mercoledì 19 ottobre 2011

8a giornata: Athletic 3-1 Osasuna.


Muniain, grandissimo, esulta dopo l'1-0 (foto Athletic-club.net).

Athletic Club: Iraizoz; Iraola, Ekiza, Amorebieta, De Marcos; Javi Martínez, Iturraspe, Muniain (75' Toquero); Susaeta (79' Herrera), Llorente, Gabilondo (46' Aurtenetxe).
Osasuna: Andrés Fernández; Marc Bertrán, Roversio (40' Lolo), Sergio, Damiá; Puñal, Nekounam; Cejudo (62' Ibrahima), Raúl García, Lamah; Nino (74' Annunziata).
Reti: 29' Muniain, 37' Gabilondo, 46' pt Javi Martínez, 91' Nekounam (rig.).
Arbitro: Estrada Fernández (Comité catalán).
Note: espulso al 69' Lamah (O) per doppia ammonizione.

È durato poco più di 45 minuti il derby tra Athletic e Osasuna, finito nel medesimo istante in cui Javi Martinez ha incornato alle spalle di Andres Fernandez il pallone del 3-0. Fermarsi al solo punteggio, tuttavia, non rende per nulla giustizia alla squadra di Mendilibar, migliore nei primi 30’ di gara e fermata solo dalle parate di Iraizoz (per una volta esente da errori) e dall’imprecisione della coppia d’attacco Lamah-Nino; il vantaggio di Muniain al primo tiro nello specchio dei Leoni ha poi tagliato le gambe ai navarri, definitivamente scomparsi dal terreno di gioco dopo il 2-0 di Gabilondo. Terza vittoria consecutiva (la seconda in Liga) e prima assoluta al San Mamés per Bielsa: il suo Athletic prende forma partita dopo partita, migliorando in certi aspetti e consolidandosi in altri, e a livello di gioco regala sprazzi da leccarsi i baffi. Se poi anche Madama Fortuna comincia a guardare dalle parti di Bilbao…
Tra i padroni di casa rientra Ekiza, assente a San Sebastian per squalifica, e si rivede dopo l’operazione al menisco Ander Herrera, all’inizio in panchina; El Loco cambia poi qualcosa nella formazione titolare, inserendo Iturraspe a centrocampo al posto di Gurpegi e riportando De Marcos a sinistra (Aurtenetxe è tra le riserve). Nell’Osasuna dell’ex Mendi c’è il figliol prodigo Raul Garcia, il colpo del mercato estivo dei rojillos, mentre tra i titolari non figura Kike Sola, punito forse per quanto dichiarato in settimana (“In caso di gol al San Mamés non esulterei”, e si sa che dalle parti di Pamplona non amano certe dichiarazioni, specie se fatte da un ragazzo cresciuto calcisticamente a Lezama). I navarri partono forte, aggrediscono i padroni di casa per impedirne i fraseggi nello stretto e in attacco si affidano alla velocità di Nino e, soprattutto, del belga Lamah, esterno d’attacco dotato di ottima tecnica e di una progressione impressionante. Al 9’ è proprio Lamah a rendersi protagonista di una delle più belle azioni del match: prima mette a sedere Iraola, quindi salta Ekiza già dentro l’area e lascia partire un destro a giro su cui Iraizoz si supera; la ribatutta del portiere finisce proprio sui piedi di Nino, che però riesce nell'impresa di centrare Gorka da meno di due metri. L'Osasuna non molla e continua a mostrare un'organizzazione invidiabile: l'Athletic tiene palla ma non riesce a sfondare sulla trequarti, e scoprendosi corre rischi notevoli quando gi avversari ripartono in contropiede. Nino fallisce una buona opportunità sugli sviluppi di un calcio piazzato, quindi Iraizoz si supera nel togliere dall'angolo alla sua destra una punizione velenosa dello specialista Nekounam, tutto ciò mentre gli attaccanti biancorossi continuano a non ricevere rifornimenti adeguati. Poco prima della mezz'ora, però, i rojillos cominciano a dare segni di stanchezza e non riescono a mantenere il ritmo iniziale, cosicché i Leoni riescono finalmente a creare qualcosa con Susaeta (tiro-cross dalla destra che esce di poco) e Llorente (cabezazo alto su corner). È sulla destra che i biancorossi capiscono di poter sfondare: Lamah rientra poco, Nekounam e Puñal non possono coprire il buco perché nel mezzo sono in inferiorità numerica e agli uomini di Bielsa è sufficiente spostare il gioco sulla sinistra e aspettare l'avanzata di Iraola per trovarsi in superiorità numerica. Lo schema riesce perfettamente al 29', con Susaeta che sfrutta un buco per infilarsi in area e servire Llorente; Nando, eccezionale, difende il pallone spalle alla porta e, nonostante una caduta, riesce a toccare da terra per Muniain, che in una frazione di secondo controlla col destro e insacca di sinistro. Per "Bart SImpson" è il modo migliore di rispondere alle critiche piovutegli addosso da Pamplona in settimana. Il gol dell'Athletic abbatte psicologicamente l'Osasuna, che dopo pochi minuti crolla in maniera definitiva a causa del 2-0 firmato da Gabilondo, bravo e reattivo nel mettere dentro la respinta di braccio di Roversio dopo un colpo di testa di Llorente (servito, guarda un po', da un cross dalla destra di Iraola). I navarri spariscono dal campo e per i bilbaini inizia la festa: azioni palla a terra, uno-due tocchi, inserimenti continui, insomma una proposta di calcio rapida, verticale e di una pregevolezza assoluta. Esemplare l'azione del gol di Javi Martinez che fa calare il sipario sul match nel recupero del primo tempo: Javi apre da sinistra a destra pescando la sovrapposizione di Iraola, che avanza indisturbato, alza la testa e crossa sul secondo palo, dove lo stesso numero 24 va a copire di testa per chiudere la trama da lui stesso avviata.
La ripresa potrebbe anche non disputarsi, tanto più dopo l'espulsione di Lamah al 69': il belga ha numeri interessantissimi, ma non sa cosa sia la fase difensiva ed è troppo irruento. Il rigore del 3-1 di Nekounam è forse uno dei più incredibili mai assegnati: è vero che Javi Martinez tocca il pallone con un braccio, ma lo fa in caduta a causa di uno sgambetto! Sia come sia, il gol della bandiera arriva al 90' e serve solo per le statistiche.
La pausa per le nazionali non ha tolto dunque smalto all'Athletic, sempre più allineato ai dettami di Bielsa; la manovra offensiva scorre che è un piacere, la fase difensiva è ancora un po' farraginosa ma è comunque nettamente migliore rispetto alle prime uscite. Insomma, i progressi sono innegabili e la fiducia della squadra cresce partita dopo partita. Il prossimo avversario di Liga, il Valencia (prima però c'è la UEFA, giovedì sera), dirà a che punto del cammino si trovano El Loco e i suoi giocatori

Le pagelle dell'Athletic.

Iraizoz 7,5: quest'anno non sono mai stato tenero col nostro numero 1, ma stavolta Gorka si merita di stare sugli scudi. Perfetto in ogni occasione, sbroglia alcune mischie complicate e si erge a salvatore della patria con tre parate decisive sul punteggio di 0-0. Giocasse sempre così, dormiremmo tutti sonni tranquilli.
Iraola 7: nel primo tempo è spesso in difficoltà contro Lamah, velocissimo e molto tecnico, e infatti rimedia un'ammonizione per lui inconsueta. Quando le energie del belga calano, però, risulta decisivo con i suoi inserimenti per far saltare il banco. Garanzia.
Ekiza 6,5: anche lui ci mette un po' per prendere le misure a Lamah, comunque con la sua velocità è l'unico in grado di tenerlo a bada. Incomprensibile come Bielsa lo abbia tenuto fuori all'inizio, è di gran lunga il miglior centrale uscito da Lezama negli ultimi anni.
Amorebieta 7: ha iniziato benissimo questa nuova stagione e il gol segnato all'Argentina con il Venezuela sembra averlo caricato ancora di più. Lascia a Nino due conclusioni, una peraltro su ribattuta di Iraizoz, e per il resto non si fa mai superare. Non viene neanche amminito, roba da record.
De Marcos 6,5: nella prima frazione, da terzino sinistro, si vede poco. Meglio nella ripresa, quando il tecnico lo schiera attaccante a destra spostando Susaeta sulla fascia opposta, segno che si trova più a suo agio nella trequarti avversaria. Per me rinunciare alle sue doti offensive è da masochisti.
Javi Martinez 7,5: enorme, torna a mostrare la sua versione migliore, quella per intendersi nella quale si esibisce in coast-to-coast cestistici e domina la mediana con le sue ampie falcate. Finalizza alla perfezione una bellissima azione corale. Dominatore.
Iturraspe 7: titolare al posto di Gurpegi, non fa rimpiangere l'assenza del capitano e sopperisce con la tecnica e la capacità di palleggio al gap di intensità difensiva che patisce rispetto al numero 18. Elegantissimo, dirige le operazioni a centrocampo senza incertezze e sfiora pure un gran gol. Promosso.
Muniain 8: devastante, semplicemente devastante. Rompe l'equilibrio del match con un gol che sembra facile solo perché lo segna lui, forza l'espulsione di Lamah (la quarta guadagnata quest'anno) ed è ovunque, in pressing, in ripiegamento e in progressione offensiva. Lascia senza parole, davvero (dal 75' Toquero 6: ha la rara capacità di saper entrare subito nel vivo della partita, e anche stavolta crea in un quarto d'ora almeno un paio di azioni pericolose).
Susaeta 7: il percorso verso la rinascita prosegue ad ampie falcate. Divora la fascia di competenza ed è dal suo piede che nascono la prima palla-gol dell'Athletic e la rete dell'1-0 di Muniain. Con Iraola forma un tandem di livello assoluto, a parer mio uno dei migliori della Liga sulla corsia destra (dal 79' Herrera 6: bentornato).
Llorente 7: non segna, è vero, ma mette lo zampino nei primi due gol della squadra. È sempre più a suo agio nel ruolo di centravanti di movimento, coinvolto nella manovra palla a terra e non più cercato unicamente con i palloni alti, e sembra anche tornato a livelli di forma più che discreti. Avanti così.
Gabilondo 7: gioca un solo tempo ma fa in tempo ad andare a rete, dando peraltro una mazzata notevole al morale degli avversari. Come sempre è poco appariscente, ma se Bielsa non ne fa a meno significa che la sua importanza tattica è notevole (dal 46' Aurtenetxe 6,5: senza problemi in difesa, sale con buona continuità e sfiora pure il 4-0 con un gran sinistro sventato da Fernandez. Deve essere titolare).

5 commenti:

  1. utente anonimo19 ottobre 2011 14:08

    Ciao Edo, mi pare oggettivo il miglioramento generale della squadra sia come gioco sia come singoli.
    Riguardo Gorka Iraizoz sono fiducioso, con un portiere mediocre non si va da nessuna parte, ma speriamo sia stato solo un cattivo inizio.
     

     

    Reza

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  2. Ciao Reza, sicuramente peggio di come avevamo iniziato non si poteva fare ;) scherzi a parte, la squadra ora macina gioco e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Iraizoz aveva iniziato male ma pure lui è in ripresa, deve continuare così ma io comunque vorrei vedere Raul per valutarlo meglio.

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  3. utente anonimo23 ottobre 2011 15:52

    Edo, non è stata la prima vittoria in assoluto al San Mames per El Loco...aveva già vinto contro il PSG :)
    Aupa Athletic in vista di stasera..ciao

    Pier

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  4. utente anonimo25 ottobre 2011 11:24

    Che peccato ragazzi....a Valencia con un po' di fortuna in piu' potevamo vincere! Comunque un buon punto (che personalita' Muniain,Iturraspe e Aurtenetxe!!!) e speriamo che la striscia positiva continui. Edo, ma Iraizoz lo fa apposta a sperperare tutto il buono che fa la squadra? Speriamo che gli infortuni non siano gravi,ora che cominciamo a divertirci.Ciao a tutti e Aupa Athletic!!!!
    Giampy dalla Sicilia

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  5. Pier: intendevo in Liga, ma mi sono espresso male ;)

    Giampy: Iraizoz per me ha bisogno di una pausa, lo dico da tempo. Llorente si è ripreso, Gurpegi purtroppo ha finito la stagione o quasi (6 mesi di stop per lui). Non dobbiamo abbatterci, però, domani c'è l'Atletico per dare continuità alle ultime belle prestazioni.

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