martedì 18 marzo 2008

28a giornata: Betis 1-2 Athletic (partita sospesa al 70').

Real Betis: Ricardo; Damiá, Juanito, Lima, Fernando Vega; Arzu, Rivera; Edu, Capi, Mark González; Pavone.
Athletic: Armando; Iraola, Aitor Orcio, Ustaiz, Del Horno; Javi Martínez, Yeste (31' Orbaiz); Susaeta (54' David López), Etxeberría (65' Garmendia), Gabilondo; Llorente.
Reti: 7' Yeste, 35' Mark Gonzalez, 64' David Lopez (rig.).
Arbitro: Carlos Clos Gómez (c. aragonés).
Note: partita sospesa al 70' dopo che, cinque minuti prima, una bottiglietta piena d'acqua aveva colpito il portiere dell'Athletic Armando in pieno volto, costringendolo ad uscire dal terreno di gioco in barella.

Per la seconda settimana consecutiva è impossibile parlare di calcio in relazione alla partita dell'Athletic. Stavolta non si tratta di un minuto di silenzio non rispettato, come domenica scorsa contro il Valladolid, ma di un episodio a mio giudizio ben più grave: la sospensione del match a causa dell'aggressione ad Armando, il nostro grande vecchio, per mezzo di una bottiglietta piena d'acqua. Teatro del vergognoso lancio è stato il "Ruiz de Lopera" di Siviglia, impianto non nuovo ad ospitare episodi simili; l'anno scorso, infatti, durante il derby di Coppa del Re tra Betis e Siviglia, il tecnico dei biancorossi Juande Ramos venne colpito alla testa da una bottiglia di Coca-Cola ghiacciata e stramazzò al suolo incosciente, una scena davvero terribile, tanto che in un primo momento si pensò addirittura che l'allenatore andaluso fosse in pericolo di vita. Ad Armando è andata leggermente meglio: ferita sotto l'occhio, tanto sangue e alcuni giorni di riposo assoluto, in modo da evitare problemi più gravi alla retina; se solo la bottiglia lo avesse colpito qualche centimetro più su, adesso il portiere di Sopelana avrebbe probabilmente perso l'occhio destro.
L'aspetto positivo della vicenda è che il vigliacco autore del lancio, un 40enne che si era fatto prestare l'abbonamento dalla sua vicina di casa, è stato immediatamente identificato e consegnato alla sicurezza dai suoi vicini di posto, inferociti per il gesto dell'uomo (e forse consapevoli delle conseguenze disciplinari e sportive della bottigliata). La responsabilità della società, però, è indubbia. Si sapeva che la partita era a rischio di incidenti, poche storie. La tifoseria betica, di chiare simpatie nazionaliste, vede già di per sé l'Athletic come fumo negli occhi, e ovviamente la settimana di polemiche sul minuto di silenzio non rispettato a Bilbao non ha fatto che esaltare ancor di più lo spirito bellicoso con cui i supporter biancoverdi affrontano di solito questo match; le parole del presidente Lopera, che come sempre quando apre bocca perde un'occasione per tacere, hanno ulteriormente soffiato sul fuoco dell'odio verso la squadra basca, i cui giocatori sono infatti stati accolti sul terreno di gioco con simpatici epiteti quali "terroristi", "assassini" e chi più ne ha, più ne metta. Quando l'andamento della partita si è fatto deprimente per il Betis, sotto 2-1 a 20' dalla fine (peraltro con un rigore inesistente a favore dei Leoni), la pressione è salita oltre il livello di guardia e il primo idiota presente sulle gradinate ha fatto saltare il tappo. Al 65', un minuto dopo il gol dal dischetto di David Lopez, Armando si apprestava a battere un calcio di rinvio. Il portiere basco si è voltato vero la curva, camminando verso la sua porta per prendere la rincorsa, e mentre avanzava è stato colpito dal lancio perfetto dello spettatore. Che non si trattasse di una recita in stile Dida si è capito quando Armando si è tolto un guanto, già rosso di sangue, per poter toccare la ferita senza ingombri, e anche i volti dei giocatori di entrambe le squadre erano indicativi della gravità del momento. Una volta chiusa sommariamente la ferita, il giocatore di Sopelana è stato portato fuori dal campo in barella e l'arbitro Clos Gomez non ha potuto far altro che sospendere il match.
Con uno stile degno di un capobanda portoricano del Bronx, Ruiz de Lopera si è affrettato a chiedere che i restanti 20 minuti della partita vengano recuperati più avanti, a porte chiuse, mentre la linea dell'Athletic è quella di ottenere la vittoria a tavolino, cosa che comporterebbe la sacrosanta squalifica del campo del Betis. La decisione della Federazione è attesa per questo pomeriggio, ed è scontato dire che il significato della sentenza della Disciplinare ha un'importanza che travalica il semplice contesto sportivo. Non infliggere la sconfitta per 3-0 ai sivigliani, infatti, sarebbe come avallare implicitamente il comportamente irresponsabile non solo del tifoso-lanciatore, responsabile solo "fisico" del gesto, ma anche di quei dirigenti e quegli organi di stampa che fomentano l'odio con dichiarazioni e articoli degni del rogo e per i cui autori servirebbe la fustigazione in pubblica piazza. Sono questi signori i mandanti occulti della violenza becera di qeusti pseudo-tifosi che poi, per dirla tutta, servono come paravento per la repressione verso gli ultras. Sono questi signori che, in Spagna come in Italia, rendono l'aria irrespirabile e avvelenano l'ambiente calcio. Sono questi signori che dovrebbero essere manganellati dai poliziotti e presi a calci e sputi dagli altri tifosi, non un 40enne che ha tirato una bottiglia senza nemmeno pensare a cosa stava facendo. Vergogna.

4 commenti:

  1. utente anonimo18 marzo 2008 16:45

    Io non so, immagino che in Spagna e soprattutto attorno all'Athletic esistano pressioni diverse da quelle dei campionati italiani, ma qui da noi -che certo non brilliamo per civiltà- se una partita viene sospesa la vittoria a tavolino per chi ha subito il danno è piuttosto scontata. A meno che non si tratti di squadre "protette", è chiaro.
    Non capisco perché in Spagna ci debbano essere dei dubbi su una cosa tanto ovvia.

    PS: appena posso ti scriverò quella mail.

    Alex

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  2. utente anonimo18 marzo 2008 21:59

    Dannato Splinder che non mi ha loggato.

    Sono Latrino

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  3. utente anonimo18 marzo 2008 21:59

    Ultime notizie dicono che Armando rischia il distacco della retina, speriamo che non accada visto che sarebbe una grossa perdita.

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  4. Alex: in Spagna è d'uso recuperare i minuti che restano al momento della sospensione, sia che essa avvenga per cause "naturali" (chessò, un acquazzone) che per episodi violenti. La condanna di oggi del Betis costituisce un fatto più unico che raro, visto che solo una volta in precedenza era stata presa una decisione simile (per un Murcia-Saragozza di Coppa, 2-3 omologato ma mancavano pochissimi minuti alla fine); a leggere le motivazioni, poi, si scopre che la decisione di omologare il risultato senza far disputare i 20' restanti deriva più che altro dal fatto che l'Athletic aveva già esaurito i 3 cambi, dunque non si saprebbe come far continuare il match ai baschi: senza portiere? Con Aranzubia al posto di Armando, che dovrà stare fermo diverso tempo? Con Armando, una volta che il portiere di Sopelana sia disponibile? Per evitare il ginepraio, la federazione ha deciso di dare buono l'1-2 e finirla lì. Se la squadra basca non avesse effettuato i tre cambi, non so se la decisione del Comitato Sportivo sarebbe stata la stessa.

    Latino: Armando deve stare a riposo assoluto per qualche giorno per EVITARE il distacco della retina. Non rischia nulla se sta fermo, deve solo rimanere a letto immobile per un po' di tempo. Tra l'altro, l'Athletic ha fatto un bellissimo gesto e gli ha rinnovato il contratto anche per l'anno prossimo, viste anche le ottime prove del vecchietto terribile fin qui.

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