sabato 14 luglio 2007

Un nuovo presidente, grandi progetti e altrettanto grandi paure.

Non ho parlato per nulla delle elezioni che si sono infine svolte nella giornata di ieri nel Palazzo di Ibaigane, storica sede dell'Athletic Club. Non l'ho fatto sia perchè a me piace parlare di calcio giocato, non di politica calcistica, sia perchè nessuno dei tre candidati, Macua, Ercoreca e Javier Gonzalez, mi ispirava una particolare fiducia. Negli ultimi giorni la mia personalissima preferenza era andata ad Ercoreca, se non altro perchè, in caso di una sua vittoria, Julen Guerrero e Josu Urrutia, indimenticate e indimenticabili bandiere del club, avrebbero fatto parte dello staff dirigenziale. Un certo peso questi due nomi lo hanno avuto se è vero che Macua, dato per sicuro vincitore con un margine piuttosto ampio, si è sì aggiudicato le elezioni, ma lo ha fatto con uno scarto davvero risicato (appena 750 voti di differenza tra lui ed Ercoreca, mentre Javier Gonzalez si è piazzato lontanissimo) che deve sicuramente far riflettere. L'avvocato dei palazzinari di Bilbao, infatti, ha meno del 40% dei voti e si spera che ciò influisca sulle decisioni future della dirigenza, le cui idee in materia di pubblicità sulle maglie, ingaggi di non-baschi e San Mamés Berria, il futuro stadio, sono subito apparse piuttosto sconfortanti. Sembra innanzi tutto che sia in fase avanzata il progetto di insozzare la gloriosa camiseta zurigorri, mai macchiata da sponsor alcuno, con una becera scritta commerciale, tuttavia siamo già pronti, a Bilbao e anche fuori, a dare battaglia (e in tal senso annuncio subito che sto per ritirare fuori la mitica immagine "No alla pubblicità" con cui chiudevo i mie post un paio di anni fa, quando questa idiozia balenava nella testolina di Lamikiz). Per quanto riguarda la filosofia degli acquisti del club, il passo indietro su Kepa, madre basca ma andaluso di nascita e formazione calcistica, non può che essere un segno positivo; meno tranquillo mi lascia il pensiero che fondamentalmente Macua è un rappresentante, per non dire prestanome, di una cricca di palazzinari interessati alle future speculazioni sul San Mamés Berria foraggiati a loro volta dal famigerato quotidiano El Correo, che sogna di fare con l'Athletic quanto già messo in atto con la Real Sociedad (trasformazione in Sociedad Anonima Deportiva, via libera a stranieri e spagnoli). Insomma, c'è poco da essere tranquilli, anche se il margine ridottissimo fra Macua ed Ercoreca potrebbe portare ad una minore intraprendenza del neo-presidente su questioni tanto delicate.
Dal punto di vista sportivo le cose vanno indubbiamente meglio. L'allenatore per il prossimo anno sarà Joaquin Caparros, vecchia volpe delle panchine iberiche, un tecnico preparatissimo, molto attento alla fase difensiva e bravo a lavorare con pochi mezzi e, soprattutto, con i giovani, fattore davvero importante per una società che fa della cantera la sua risorsa principale. Sul fronte degli arrivi sono stati fatti due ottimi colpi: dall'Osasuna arriverà a parametro zero Iñaki Muñoz, ottimo mediano 29enne, mentre dal Siviglia è stato preso Aitor Ocio (che sarà presentato domattina), il difensore che da anni è nei sogni dell'Athletic e per cui Clemente e Lamikiz litigarono la scorsa estate. Ocio costerà circa 3 milioni, mentre l'anno scorso avrebbe potuto arrivare a zero...evidentemente, il vecchio Jabo aveva ragione quando sostenne che non era stato fatto tutto il possibile per prendere il centrale di Vitoria. Si parla di ulteriori rinforzi (Ezquerro, Iraizoz, Cuellar, ala destra del Nastic, Xabi Prieto), tuttavia credo che sia prioritario, adesso, acquistare un terzino sinistro (Garrido, lo scrivo ormai per la centesima volta) e una punta (Joseba Llorente), in modo da completare due reparti che diventerebbero più che discreti. Non resta che seguire gli sviluppi di un calciomercato che mai come quest'anno si presenta ricco di nomi e di sogni per il popolo biancorosso.

3 commenti:

  1. E questa è fatta. Ok, Caparros e Aitor Ocio sono ottimi nomi (aggiunti a David Lopez e Inaki Munoz), ora si aspetta un terzino sinistro all'altezza e se tu l'hai scritto 100 volte, io scrivo la 101esima giusto per ribadire: Garrido! ;) Mi dispiace per Julen e Josu, mi sarebbe piaciuto molto vederli portare in alto ancora una volta i nostri colori. Comunque non è escluso che magari ottengano ugualmente qualcosa in futuro. Il discorso sponsor non è neanche da riaprire, una sola risposta da parte di tutto il popolo bilbaino: EZ!!! Non c'è che dire, le premesse sportive sembrano incoraggianti davvero quest'anno, quindi speriamo bene.

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  2. Caparros.... sensazioni positive e speranze

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  3. utente anonimo15 luglio 2007 23:54

    sono sostanzialmente soddisfatto...per gli acquisti fino ad ora ci siamo...il presidente invece per quanto ne so uno valeva l altro!sono appena tornato d BILBO dove son stato 10 giorni ed anche li mi han detto che i tre presidenti piu o meno erano la stessa cosa... AUPA ATHLETIC

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