
L'esultanza di Toquero, grande protagonista della vittoria di ieri (foto Athletic-club.net).
Athletic Club: Iraizoz; Iraola, San José, Amorebieta, Koikili; David López, Gurpegui (66' Etxeberria), Iturraspe, Gabilondo; Toquero (78' Muniain), Llorente (60' De Cerio).
Tenerife: Sergio Aragoneses; Marc Bertrán, Culebras, Ezequiel Luna, Pablo Sicilia; Juanlu (75' Richi), Ricardo, Mikel Alonso (57' Kome), Ayoze (27' Manolo Martínez); Alfaro; Nino.
Reti: 18' Llorente (rig.), 23' Toquero, 53' Iraola, 59' Alfaro, 63' Gabilondo.
Arbitro: Undiano Mallenco (Colegio Navarro).
Note: espulso al 17' Culebras (T) per aver ostacolato una chiara occasione da gol.
Partita senza storia al San Mamés: contro la squadra peggiore della Liga per rendimento in trasferta (il Tenerife finora non ha mai vinto lontano dal proprio stadio) e in superiorità numerica dal 17' del primo tempo, i Leoni non hanno avuto problemi di sorta ad ottenere una meritata vittoria. Il successo consecutivo numero 4 tra le mura amiche permette così ai biancorossi di restare a -1 dalla zona UEFA, e sicuramente sarà utile per caricare a mille l'ambiente in vista della partita contro l'Anderlecht di giovedì prossimo.
Caparros (squalificato, in panchina al suo posto il vice Luci Martin) propone giustamente un po' di turnover, facilitato anche dalle espulsioni a Villarreal di Javi Martinez e Orbaiz, e schiera elementi non esattamente abituali come Gabilondo, David Lopez e Iturraspe; in difesa rientra Koikili, così come Toquero torna a far coppia con Llorente davanti. Il Tenerife propone il suo undici tipo e per Mikel Alonso, fratello del più noto Xabi, c'è aria di derby alla Cattedrale. L'inizio del match è equilibrato: l'Athletic tiene palla e prova a sfondare coi soliti lanci lunghi, mentre gli ospiti si difendono con ordine e ripartono grazie ai loro buoni palleggiatori; a dire la verità è il Tenerife a farsi preferire in fase di preparazione dell'azione, sviluppata sempre con la palla a terra e attraverso trame semplici ma ben strutturate, tuttavia gli isolani palesano ancora una volta il loro principale difetto, la mancanza di peso specifico in attacco. Ayoze, Juanlu, Alfaro e Nino sono ottimi giocatori, tecnici e divertenti, tuttavia nessuno di loro ha quella capacità di trovare la porta che fa la differenza in Primera. La difesa canaria, poi, non è delle migliori e non a caso è da un errore in disimpegno che al minuto 17 nasce l'episodio chiave della partita: cross di Amorebieta in proiezione offensiva, Luna svirgola e la palla arriva a Toquero, sgambettato da Culebras al momento del tap-in. Espulsione del centrale tinerfeño e rigore, trasformato in modo impeccabile da Llorente per l'1-0 basco. A questo punto Oltra decide di complicarsi la vita, perché tarda molto ad inserire un altro difensore e finisce per incassare anche il 2-0 di Toquero, servito da una torre di Llorente prolungata molto bene da David Lopez; nell'occasione è evidente l'errore di posizionamento del reparto arretrato canario, fattosi sorprendere da un rinvio di Iraizoz e da un inserimento non propriamente illeggibile del numero 2 biancorosso. In vantaggio di due gol e con l'uomo in più l'Athletic addormenta la partita, anche perché il match con l'Anderlecht incombe ed è saggio pensare soprattutto a risparmiare le forze. La ripresa è scoppiettante ma ha poco, pochissimo da dire: il Tenerife, già rassegnato, subisce immediatamente il 3-0 di Iraola e da lì la partita assume il profilo di un'amichevole del mercoledì pomeriggio. Luci Martin toglie Llorente e Gurpegi per dare qualche minuto a Diaz de Cerio ed Etxeberria, alla sua presenza liguera numero 450, i giocatori sembrano rilassati e ne viene fuori un'ultima mezz'ora piuttosto divertente. Alfaro trova il gol della bandiera con uno splendido destro al 59', ma Gabilondo dopo nemmeno 5 minuti rimette le cose in chiaro con un pregevole sinistro al volo; nella parte finale si susseguono numerose occasioni da gol per i Leoni, che sfiorano il 5-1 con Toquero (gran partita la sua, diamo a Cesare quel che è di Cesare), Diaz de Cerio, ancora Gabilondo e il Gallo, mentre i canari colgono una traversa in chiusura con Nino.
Punteggio largo, gioco discreto e tre punti: davvero non si poteva chiedere di più ai bilbaini, sicuramente facilitati nel compito dal rigore+espulsione decretato da Undiano Mallenco in apertura ma comunque apprezzabili per impegno e concentrazione. Il Tenerife era partito bene, tuttavia l'inferiorità numerica e il doppio svantaggio dopo 23 minuti hanno spento qualsiasi velleità negli uomini di Oltra, spariti dal campo in modo netto e anche piuttosto incomprensibile. Se solo fosse così facile anche giovedì a Bruxelles...
