sabato 6 dicembre 2008

Il caso Athletic-Levante.

Rientrato da poco, sono subito stato accolto dalla notizia della telefonata, uscita pochi giornigiorni fa sui media spagnoli, che getta dei dubbi di combine sulla partita Athletic-Levante 2-0 del giugno 2007.
L’Athletic resta in silenzio, i calciatori non parlano e, com’è giusto che sia, tutto l’ambiente biancorosso si trincera dietro un mutismo quanto mai opportuno davanti a vicende del genere. Le intercettazioni, però, restano e il loro contenuto a portata di lettura per chiunque credo che abbia generato dei dubbi legittimi sia nei tifosi dei Leoni che in tutti gli appassionati di calcio spagnolo, in particolare negli “hinchas” di Real Sociedad e Celta, le squadre teoricamente penalizzate dalle presunte combine nelle partite Malaga-Tenerife e Athletic-Levante.
In soldoni: di cosa parlano Iñaki Descarga, capitano del Levante, e il suo presidente Julio Romero? Semplice, i due conversano amabilmente (almeno a giudicare dalle risate che si fanno durante la telefonata) dell’ultima giornata della Liga di due stagioni fa. Qui occorre un piccolo riassunto, sia per quanto riguarda le vicende dell’Athletic che per dare un quadro generale di quel finale di stagione. L’annata 2006/07 sarà ricordata come una delle peggiori in assoluto nella storia del club biancorosso, salvatosi solo negli ultimi 90 minuti dopo un cammino in campionato davvero terribile; già in estate si erano avute le prime avvisaglie del dramma incombente, con l’esonero assurdo di Clemente, autore della travagliatissima salvezza l’anno prima, e con l’arrivo in panchina dello sconosciuto Felix Sarriugarte, tecnico della squadra B. L’inizio penoso della squadra porta alle dimissioni di Lamikiz (sostituito dalla prima presidentessa della storia, Ana Urkijo) e all’inevitabile esonero di Sarriu, al cui posto viene chiamato in tutta fretta l’ex allenatore dell’Alaves dei miracoli, Mané. Dopo un inizio discreto, l’allenatore baffuto sembra perdere la bussola, i risultati svaniscono come neve al sole e la società si trova anche coinvolta in una grossa polemica a causa di una frase detta dall’arbitro Mejuto Gonzalez ad Etxeberria prima di Athletic-Valencia 1-0: “Seguro que os salvais”, vi salvate di certo, sono le parole del fischietto spagnolo al Gallo, seguite da una vagonata di proteste a causa dei presunti favoritismi della federazione capeggiata da Villar, ex giocatore biancorosso negli anni ’70, alla squadra di Bilbao. Il pessimo rendimento dei baschi si protrae fino all’ultimo atto di quella Liga, alla cui vigilia i Leoni sono invischiati in una situazione da thriller: quart’ultimi a pari punti (37) col Betis, precedono di una sola lunghezza il Celta e di tre la Real Sociedad, mentre il Nastic Tarragona è già retrocesso. Il calendario dell’ultima giornata vede l’Athletic impegnato in casa con il Levante, il Betis fare visita al Racing Santander, il Celta ricevere il Getafe e la Real in trasferta proibitiva a Valencia; ai biancorossi, così come al Betis, serve la vittoria per essere sicuri della permanenza in Primera, mentre galiziani e donostiarri devono vincere e sperare nei risultati negativi delle altre rivali dirette. Al 45' di quella terribile ultima giornata Athletic e Levante pareggiano 0-0. A Vigo il Celta, andato sotto col Getafe, chiude sull'1-1 il primo tempo, il Betis a Santander pareggia 0-0 e la Real Sociedad, andata in vantaggio a Valencia, dopo la rimonta dei padroni di casa riesce ad acciuffare il 2-2 con Diaz de Cerio. All'intervallo, dunque, tutte le candidate alla retrocessione pareggiano, la situazione è immutata e l'Athletic sarebbe salvo. I biancorossi devono in ogni caso cercare il gol e lo trovano con un’autorete di Serrano (c’era comunque Urzaiz alle sue spalle, pronto a mettere dentro a porta vuota) e vanno poi a raddoppiare con Gabilondo al 76’; l'ultimo quarto d'ora è una lunga passerella verso il fischio finale, mentre sugli altri campi si accende una furiosa lotta a distanza tra Celta e Betis per evitare l'ultimo posto in Segunda (la Real Sociedad è fuori dai giochi dopo il 3-2 del Valencia). Segna Lequi a Vigo e i galiziani sono salvi, ma a dieci minuti dal termine Edu trova l'1-0 betico che significa salvezza per i sivigliani. Al 90' le quattro partite chiave per la zona retrocessione recitano: Athletic-Levante 2-0, Racing-Betis 0-2, Celta-Getafe 2-1, Valencia-Real Sociedad 3-3. Celta e Real fanno dunque compagnia al Nastic in Segunda, menre il Betis e l’Athletic si salvano.Questo per dare le coordinate sul pazzesco finale di temporada 2006/07. Nella telefonata incriminata, Descarga e Romero parlano di aver fatto un favore a Villar, di aver messo un fantomatico premio in cassaforte e di essersi assicurati amici per il futuro, quindi si soffermano a criticare l’operato di alcuni “cretini” (eufemismo) quali Molina e Rubiales, due che si impegnarono sul serio durante quell’Athletic-Levante. Detto ciò, bisogna sottolineare diverse cose:

a) nella telefonata non c’è nulla di penalmente rilevante, non c’è uno straccio di prova e soprattutto non ci sono tesserati dell’Athletic che parlano (altro che Calciopoli, come qualche solerte giornaletto italiota non ha perso tempo a scrivere, della serie “Moggi ce l’hanno tutti”);
b) nella telefonata si parla anche di un’altra partita, Racing-Betis, a proposito della quale Descarga dice più o meno che i padroni di casa non hanno mai tirato, mentre il Levante qualcosina ha fatto. Bisognerebbe poi notare che il Celta era salvo fino al gol del betico Edu…
c) diversi giocatori del Levante (Molina, Rubiales, Ettien) si sono prontamente discolpati e hanno affermato di aver giocato quella partita come tutte le altre. Le ipotesi sono tre: mentono sapendo di mentire; la combine riguardava solo alcuni giocatori levantini; non c’è stata combine;
d) le osservazioni sul gioco del Levante quel giorno (difesa alta e fuorigioco sistematico) lasciano il tempo che trovano. Abel Resino, all’epoca tecnico dei valenciani, è una sorta di Zeman spagnolo e i rossoblù giocarono sempre con quel sistema difensivo, proponendolo addirittura in trasferta al Camp Nou;
e) non se ne può più delle polemiche su Villar e sul peso politico dell’Athletic. La situazione della Federazione spagnola mi sembra più trasparente di tante altre (ad esempio, quella italiana), anche perché è ovvio che tutti tifano per qualche squadra, e mi sembra apprezzabile non negare la propria appartenenza calcistica nonostante il ruolo; la presidenza Villar, tra l'altro, non ha portato nessun titolo all'Athletic, che pure nel '98 arrivò secondo e per due volte dopo il 2000 è arrivato alle semifinali di Coppa, perdendole in entrambe le occasioni...con qualche aiutino credo che i risultati avrebbero potuto essere molto diversi. Negli ultimi anni, poi, i torti arbitrali a sfavore dei baschi sono stati talmente tanti da perderne il conto, senza dimenticare il caso Gurpegi...parlare di forte peso politico dei biancorossi quando sono stati proprio loro ad avere l’unico giocatore squalificato seriamente per doping (2 anni contro i 4 mesi di Guardiola, per esempio) mi sembra francamente eccessivo.

Ciò detto, restano gli interrogativi più inquietanti: perché la telefonata è uscita solo adesso? Chi ce l’aveva, come l’aveva ottenuta e per quale motivo l’ha tenuta ferma due anni? C’entra qualcosa il discorso di Villar sullo stato di salute della RFEF di poco precedente l’uscita delle registrazioni? Cosa c’entra questa partita con l’altro incontro incriminato, Malaga-Tenerife dell’anno scorso? C’è una relazione tra l’articolo di Epoca sui calciatori dell’Athletic vicini ad ETA e questa vicenda? Esiste forse una trama tesa a denigrare il club basco, magari per farlo retrocedere d’ufficio e poterlo trasformare in una Sociedad Anonima Deportiva? E, infine, è forse in atto un tentativo di sviare l’opinione pubblica dal ben più scottante caso dell’Operacion Puerto?
I prossimi giorni daranno una prima risposta, nell’attesa non fasciamoci la testa e serriamo le fila, nel caso in cui si trattasse dell’ennesimo attacco alla nostra squadra.

5 commenti:

  1. utente anonimo7 dicembre 2008 23:35

    Potresti postare un link all'articolo di Epoca che citavi?
    Di certe cose vengo a conoscenza solo tramite il tuo blog, grazie

    Alex

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  2. Mi spiace, Alex, ma il link è stato rimosso dal sito di Epoca. Posso dirti che il titolo dell'articolo era "ETA a la caza del Athletic" (ETA a caccia dell'ATHLETIC) e vi si facevano nomi e cognomi dei calciatori dell'Athletic che, secondo il settimanale, sarebbero "pro-etarras"... Un pezzo vergognoso, per usare un eufemismo.

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  3. la tua disamina mi ha un po' rassicurato. Spero, e tanto, che sia tutta una bufala.

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  4. non ci credo, è il solito tentativo di infamare i baschi

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  5. Spero anche io che sia una bufala (a proposito, piacere di rivederti, Grangol!), di certo continuerò ad aggiornarvi ogni volta che usciranno notizie al riguardo. Per ora c'è da aggiungere solo che la partita Athletic-Levante è al centro di un'inchiesta della giustizia ordinaria per presunta corruzione, mentre quella sportiva non si è mossa, almeno fino ad ora.

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