Anche quest'anno è finalmente arrivato il momento delle (meritate?) ferie, dunque per due settimane il blog resterà chiuso. La partenza molto anticipata della stagione (il 19 agosto inizia la Liga) mi farà saltare diversi appuntamenti importanti, anche se proverò a seguire qualcosa tramite Facebook e Twitter (i link li trovate nella colonna di destra). Intanto il sorteggio ha decretato che l'avversario dell'Athletic nei playoff di UEFA sarà l'HJK Helsinki, che ha perso con il Celtic nei preliminari di Champion's League e non sembra essere un avversario irresistibile; di certo i Leoni dovranno fare meglio rispetto all'amichevole di ieri pomeriggio con il Sestao River di Segunda B, l'ultima del precampionato, terminata con una brutta sconfitta per 2-1 (gol biancorosso di Ibai). Da dimenticare del tutto, poi, il ritorno del preliminare con lo Slaven Belupo: altra sconfitta per 2-1 con un primo tempo osceno e una ripresa giocata meglio, ma che ha visto comunque troppo rischi a fronte della caratura non eccelsa dei croati. Probabilmente non aiutano l'ambiente le voci continue su Llorente, che pare aver chiesto al club di essere ceduto; per lui ci sarebbe in prima fila la Juventus, che avrebbe offerto 18 milioni. Partirà o no? Francamente comincio a pensare che Nando voglia davvero andarsene, forse per coltivare altre ambizioni, forse per ragioni economiche, forse perché il rapporto con Bielsa si è incrinato. Vedremo, di certo è meglio venderlo subito piuttosto che tenerlo adesso per poi vederlo partire a parametro zero fra un anno.
Per salutarvi nel modo più adeguato, infine, vi lascio con l'analisi della stagione delle tre squadre principali della
cantera (Bilbao Athletic, Basconia e Juvenil A), che ho realizzato rielaborando vari articoli del blog
La cantera de Lezama; vorrei quindi ringraziare Javi, il curatore del blog, e il suo collaboratore Patxon, senza i quali non avrei mai potuto scrivere questo pezzo. Buone vacanze e aupa Athletic!
Juvenil A
Una delle squadre meno convincenti degli ultimi anni, poco equilibrata fin dal momento della strutturazione e che ha pagato moltissimo l'obbligo di giocare con il medesimo schema della prima squadra (un punto, questo della riproducibilità dello stesso modello di gioco per tutte le squadre giovanili, a parer mio poco convincente, e che rischia di creare vuoti preoccupanti in vari ruoli negli anni a venire). Fiacco in difesa, poco concreto in attacco e caratterizzato da luci e ombre nella linea mediana, lo Juvenil 2011/2012 non ha lasciato il segno e non ha saputo confermare i buonissimi risultati ottenuti nelle ultime stagioni.
Portieri e difesa: Aitor
Etxebarriazarraga, il secondo portiere, ha offerto un buon rendimento e si è fatto apprezzare per lo stile sobrio e la sicurezza, mentre il titolare Kepa
Arrizabalaga, pur giocando poche partite a causa della promozione nel Basconia, ha confermato di essere una grande speranza per il futuro. Solo 4 presenze per Alex
Remiro, fatto salire dallo Juvenil B per coprire il buco lasciato da Kepa, comunque di lui si parla molto bene e a detta di vari esperti la sua evoluzione andrà seguita da vicino.
Per quanto riguarda la difesa, a destra Jhon Alejandro
Escobar è stato tormentato dagli infortuni e ha avuto una partecipazione marginale, mentre il suo “concorrente” Markel
Etxeberria (che al momento sta svolgendo il precampionato con la prima squadra) è stato una delle grandi rivelazioni stagionali: ala riconvertita in fluidificante, dà chiaramente il meglio di sé in fase offensiva, mentre deve ancora migliorare parecchio dal punto di vista tattico e nella marcatura dell'avversario diretto. L'unico terzino sinistro della squadra, Ander
Artabe, ha disputato una buona
temporada, migliorando nella tenuta difensiva e confermando le doti fisiche e tecniche che già aveva dimostrato di possedere. Della batteria di centrali, Imanol
Corral in pratica non ha visto il campo ha causa di vari infortuni (peccato, è un elemento promettente), Lander
Arribalzaga e
Unai Bilbao hanno profondamente deluso, mentre Asier
Molinos ha disputato un'annata positiva, fornendo in modo costante un buon livello di prestazioni lungo tutto l'arco del campionato.
Centrocampo: partiamo da una conferma importante, quella di Oscar
Gil. Il mediano navarro è stato probabilmente il migliore di tutto lo Juvenil, del quale ha guidato con carattere e presenza fisica il reparto nevralgico; gran fisico, buona tecnica e grande qualità nella distribuzione del gioco, visto il caso di Javi Martinez in prima squadra potrebbe essere arretrato in difesa per sfruttarne la capacità di impostare il gioco. Da sottolineare anche le stagioni di Martin
Bengoa, incursore dal piede sinistro molto educato che si è anche laureato Pichichi della squadra, e di Gorka
Iturraspe (il fratello di Ander, al quale somiglia parecchio nel modo di stare incampo), che pur tormentato dagli infortuni ha fatto sentire la sua presenza quando è riuscito a giocare. Trascurabile l'apporto di Iñaki
Aranguren, giocatore di qualità che però rientrava da un lunghissimo stop, quasi mai utilizzato Iñigo
Trigo, la grande delusione è stato Asier
Etxaburu, mezzapunta che aveva iniziato molto bene ma ha finito per perdersi nel corso della
temporada, risultando uno dei peggiori del reparto nonostante le buone doti tecniche.
Attacco: il reparto forse più criticato a causa dello scarso apporto di reti, parzialmente risolto dopo la promozione dallo Juvenil B di Gorka
Santamaria. Quest'ultimo, grande rivelazione, ha mostrato caratteristiche che lo rendono una delle maggiori speranze di Lezama per il posto di futuro centravanti dell'Athletic: ha tecnica, senso del gol e presenza fisica, per cui lo seguiremo con grande curiosità nelle sue prossime tappe all'interno della
cantera. Non si può direlo stesso dell'altra prima punta Jon
Etxaburu, poco efficace nell'area avversaria e spesso avulso dal gioco della squadra, mentre Markel
Vegas di ruolo sarebbe una seconda punta e giocare da referente unico in attacco non lo ha aiutato. Un altro nome da appuntarsi per i prossimi anni è quello di Aitor
Seguin, che ha alternato grandissime partite a prestazioni assolutamente incolori ma ha tutto (fisico, cross, tiro da fuori, dribbling) per diventare una grande ala sinistra. Infine, dei due esterni offensivi Victor
Monteiro e
David Gonzalez il più convincente è stato il secondo (ala rapida e molto forte nell'uno contro uno), nonostantel'infortunio che lo ha tenuto fuori mezza stagione, mentre dal portoghese, autore di una
temporada discreta, ci si attendeva qualcosa di più visti i notevoli mezzi tecnici a sua disposizione.
In&Out 2012/2013
Arrivi: Iñaki Williams (CD Pamplona, prestito); Jon Ander Felipe, Agirrezabala, Urtzi Iriondo, Eneko Iriondo, Ander Santamaria, De Eguino, Jagoba Borja,Yanis Rahmani, Remiro, Lubrano, Unai Lopez e Revuelta (Juvenil B).
Partenze: Artabe, Etxebarria, Molinos, Bengoa, Oscar Gil, Seguin, Undabarrena, David Gonzalez, Monteiro e Gorka Santamaria (Basconia); Etxebarrizarraga (Gernika, prestito); Lozano (Barakaldo); Vegas (Getxo); Salazar; Arribalzaga; Corral; Aranguren; J. Etxaburu; Trigo; Escobar.
Basconia
Temporada piuttosto deludente, con i giocatori che anche in questo caso non si sono mai adattati del tutto allo schema di gioco della prima squadra. Molti gli infortuni lungo tutto l'arco della stagione, un problema che tormenta il Basconia da diversi anni a questa parte.
Portieri e difesa: Urtzi Erleaga aveva iniziato molto bene, poi però un infortunio lo ha frenato proprio sul più bello. È un portiere tecnicamente interessante ma piuttosto basso, e proprio la scarsa altezza potrebbe pregiudicare la sua progressione. La partecipazione di Jon
Larruskain è stata trascurabile, mentre Kepa
Arrizabalaga, promosso dallo Juvenil per l'assenza forzata di Urtzi, come detto in precedenza ha trasmesso buone sensazioni, confermate dall'ottimo europeo under 19 appena disputato (e vinto).
Alti e bassi tra i difensori. A destra,
Bilbo ha giocato con regolarità ma senza grandi squilli, mentre Pedro
Altamira ha mostrato buone qualità tecniche bilanciate negativamente da una scarsa attenzione difensiva e dalla poca velocità. Tra i centrali,
Mikel Fernandez non ha convinto (e in più ha saltato mezza stagione per infortunio), Mikel
Goya ha profondamente deluso e il solo
Aymeric Laporte, nonostante un inizio complicato, ha messo in campo sicurezza e affidabilità, confermando ciò che di buono si diceva di lui. Positivi i due terzini sinistri, Eneko
Zabaleta ed
Egoitz Magdaleno: il primo ha un buon piede e gioca con carattere, il secondo ha impressionato per la qualità del sinistro e per la capacità di lasciare il segno in fase offensiva (può giocare infatti anche come ala).
Centrocampo:cominciamo dagli elementi che, per un motivo o per un altro, non si sono dimostrati all'altezza. Ruben
Susmozas, proveniente dal Danok Bat, ha giocato poco a causa degli infortuni e comunque quasi sempre da subentrato, senza dare segnali importanti della sua presenza in rosa. Aitor
Kortabitarte è approdato al Basconia dopo un'ottima esperienza nello Juvenil, tuttavia non è riuscito a ripetersi, soprattutto a livello di numeri realizzativi; probabilmente ha pagato la sua presunta polivalenza che lo ha visto costretto spesso sulla fascia, mentre nelle poche occasioni nelle quali ha potuto giostrare nel suo ruolo di mezzapunta ha giocato meglio e ha mostrato di vedere molto bene la porta. Ci si aspettava parecchio anche da Nestor
Salinas, talentuoso trequartista centrale dotato di un ultimo passaggio eccellente, e pur fornendo un rendimento accettabile il ragazzo non è stato tra i migliori, anche perché è stato schierato in posizione più arretrata rispetto al passato. Grande stagione, invece, da parte di
Jon Iru e Ager
Aketxe. Iru è un mediano solido che può giocare anche come difensore centrale, dotato di grande senso della posizione e con una visione di gioco semplice e pulita; Aketxe (il migliore del Basconia quest'anno) è un centrocampista polivalente in possesso di un gran sinistro, tecnicamente dotato e con le qualità per coprire ogni ruolo in zona mediana.
Attacco: finalmente
Guarrotxena! Iker, esterno offensivo di cui si diceva un gran bene già ai tempi di Caparros, dopo due stagioni segnate da troppi problemi di carattere fisico quest'anno ha dato segnali incoraggianti: molti gol, prestazioni spesso positive e la continuità che fin qui gli era mancata; le qualità per emergere ci sono tutte (passaggio, corsa, sovrapposizioni, fantasia, tiro), ora sta a lui confermarsi. Un altro giocatore in cerca di riscatto dopo due anni nerissimi era
Ivan Franco, ma un nuovo infortunio lo ha lasciato praticamente in bianco anche in questa
temporada, e addirittura non è escluso che la talentuosa ala destra possa ritirarsi definitivamente dal calcio. Aggregato al Basconia nonostante fosse in predicato di approdare al Bilbao Athletic a inizio stagione, Aitor
Villar ha pagato l'assenza della seconda punta dallo schema di gioco della squadra; confinato dunque sulla fascia, ha perso molta della sua efficacia e ha disputato un'annata assai grigia. Un elemento su cui si è puntato parecchio all'inizio è stato Sergio
Mendigutxia, che però ha giocato maluccio (sbagliando soprattutto troppi gol) finché non è stato fermato da un infortunio; ciò nonostante verrà promosso ugualmente nel Bilbao Athletic, segno che a Lezama confidano ancora parecchio nella prima punta asturiana. Chi ha sorpreso un po' tutti è stato
Sabin Merino, arrivato in sordina dal Danok Bat e diventato titolare a suon di belle prestazioni. Centravanti classico ma capace di dialogare molto bene con i compagni, si è laurato Pichichi della squadra con 11reti e sicuramente andrà seguito da vicino anche il prossimo anno.
Giocatori in prestito: Iker
Aspiazu ha confermato di non avere un gran futuro durante la sua esperienza nello Zamudio, Joseba
Alkuaz alla Cultural Durango non ha lasciato tracce mentre Sergio
Dominguez, trequartista stranamente sottovalutato a Lezama, è stato uno dei migliori elementi della Oyonesa in Tercera.
In&Out 2012/2013
Arrivi: Elgezabal e Lekue (Danok Bat); Artabe, Etxebarria, Molinos, Bengoa, Oscar Gil, Seguin, Undabarrena, David Gonzalez, Monteiro e Gorka Santamaria (Juvenil A).
Partenze: Bilbo (Portugalete); Villar (Barakaldo); Altamira (Gernika); Susmozas (Zamudio, prestito); Alkuaz; Goya; Larruskain; Aspiazu; Iban Franco; Magdaleno, Aymeric, Aketxe, Guarrotxena e Mendigutxia (Bilbao Athletic).
Bilbao Athletic
Un inizio scoppiettante, il sogno dei playoff per la promozione in Segunda e poi, verso febbraio/marzo, un calo vertiginoso solo in parte compensato da un finale in lieve crescendo. Questa, in estrema sintesi, la stagione di un
equipo filial molto migliorato rispetto agli ultimi due anni, alquanto grigi, ma che ha convinto soprattutto nella tenuta difensiva; pur ricalcando lo schema della prima squadra, infatti, Ziganda non è riuscito a dare un gioco d'attacco adeguato ai
cachorros, troppo spesso efficaci solo a palla ferma o tramite palloni lunghi. Quando Ibai è stato chiamato da Bielsa tra i“grandi” la luce si è spenta del tutto e ogni ambizione di portare a termine un campionato di vertice è svanita.
Portieri e difesa: c'erano grandi aspettative riguardo ad
Aitor Fernandez, da anni indicato come l'estremo difensore forse più promettente di Lezama, dunque la delusione per la sua brutta annata è stata davvero forte. Infortunatosi durante il Mondiale under 20, ha faticato per ritrovare il posto da titolare ed è stato poi fermato da un nuovo problema fisico; la sua partecipazione dunque è stata piuttosto scarsa, ma va detto che nelle poche partite disputate (solo 11) non ha mai brillato. È stato appena prestato al Barakaldo, segno che anche in società hanno rivisto i piani su di lui. Jon Ander
Serantes, preso per fare il dodicesimo, ha giocato molto più del previsto a causa degli infortuni di Aitor e si è disimpegnato piuttosto bene, anche se per età e livello complessivo non potrà aspirare alla prima squadra.
Per quanto riguarda i difensori, Ziganda ha operato una scelta poco comprensibile scegliendo come coppia centrale quella formata da Xabi
Etxebarria e Unai
Albizua, giocatori affidabili ma senza futuro nel club (il primo ha già 25 anni, il secondo non ha qualità sufficiente per giocare in Primera); i due hanno disputato un campionato positivo, però la loro presenza fissa in squadra ha tarpato le ali a giovani più di prospettiva. Tra questi sicuramente ci sono
Jon Garcia (roccioso centrale reduce da un'ottima stagione al Basconia ma utilizzato colcontagocce), Unai
Bustinza (difensivamente molto forte, paga una struttura fisica non eccelsa) e Unai
Medina (penalizzato quest'annodagli infortuni, per fisico e tecnica è un elemento da tenere d'occhio). Diego
Royo, prospetto tra i più interessanti del reparto, è rimasto ai box tutto l'anno a causa di un bruttissimo infortunio rimediato nel precampionato, mentre Xabier
Galan ha mostrato di non possedere il livello richiesto per rimanere in squadra. Spazio finale riservato ai due giovani difensori più promettenti, ovvero Jonas
Ramalho ed Enric
Saborit. Il primo, che quest'anno ha esordito nella Liga diventando così il primo giocatore di colore nella storia dell'Athletic, è stato impiegato prevalentemente come terzino destro e, pur trovandosi ancora poco a suo agio sulla fascia (è un centrale, come si è visto anche nel recente Europeo under 19 vinto giocando in quel ruolo), ha migliorato sensibilmente il suo rendimento rispetto alle ultime due stagioni; purtroppo come terzino non è efficace in fase di spinta e ha ancora problemi nel posizionamento, mentre al centro risaltano il suo gioco fisico e la bravura in marcatura. Saborit al contrario è un terzino sinistro con una naturale predisposizione alla partecipazione offensiva, capace tuttavia di disimpegnarsi egregiamente anche in fase di contenimento; quest'anno ha giocato con buona continuità di prestazioni, anche se da lui ci si attende sempre più del compitino. La concorrenza nel suo ruolo è forte, ma le qualità per emergere ci sono.
Centrocampo: il reparto forse più positivo della squadra, nonostante la delusione Iñigo
Ruiz de Galarreta. Sì perché il regista classe '93, una delle perle della
cantera biancorossa, dopo essere stato promosso direttamente dallo Juvenil al Bilbao Athletic (saltando quindi il classico anno intermedio nel Basconia) non è stato all'altezza delle tante aspettative, e in generale ha giocato un'annata grigia; impreciso, poco incisivo e ancora troppo leggero fisicamente, il
donostiarra non è mai riuscito a fare la differenza, nonostante abbia una tecnica e una visione di gioco eccellenti. I margini per recuperare sono ampi e c'è da sperare che il salto tra i professionisti, seppur duro, sia servito a rafforzarlo in prospettiva futura. Gli altri centrocampisti, invece, sono andati tutti mediamente bene, con un paio di elementi sugli scudi. Si tratta di Iñigo
Eguaras e Alvaro
Peña: il primo, mediano classico, si fa apprezzare per senso tattico, geometrie e bravura nel pressing, mentre il secondo è un centrocampista che abbina qualità a una facilità di corsa e a una mobilità notevoli, un po' come il De Marcos della prima squadra. Positivi, come detto, anche Erik
Moran (migliorato fisicamente, è un regista molto interessante, simile per caratteristiche ad Iturraspe) e Javier
Eraso, altro centrocampista instancabile e quasi sempre sopra la sufficienza.
Attacco: molte delusioni in questo settore, incapace di fornire quell'apporto di gol con il quale la squadra avrebbe anche potuto puntare ai playoff. Tolto Ibai, che peraltro ha giocato solo 16 partite, nessun altro attaccante è riuscito ad arrivare in doppia cifra, dato che la dice lunga sulle difficoltà realizzative dei
cachorros. Partiamo dagli esterni. Alain
Eizmendi ha giocato una buona stagione, purtroppo però deve fare i conti con un fisico troppo leggero che vanifica le sue ottima qualità (tecnica, passaggio, tiro) e che probabilmente gli impedirà di andare oltre la Segunda. All'opposto c'è Asier
Goti, ala rapidissima e molto forte nel dribbling a cui però manca la freddezza nel concludere l'azione; i suoi difetti possono essere smussati con un lavoro continuo su finalizzazione e ultimo passaggio, cosa che lo rende un elemento datenere in considerazione.
Jonxa Vidal, infine, ha giocato molto ma non ha lasciato grandi tracce, penalizzato anch'egli da un fisico non all'altezza della buona pulizia tecnica. Per quanto riguarda il ruolo del centravanti, quest'anno il Bilbao Athletic ha utilizzato tre giocatori che non hanno impressionato granché. Il migliore è stato il meno considerato all'inizio, quel Lander
Yurrebaso che ha segnato 7 reti in 25 partite e ha finito per avere il minutaggio più alto; nonostante sia tutto fuorché un granatiere, sa tenere bene la posizione, si smarca con bravura e vede molto bene la porta. Un prestito potrebbe essere la soluzione perfetta per valutare le sue possibilità per il futuro. Mikel
Orbegozo (14 partite, 4 reti e un prestito al Nastic in Segunda del tutto trascurabile) era stato preso dalla Real Sociedad per rinforzare il reparto, tuttavia ha apportato poco o nulla alla causa e ha mostrato chiaramente di non avere le qualità per giocare nella Liga. Concludiamo la carrellata con l'altra grandissima delusione della
temporada, ovvero
GuillermoFernandez: giovanissimo e molto promettente, al pari di Ruiz de Galarreta ha saltato la tappa nel Basconia approdando alla seconda squadra direttamente dallo Juvenil, tuttavia dal punto di vista realizzativo è stato del tutto insufficiente (un solo gol in 28 presenze) e si è rivelato ancora troppo acerbo per la categoria. Il prossimo anno sarà decisivo per capire se ha o meno potenzialitàsufficienti per continuare la sua progressione.
Giocatori in prestito: Igor
Arnaez, laterale sinistro, ha ben figurato nel Sestao ma difficilmente troverà posto per la forte concorrenza nel ruolo; il buon centrocampista Gorka
Eraña è stato ceduto al Barakaldo per recuperare da un infortunio, ma anche qui ha avuto vari problemi fisici e ha giocato poco; il portiere Gorka
Magunazelaia ha messo a referto un'ottima stagione nel Sestao e dovrebbe essersi guadagnato il posto da titolare per la stagione che sta per iniziare; Ander
Larrucea, Dani
Suarez e la ex grande promessa Ander
Vitoria non hanno convinto nelle loro esperienze al Lemona (i primi due) e all'Amorebieta; il centravanti Jon
Etxaniz, infine, ha segnato molto nel Sestao (14 reti in 37 presenze) e, pur non risaltando particolarmente per qualità tecniche e partecipando poco al gioco di squadra, potrebbe rivelarsi la bocca da fuoco che da tempo manca a Lezama.
In&Out 2012/2013
Arrivi:Orbegozo (Nastic, fine prestito); Arnaez, Magunazelaia ed Etxaniz (Sestao, fine prestito); Eraña (Barakaldo, fine prestito); Magdaleno, Aymeric, Aketxe, Guarrotxena e Mendigutxia (Basconia).
Partenze:Unai Medina (Barakaldo); Aitor Fernandez (Barakaldo, prestito); Laborda; Xabi Etxebarria; Ander Vitoria (Portugalete); Larrucea; Galan (Osasuna B).