giovedì 5 luglio 2007

Il pagellone 2006/07: gli attaccanti.

Urzaiz 8: se Iraola è stato il miglior giocatore dal punto di vista tattico, Isma lo è stato per il peso specifico dei suoi gol e per il coraggio che ha saputo infondere alla squadra. Non ha giocato moltissimo da titolare, visto che Mané gli ha spesso (e incomprensibilmente) preferito un Aduriz poco a sua agio nelle vesti di puntero, tuttavia è risultato imprescindibile per lo scarno gioco dell'Athletic con le sue spizzate e con la sua capacità di difendere le pallonate che arrivavano dalle retrovie, senza contare gli 8 gol, molti dei quali decisivi. Particolarmente importante il rigore dell'1-0 con il Maiorca, con Isma che è andato a strappare il pallone dalle mani di Aduriz dicendogli "Questo lo tiro io": portiere spiazzato, 3 punti fondamentali per la salvezza. Quando ha segnato lui l'Athletic, tranne che con il Betis, ha sempre vinto, segno evidente della dipendenza della squadra da questo bomber straordinario. Nei momenti più belli della Liga resterà anche il suo strepitoso gol in spaccata rovesciata contro il Recreativo, roba che se l'avesse fatta un Ronaldinho o un Totti saremmo ancora qui a parlarne. Se ne va da grande, anzi da immortale, perchè per sempre abiterà nel Pantheon di coloro che hanno difeso la maglia di questo club sputando sangue, sudore e lacrime a ogni partita. Agur, Isma.

Etxeberria 7: dopo un girone di andata da giocatore bollito, praticamente alla canna del gas, ha smentito tutti coloro che lo volevano in panchina (me compreso, perdonami Gallo se ho dubitato) con una seconda parte di Liga di altissimo livello. Il suo score finale (3 gol e 3 assit in 28 partite) conferma che ormai il suo rapporto con la rete avversaria è piuttosto conflittuale, ed è innegabile che l'ala di Elgoibar abbia imboccato il viale del tramonto, tuttavia le sue prestazioni nel finale di stagione hanno mostrato che Joseba è ancora in grado di dire la sua in questa squadra. Non sarà il giocatore imprendibile di qualche anno fa, anche perchè gioca ad altissimi livelli da quando è un ragazzino ed è più usurato di quanto mostri la carta d'identità, ma quando l'Athletic ha avuto bisogno di lui non si è tirato indietro, giocando con il coltello tra i denti e stantuffando sulla destra fino a quando finivano le forze. Fondamentale contro il Levante, partita nella quale ha servito l'assist decisivo a Gabilondo proprio come fece con Kuko Ziganda contro il Rayo nella partita salvezza del '96. Infinito.

Aduriz 6,5: 9 gol, ma soprattutto l'autogol di Serrano da lui provocato. Ecco, quest'ultima è l'immagine che fotografa alla perfezione la stagione a metà della punta di Donosti: un apporto molte volte insufficiente, spesso non per colpa sua, compensato da una generosità e da una caparbietà che lo hanno fatto comunque risultare uno degli uomini più importanti. Intendiamoci, non ha giocato bene e non ha ripetuto le belle prove dell'anno scorso, ma bisogna chiarire che Aritz non è attaccante da appena 9 gol in campionato; sotto porta è un rapace, in contropiede salta chiunque e conclude sempre molto bene, è bravo in acrobazia ed è un lottatore nato. Quest'anno è rimasto vittima di un equivoco tattico mastodontico: con Clemente, infatti, giocava punta unica perchè la squadra agiva esclusivamente di rimessa, mentre quest'anno è stato schierato da puntero "alla Urzaiz" col compito di far salire la squadra, di difendere la palla spalle alla porta e di spizzare di testa per gli inserimenti dei trequartisti, tutte caratteristiche che Aritz non possiede. Sono curioso, e molto, di vederlo finalmente in azione da seconda punta al fianco di un granatiere come Llorente...speriamo che il prossimo tecnico provi a percorrere questa strada.

Llorente 6:
la tentazione sarebbe quella di dargli un senza voto, visto che ha giocato poco e quasi sempre subentrando negli ultimi minuti; il 6 è per l'istintiva simpatia che nutro per il giocatore, per la speranza di vederlo crescere, non esplodere, la prossima stagione e per il gol pesantissimo segnato a Valencia, rete che ci ha permesso di conquistare un punto fondamentale (e per un solo punto ci siamo salvati). Inutile dire che la prossima temporada, dopo due stagioni negative, deve essere quella decisiva, sempre che qualcuno lo faccia giocare titolare più di due partite prima di depennarlo: o fa bene o si perde, vedo poche altre alternative. In bocca al lupo.

Dañobeitia n.g.: appena 4 partite in Liga per quella che era stata una delle migliori sorprese nella sciagurata stagione scorsa. Nè Sarriugarte nè Mané hanno mostrato di credere in lui, cosa piuttosto incredibile vista l'annata assolutamente mediocre di Gabilondo e le ottime prestazioni del ragazzo sotto Clemente. Va recuperato il più in fretta possibile, perchè è giovanissimo ma ha grandi potenzialità.

17 commenti:

  1. Ciao Edo, sono Valentino, condivido pienamente le tue considerazioni su Aduriz. Mi raccomando, non offenderti se poi ti sembreranno scopiazzate nel mio post di bilancio finale dell' Athletic:).

    A quanto pare arriverà Caparros: io fossi in voi tifosi dei leoni mi abbandonerei già ad una mezza esultanza, perchè ingaggiare Joaquin equivale praticamente ad un' assicurazione sulla vita, sempre che lo si lasci lavorare.
    Quell' uomo è un genio nel fare le nozze coi fichi secchi (il mio dubbio, e pure forte, invece è su cosa possa fare con una rosa di alto livello), trasmette grinta ed ama lavorare coi giovani.
    Della scuola difensivista, è il più bravo tecnico spagnolo, e credo che la casella dei gol al passivo dell' Athletic ne beneficerà (se poi si rimette in sesto il centrocampo titolare meglio ancora). Poi è un tipo che mi ispira molta simpatia, è sempre molto aperto e disponibile nelle interviste, anche poco prima del fischio d' inizio di una partita (immaginati se qui in Italia si avvicinassero, chessò, a Lippi...).
    Una delle controindicazioni però è che quasi sicuramente ce lo potremo scordare anche l' anno prossimo Iraola terzino destro.

    P.S.: Hai letto l' intervista a Clemente su As dove sparlava di Valverde? Che tu sappia ha qualche problema con l' alcool?

    RispondiElimina
  2. Nessuna offesa, Valentino, anzi sono contento che anche tu la pensi come me su Aritz, perchè di calcio ne capisci e molto più dei vari tromboni di cui è pieno il giornalismo (sia italiano che spagnolo).

    Anche su Caparros la vediamo allo stesso modo, e in un post (o in un commento, non ricordo) di qualche giorno fa esprimevo più o meno i tuoi stessi concetti...è lui che ha messo le basi per il Siviglia che ammiriamo oggi, è lui che ha salvato tranquillamente un Depor ben oltre i limiti dell'indecenza, è lui che riesce a far fruttare al meglio squadre spesso povere ed a lanciare i giovani. Insomma, il tecnico ideale, e non è un caso che due candidati su tre lo vogliano (il terzo, Javier Gonzalez, ha annunciato del Bosque...ma non fa il ds a Cadice?).

    Ho letto l'intervista a Jabo e francamente sono rimasto basito come te...l'Athletic di Valverde è stato uno dei migliori che abbia mai visto, trattamento di Guerrero a parte. E' vero, come dice Clemente, che Txingurri poteva contare su Del Horno ed Ezquerro per mascherare certe lacune difensive col gioco d'attacco, ma ciò non toglie che i Leoni con lui giocassero un calcio più che godibile, che abbiano raggiunto la UEFA e una semifinale di Copa del Rey...credo che Jabo, da buon ultradifensivista, non lo tolleri, altro non saprei trovare per risponderti.

    RispondiElimina
  3. euskadi ta askatasuna (senza nessuna connotazione politica, sia chiaro)

    RispondiElimina
  4. utente anonimo7 luglio 2007 00:12

    un saluto a tutti i tifosi bilbaini.
    Spero che il mio ingresso nella comunità sia di buon auspicio per la prossima stagione dell'Athletic!

    Ps: Ma è vera la notizia di Julien Guerrero prossimo direttore sportivo, nel caso vinca Juan Carlos Ercoreca?

    ALOA

    RispondiElimina
  5. non so perchè ma il post è firmato anonimo.
    Allora mi presento, sono Alessandro, nick: GRANGOL.

    ALOA

    RispondiElimina
  6. Counter, per me ci puoi mettere tutte le connotazioni che vuoi...

    Ciao Alessandro, ti confermo che con Ercoreca Julen sarà ds e Caparros allentore. Pure Macua, che oggi ha attaccato Guerrero (secondo lui la gente che lo ha estromesso dal club è la stessa che ora lo sta candidando), vuole Caparros, mentre Javier Gonzalez, forse il più serio dei 3 concorrenti alla poltrona presidenziale, ha indicato che Del Bosque sarà il suo allentore.
    Benvenuto!

    RispondiElimina
  7. Strano che Clemente abbia detto questo, cioè che vuol dire che mschero dei difetti della squadra con i giocatori, la squadra è composta dai giocatori. Non vorrei che ci fosse lo zampino di qualche fasullo giornalista... Sul pagellone sono d'accordissimo. Per quanto riguarda invece il discorso presidenza-allenatore, non saprei... Non mi piace vedere 3 persone che si dichiarano bilbaini doc scornarsi a vicenda, eh eh. D'istinto mi viene di andare con Julen, mentre tra Caparros e Del Bosque non mi sembra una scelta molto esaltante.

    RispondiElimina
  8. Sono d'accordissimo con GRANGOL, lo quoto in tutto.

    RispondiElimina
  9. utente anonimo8 luglio 2007 15:40

    Puntare su Fernando LLorente,come ho già detto, è l'unica strada.....

    RispondiElimina
  10. Nessuna distorsione giornalistica, Clemente ha detto quello e anche di peggio...in pratica ha accusato Valverde dell'attuale situazione del club, perchè secondo lui Txingurri ha impostato il gioco dell'Athletic sulla fase offensiva trascurando quella difensiva, e dopo che sono stati venduti Del Horno ed Ezquerro, i giocatori che secondo Clemente permettevano la buona ruscita del gioco biancorosso, i nodi sono venuti al pettine. Un discorso da avvinazzato, come sottolineava giustamente Valentino, perchè secondo me il bravo allenatore è quello che imposta il suo modo di giocare sulle caratteristiche dei calciatori che ha disposizione, e non il contrario. Spesso, comunque, Clemente parla a vanvera...se non avesse attaccato pubblicamente Lamikiz per la campagna acquisti sballata sarebbe ancora l'allenatore...

    Grangol: la gente si scanna per diventare consigliere di quartiere, figurati per gestire un club di calcio di prima divisione...bilbaino o no poco c'entra, purtroppo la vita non è romantica nemmeno a Bilbao. A me entrambi i tecnici, invece, sembrano ottime garanzie per il futuro; preferisco Caparros, sia per la bravura oggettiva che per le "origini" (Del Bosque è un madridista).

    Anonimo, hai ragione. La coppia Aduriz-Llorente per ma ha un potenziale fantastico, spero solo che il prossimo tecnico abbia la voglia e il coraggio di puntare su Nando (e qui ancora una volta vedrei bene Caparros, che ama lavorare sui giovani e ne ha lanciati a bizzeffe).

    RispondiElimina
  11. Infatti,vedo bene anche io Caparros.... speriamo anche inun ritorno anticipato del Gurpe,ci manca...
    Ps: Mi chiamo Resa....
    ciao

    RispondiElimina
  12. Vabè, allora dimentichiamoci in fretta di quell'intervista. Anch'io tra i due preferisco Caparros e se sarà lui, spero nella fiducia in Llorente. Sul reciproco scannarsi, è vero, la vita non è romantica neanche a Bilbao ed è proprio per questo che dà fastidio anche a me vedere 3 possibili nostri rappresentanti (il presidente è la figura più rappresentativa) accusarsi a vicenda come meri politicanti... Mah, speriamo che almeno migliorino la gestione societaria che per adesso continua ad essere pessima.

    RispondiElimina
  13. Tornando su Valverde: problemi fisici a parte, non è un caso che il tanto (troppo, confrontando la sua situazione con quella di Guerrero mi sembrano un po' due pesi e due misure) criticato Yeste abbia giocato il suo calcio migliore proprio con Txingurri in panchina.

    A presto, Valentino

    RispondiElimina
  14. Ciao ragazzi, oggi sono andato sul sito dell'Atheltic e ho visto la rosa del Bilbao Athletic per il 2007-08 e con grande piacere ho visto che in attacco ci saranno 2 giocatori sui quali confodo molto (Aimar e Urko, anche se Edo mi ha giustamente detto che Urko non ha il fisico da Primera, a proposito, che ne pensi di Aimar ?). Inoltre ho visto il video con il quale la Banesto pubblicizza la carta di credito dell'Athletic... è carino ! Soprattutto quando il San Mames si trasforma in cattedrale. Scusate se sono fuori topic.
    Ciao
    Painkiller

    RispondiElimina
  15. In effetti, pensandoci bene, anch'io propenderi maggiormente per Caparros. Al Depor non ha magnificato di certo, ma la pagnotta (salvezza) l'ha portata a casa eccome, in mezzo a molte difficoltà (soprattutto di ambiente e societarie). Del Bosque, invece, mi sembra un Trapattoni ispanico, buono con le grandi ma mediocre con le medio-piccole. Eppoi lontano dal Bernabeu (penso al Besiktas) non mi risulta abbia trovato grande fortuna...
    Aloa

    RispondiElimina
  16. Resa: ciao e benvenuto!

    Valentino: il fatto che Yeste sia criticato spesso e volentieri dal pubblico della Catedral è dovuto all'indolenza del giocatore, che spesso in campo corricchia e sembra svogliato...due cose intollerabili per una tifoseria che pretende dai suoi beniamini sudore e garra più che raffinatezze tecniche. Non metterei in mezzo Julen, che quando era in campo incantava la platea ma correva anche come un matto dal 1' al 90' minuto, cosa che Yeste raramente fa. Con Valverde il buon Fran era libero di giocare come più gli aggrada, ovvero senza compiti tattici che ne limitano l'estro, e infatti fece due stagioni ad altissimo livello, tanto che venne anche convocato in nazionale spagnola...purtroppo in questi ultimi due anni, obbligato a sacrificarsi in marcatura e a giocare in posizioni poco adatte alle sue caratteristiche, il rendimento è calato e il pubblico ha ripreso a fischiarlo. Ciò non toglie che resti uno dei più amati per il suo attaccamento alla maglia, ad esempio contro il Levante è stato uno dei pochissimi biancorossi applauditi dal San Mamés.

    Painkiller: Aimar non lo conosco, ha giocato in Tercera e sinceramente è impossibile vedere le partite di quel campionato. I numeri sono ottimi (18 gol quest'anno, se non erro), bisogna vedere se si confermerà col Bilbao Athletic. Io ti faccio un nome secco: Ismael, 17 anni...se l'hanno già portato nella squadra B si vede che la stoffa c'è. Lo attendo con grande curiosità.

    Grangol: se si legge la rosa del Depor secondo me ci si rende conto dell'impresa di Caparros...salvare con ampio margine una squadra con un attacco composto da Arizmendi (capocannoniere con 5 gol!), Riki ed Estoyanoff, con Bodipo rotto per tutta la stagione, ha del miracoloso. C'era poco da incantare con quel materiale umano e senza Valeron...il mister di Utrera ha fatto ben più del compitino.
    Del Bosque come allenatore mi è sempre sembrato molto capace e concreto, ma non digerisco il suo madridismo doc.

    RispondiElimina
  17. utente anonimo12 luglio 2007 14:57

    Spagna: Il derby di Madrid aprirà la Liga

    13:04 del 12 luglio


    Oggi si delinea il calendario del campionato spagnolo. Big match già alla prima giornata con il derby di Madrid. I Campioni di Spagna del Real ospiteranno al Bernabeu l'Atletico orfano di Fernando Torres.
    Questo il quadro completo della prima giornata:

    Real Madrid - Atlético

    Athletic - Osasuna

    Recreativo - Betis

    Espanyol - Valladolid

    Deportivo - Almería

    Valencia - Villarreal

    Mallorca - Levante

    Murcia - Zaragoza

    Racing - Barcelona

    Sevilla - Getafe

    RispondiElimina