossigeno. Quando partono quelle triangolazioni veloci palla al piede mi vengono i brividi di bellezza. In più è lo stesso popolo che ti ha votato che te lo chiede. Urrutia, se proprio devi trovare un responsabile per quest'annata disastrosa fatti un esame di coscienza. E poi rinnova al Loco.

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    1. Io non capisco (e l'ho detto anche ieri nella tertulia) la strategia comunicativa di Urrutia. Anzi, la non strategia. Va in conferenza stampa e non dice nulla; lo intervistano e non apre bocca; ci sono decine di temi importanti e lui non ne chiarisce nemmeno uno.
      Non so cosa stia succedendo in questo momento in casa Athletic, ma evidentemente ci dev'essere qualcosa che bolle in pentola e che noialtri non conosceremo mai, altrimenti non si spiega il caos di questi ultimi giorni. La squadra è salva, Bielsa ha detto che vorrebbe rimanere ma Urrutia, che lo ha difeso in passato e non lo ha esonerato quando mezzo mondo chiedeva la testa del Loco, si defila, flirta con Valverde, fa circolare impunemente voci su voci e non si degna di rilasciare uno straccio di comunicato ufficiale. Incomprensibile, punto e basta. In pratica sta facendo quello che gli anti-Bielsa (che sono anche contro di lui) chiedono da mesi, ma con modalità e tempi assurdi. Perché? Forse pensava che Marcelo togliesse il disturbo a fine stagione, oppure voleva andare verso il rinnovo ma è stato stoppato da alcuni fattori esterni (emblematica una dichiarazione di oggi di Llorente: "mi sarebbe piaciuto moltissimo continuare con Valverde").
      Sia come sia, si è cacciato in un tunnel, però può ancora uscirne senza grossi danni. Basterebbe decidersi, perdio. Nessuno gli rinfaccerebbe Valverde, persona squisita, uomo Athletic e tecnico di valore (lo considero più di un onesto mestierante: il suo Athletic era una delle squadre dal gioco più fluido ed esteticamente gradevole della Liga). Ma continuare con questo silenzio è una mancanza di rispetto verso Bielsa e verso tutti i tifosi.

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    2. Bielsa si Bielsa no,questo dubbio ce l'ho anchio,come tanti sono "innamorato " di questo allenatore,mi piace la sua idea di gioco,anche se quest'anno mi sembra che in certe partite abbia provato altre soluzioni,mi piace sopratutto il suo approccio a questo splendido GIOCO.
      Però quest'anno quanta rabbia guardando le partite,spesso non ho capito le SUE scelte tecniche,i suoi cambi,l'insistenza a far giocare giocatori inguardabili per me e la gestone della panchina.
      Comunque e malgrado BIELSA FOREVER.
      UGO

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    3. L'operato di un tecnico è sempre discutibile. Bielsa ama puntare su un blocco ben definito di giocatori, sui quali insiste anche quando non rendono al massimo. Certe scelte non le ho capite neppure io, però ho sempre apprezzato la sua coerenza. Sono le sue qualità morali a renderlo straordinario, oltre naturalmente alle grandissime doti tattiche.

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  3. Tra l'altro ormai la bussola è impazzita. Articoli su articoli di giornalisti che speculano su una chiacchierata di due ore a porte chiuse in cui cercano di immaginare cosa Bielsa e Urrutia si siano detti. Riassumendo le opzioni sarebbero queste:
    1) Che Urrutia abbia spiegato a Bielsa (atto doveroso al di là delle strategie di comunicazione) il perché non vorrebbe più continuare con lui. Conoscendo Bielsa avrà ribattuto punto su punto ed ecco spiegato perché due ore di riunione.
    2) Che Urrutia abbia chiesto tempo a Bielsa non essendosi ancora chiarito le idee. Le voci su Valverde sono certamente fondate (anche perché lui stesso ha dichiarato che tornerebbe volentieri nel Botxo) ma la decisione non è ancora stata presa e le parti non si sono ancora incontrate.
    Tutte e due le ipotesi sono plausibili e probabilmente la verità sta nel mezzo. Urrutia, per rinnovare la sua immagine dopo la temporada difficilissima, aveva intenzione di cambiare ma il barometro della aficion lo fa tentennare perché Bielsa è, nonostante tutto, amatissimo da gran parte della tifoseria. Si vocifera di un nuovo incontro giovedì dopo il saluto al vecchio San Mames, con ogni probabilità per tastare il grado di contestazione. Tra l'altro la nascita di gruppi di sostegno con la raccolta di firme perché Marcelo rimanga sta diventando sempre più insistente e voluminosa su internet. Se stasera organizzeranno una campagna di sensibilizzazione su questo tema penso che le decisioni di Urrutia potrebbero venir riviste. In ogni caso lo sapremo al più presto perché questo stillicidio sta diventando pedante.

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  4. Si potrà dire di tutto ad Urrutia ma non che non abbia organizzato una festa con i fiocchi al San Mames, degno di un atto di chiusura di una olimpiade (la cerimonia di chiusura a Londra fu senz'altro meno emozionante) pur mantenendo uno stile Euskadi semi-amatoriale.

    Fantastico l'ingresso dei campioni del passato: Julen, Iribar, Dani, etc. Ho visto tra l'altro un Bielsa in versione festa sorridente e coinvolto. Chissà...

    Segnalo un tweet di Toquero che ringrazia commosso Llorente.

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    1. Bellissima festa alla quale dedicherò il prossimo post ;)

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  5. uffiaciale,Bielsa non è più l'allenatore dell'Athletic Club...purtroppo...io sono sempre stato un sostenitore del rosarino,al di là dell'Athletic Club...lo metto accanto a figure leggendarie del calcio di un tempo,magari non è stato cosi vincente ma da al calcio ancora quel sapore retrò che manca tanto nel calcio di oggi, a gente come Michels,Sir Busby,Lobonovsky,lo stesso Ferguson secondo me,Roux...
    a volte forse, o l'ho detto anche qua,l'ho trovato un po' troppo ostinato con il suo modulo, a volte anche un cambio modulo può aiutare la squadra ad uscire da certe empasse,e lo dico da allenatore,se pur non professionista e con molta esperienza in meno del rosarino...magari a volte mettere una linea di centrocampo a 4 avrebbe consentito ai Leones di portare a casa il risultato e con questo non vuol dire chiudersi in difesa, un 442 può essere comunque d'attacco...poi un anno no secondo me ci può stare,lo scorso anno forse abbiamo fatto più di quello che ci si poteva attendere, la situazione di Llorente è stata forse un po' una situazione destabilizzante all'interno di uno spogliatoio che secondo me è come una famiglia vera e propria più che uno spogliatoio canonico fatto di meri professionisti e anche un pò mercenari...
    peccato...se arriverà Valverde bisognerà dargli lo stesso sostegno e augurare a Bielsa il meglio...(io non avrei disdegnato neanche Montanier)...peccato...
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    si sa che mosse stanno preparando a Bilbao in chiave mercato?
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    ps ho già postato questo commento nel post sotto, ma magari non verrà letto,
    anche io non ritengo un granchè Ricci come giornalista,ma ho trovato interessante che una volta tanto si parli dell'Athletic Club e non solo delle solite due Real e Barcellona...sembra che la liga sia formata solo da due squadre...percui il fatto che abbia fatto vedere per l'ultima volta la Catedrale, l'ho trovato positivo...
    e anche sottolineare come si "vive" l'Athletic a Bilbao è stato bello, d'altra parte ormai in effetti ovunque vedi in giro maglie di qualsiasi squadra,Barca,Real,Psg,Chelsea,Arsenal...etc etc...a Bilbao le poche volte che ci sono stato mai vista una maglia diversa da quella rosso-bianca...

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    1. Ciao Mat, grazie per il contributo. La penso esattamente come te, Bielsa nell'Olimpo dei grandissimi anche se talvolta un po' rigido; quest'anno non lo hanno aiutato molti fattori ambientali, senza dimenticare che l'ossatura della sua squadra è svanita a luglio (Amorebieta-JM-Llorente non sono tre giocatori qualsiasi). Del mercato parlerò al più presto, i nomi sono sempre quelli: Benat, Kike Sola, Mikel Rico, Balenziaga.

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  6. volevo aggiungere un commento su questa temporada...forse un pò off-topic dato che mi riferisco al Bayern Monaco, ma vorrei sottolineare come i successi di quest'anno dei tedeschi siano in parte,penso in realtà in gran parte,dovuti a Javi Martinez...e di conseguenza un pò anche a noi, dato che JM è stato formato e lanciato nel calcio che conta da noi...sono contento che comunque il lavoro che facciamo sui giovani dia sempre frutti importanti...

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    1. Formato da noi non direi, visto che lo abbiamo preso a 17 anni... lo hanno cresciuto a Tajonar, vivaio dell'Osasuna, noi lo abbiamo proposto molto bene nel calcio di alto livello, ma il giocatore era già pronto.
      Non seguo la Bundes e non vorrei scrivere inesattezze, ma da quanto ho potuto capire l'inizio del navarro in Baviera non è stato facile, anche per via del costo esorbitante del trasferimento (è normale che le pressioni aumentino quando vieni pagato 40 milioni); Heynckes è stato bravo a difenderlo e ad aspettarlo, e nel finale di stagione è ritornato dominante come solo lui sa essere. È un campione, lo sapevamo.

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    2. verissimo, non è stato cresciuto tutto da noi...però insomma 6 anni li ha fatti comunque con noi in un'età molto delicata...non è arrivato a 30 anni...il salto lo ha fatto con noi,e direi tantissimo con Bielsa...Heynckes lo ha difeso, vero, anche da dire che spostarsi dalla Spagna alla Germania anche solo come cultura si sente...io vengo dal Nord Italia,genitrice svizzera,e ora vivo a Stoccolma...la botta si sente di brutto

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    3. Concordo, infatti le critiche al giocatore dopo nemmeno due mesi erano assurde... vero che i 40 milioni sono una cifra enorme (quasi folle), ma un periodo minimo di adattamento serve a tutti.

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  7. oh, tra parentesi cosa ne pensate delle nuove maglie dell'Athletic? a me piace un sacco la nuova maglia,sebbene sia firmata Nike (ma Umbro è comunque Nike)...l'ho ordinata su Internet dovrebbe arrivare a giorni...

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    1. Non mi piace per nulla. Tra l'altro la prima è una copia spudorata di quella dell'Almeria, la seconda di quella dell'Everton. Alla Nike non si sono sprecati, anche perché hanno dovuto prenderci solo a causa del contratto firmato con la Umbro... Il prossimo anno sicuramente il "baffo" sparirà dalle nostre maglie.

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  8. Ottima analisi Edo..

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  9. Mat dove le ordini le maglie dell Athletic?
    ROBERTO

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  10. l'ho ordinata direttamente sul sito dell'Athletic...ho preso quella nuova,l'unica disponibile,75 euro, poi ho preso un paio di polo e una maglietta nell'outlet...e il pallone stile primi del 900 sarà invece il prossimo colpo...

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  11. Ciao Edo,
    avrei alcune questioni da porti, ma anche a chi volesse contribuire con la discussione...
    le prime domande riguardano l'Athletic Club le altre alla Liga...
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    1)volevo sapere le idee future,nel limite del possibile chiaro,dei nostri eroi baschi, ovvero ora che arriva lo stadio nuovo,più capiente e più moderno,leggevo addirittura 5 stelle UEFA,percui deduco maggiori introiti, cosi come il nuovo sponsor Nike porterà nelle casse bilbaine qualche soldo in extra...pensi che proveranno a fare il salto definitivo nel medio periodo per cercare di centrare stabilmente piazzamenti europei? o l'idea rimane quella di fare annate ottime e annate un pò più grigie?
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    2)sulla Liga avrei alcune domande/riflessioni, e volevo sapere come la vedevi,
    primo i diritti televisivi divisi in maniera cosi bulgara, andranno avanti per molto? non si rendono conto che stanno distruggendo tutto il movimento spagnolo e alla fine giocheranno in 2 squadre?
    i debiti della Liga (in realtà anche la PL ha debiti,forse maggiori ma ha un sistema bancario non al collasso come quello spagnolo),rischiano seriamente di far scomparire la Liga come la conosciamo noi? e ridimensionare tutto facendo del campionato spagnolo una liga Portoghese di serie B o quasi?
    e a tal proposito noi come debito come siamo messi?
    infine,almeno per il momento, cosa ne pensi del caso Fuentes?doping anche nel calcio?

    grazie mille

    MATTE

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    1. 1) Non credo che esista un progetto "annate buone, annate grigie". Il club ha il potenziale per lottare stabilmente per un posto in Europa, con o senza acquisti. Poi chiaramente, essendo molto legati al vivaio, capitano annate di magra e altre più ricche a livello di talenti dalla cantera, cosa che influisce sui risultati sportivi.

      2) Il sistema di ripartizione dei diritti tv nella LIga è semplicemente schifoso e lo capirebbe chiunque, il fatto che non si faccia nulla è dovuto, per me, alla futura nascita della Superlega europea e alla conseguente sparizione dei campionati nazionali, cosa che temo avverrà entro pochi anni. Altrimenti non si spiega perché continuare a sostenere un sistema che aumenta a dismisura la distanza tra Barcellona e Madrid e tutte le altre, dando vita al contempo ad un campionato squilibratissimo, scontato e sempre meno appetibile dall'estero. Invece così si tengono in piedi le due grandi in attesa del passaggio al Campionato Europeo per Club, il sogno (nemmeno tanto segreto) della UEFA e delle grandi società continentali.
      Il capitolo debiti è un'altra vergogna, ti basti pensare che col bilancio a posto ci sono l'Athletic (grazie anche alla sua particolare filosofia) e 4-5 altri club, mentre gli altri sono tutti scoperti col fisco. Alcuni vengono puntiti, come Malaga e Rayo, altri invece continuano a spadroneggiare pur avendo debiti simili a voragini oceaniche (i soliti Barcellona e Real Madrid). Purtroppo se nessuno si muove non cambierà granché.
      Del doping nel calcio penso che esista, come esiste in tutte le altre discipline sportive. CHi più, chi meno, quasi tutti fanno ricorso ad aiutini farmacologici... certo che la vicenda Fuentes è davvero scandalosa. Peccato che sia stato tutto messo a tacere, perché si prospettava il coinvolgimento di alcuni club di primissimo piano (indovina quali). Il fatto è che, scoprendo il vaso di Fuentes, sarebbe crollato il 90% dello sport iberico, per cui hanno dato un colpo di spugna e via, come se nulla fosse.

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