
Llorente anche quest'anno è stato il miglior attaccante della squadra (foto Athletic-club.net).
Llorente 8: dato che molti tifosi lo criticano (addirittura ho sentito cose del tipo "senza di lui faremmo bene lo stesso, o forse meglio") voglio snocciolare i numeri, che solitamente non mentono. 23 gol stagionali, 14 in 37 partite di Liga, uno in Coppa del Re e addirittura 8 in 11 partite di UEFA: si può ancora sostenere, davanti a evidenze del genere, che Nando non sia fondamentale per l'Athletic? Tutto ciò senza dimenticare che il non-gioco espresso dalla squadra lo penalizza infinitamente, lui che nonostante il fisico imponente è un centravanti di manovra abile più con i piedi che di testa. Llorente potrebbe essere ancor più letale se innescato palla a terra, e invece è costretto a giocare praticamente sempre spalle alla porta, a fare a sportellate con i difensori avversari ed a tentare di far salire i compagni o di spizzare per le corse di Toquero (sic!). Che abbia fatto una grande stagione lo testimonia la convocazione per i Mondiali sudafricani, ma sono sicuro che pure l'anno prossimo avrà molti detrattori. Faccia orecchie da mercante, l'Athletic ha bisogno di lui.
Muniain 7: la più grande rivelazione della stagione biancorossa, nonché una delle maggiori sorprese dell'intera temporada di Liga. Delle qualità e delle caratteristiche tecniche di "Bart Simpson" ho già parlato diffusamente in questo post, dunque vorrei soffermarmi soprattutto sulla sua grande personalità, che gli ha permesso di affacciarsi alla ribalta più importante con una naturalezza incredibile. Sfrontato, mai intimorito e spesso capace di entrare subito nel match, Muniain è stato l'arma in più dell'Athletic in molte partite e ha realizzato sei gol complessivi nonostante l'impiego quasi esclusivo sulla fascia sinistra (per me sarebbe da provare come seconda punta, ma tant'è). A metà stagione ha avuto una flessione fisiologica vista l'età, poi nel finale si è ripreso e ha salutato tutti con uno splendido gol all'ultima giornata contro il Depor. Giocherà l'Europeo under 19 in estate, giusto premio per una bellissima stagione d'esordio.
De Marcos 6,5: altro giovane di grande qualità, è partito fortissimo impressionando tutti nella prima parte dell'anno. Gol e ottima prestazione contro il Barcellona in Supercoppa, gol decisivo col Tromsoe in UEFA: un grande inizio, insomma, frenato purtroppo dalla difficoltà di Caparros nel trovargli una collocazione stabile in campo e da una certa difficoltà di adattamento alla Primera che è sembrata più psicologica che tecnica. Ragazzi come lui hanno bisogno di certezze, sia tattiche che di impiego, ma Oscar si è trovato un po' troppo sballottato tra la fascia e l'attacco come seconda punta, lui che di ruolo è trequartista puro, e infine ha pagato le panchine di metà stagione, faticando a ritrovare brillantezza quando è stato nuovamente chiamato in causa. Resta comunque un ottimo prospetto su cui puntare nelle prossime stagioni, magari dopo avergli trovato una collocazione stabile nella formazione base.
Toquero 6+: merita la sufficienza per gli otto gol realizzati, pochini per un attaccante che gioca titolare ma un'infinità tenendo conto delle sue caratteristiche. Gaizka resta in ogni caso un giocatore a parer mio non adatto alla Primera, con limiti tecnici e tattici precisi che lo rendono estremamente "leggibile" per le difese altrui; è generoso, certo, tuttavia potrebbe risparmiarsi gran parte delle sue corse a perdifiato verso il portiere o i difensori più lontani, corse che mai una volta ho visto indurre gli avversari all'errore. Se un attaccante così è riuscito a segnare 8 reti deve comunque avere un'indubbia forza mentale e una capacità di concentrazione che lo porta a sfruttare al meglio i pochi punti di forza del suo gioco: il colpo di testa, la capacità di inserirsi con prontezza sulle spizzate di Llorente, la combattività. Sicuramente Caparros lo proporrà tra i titolari anche l'anno prossimo, per me invece sarebbe come minimo la seconda riserva del reparto offensivo.
Diaz de Cerio, Etxeberria, Ion Velez s.v.
