martedì 4 ottobre 2011

7a giornata: Real Sociedad 1-2 Athletic.


Llorente si libera di Demidov e batte Bravo per l'1-0 (foto Athletic-club.net).

Real Sociedad: Bravo; Carlos Martínez, Demidov, Iñigo Martínez, De la Bella; Illarramendi, Mariga; Xabi Prieto, Zurutuza (78' Sarpong), Griezmann (82' Joseba Llorente); Agirretxe.
Athletic Club: Iraizoz; Iraola, Javi Martínez (61' San José), Amorebieta, Aurtenetxe; Gurpegi, De Marcos, Muniain; Susaeta (87' Toquero), Fernando Llorente, Gabilondo (58' Iturraspe).
Arbitro: Fernández Borbalán (Andalucía).
Reti: 33' e 70' Fernando Llorente, 59' Iñigo Martínez.

Finalmente l'Athletic versione-Liga si dimostra all'altezza di quello europeo e, dando seguito alla bellissima vittoria di giovedì scorso contro la capolista francese PSG, fa suo il derby dell'Anoeta grazie a una prestazione convincente e a tratti davvero godibile. Ancora siamo lontani dai meccanismi precisi al millimetro del suo Cile, tuttavia la mano di Bielsa si comincia a vedere in modo sempre più netto: pressing alto, squadra che si muove come un blocco unico (e stavolta senza spezzarsi in due tronconi), trame palla a terra, grande velocità nella circolazione della palla e molta duttilità nell'interpretazione dei ruoli da parte dei singoli. El Loco ha fatto i suoi esperimenti, sbagliando e correggendosi con grande umiltà, e adesso sembra aver intrapreso la via giusta, non subito (com'era logico aspettarsi) ma dopo alcuni mesi di duro lavoro. Era chiaro a tutti fuorché ai prevenuti che servisse tempo... adesso non commettiamo lo stesso errore suonando le campane a festa: questa è comunque solo la prima vittoria in campionato e il cammino da percorrere è ancora lungo. Certo che partite piacevoli come quelle di ieri aiutano a percorrerlo con più leggerezza.
Bielsa conferma la formazione vittoriosa in Coppa UEFA, con l'unica eccezione di Javi Martinez arretrato in difesa al posto dello squalificato Ekiza e Gurpegi in sua vece nel ruolo di mediano; la Real Sociedad presenta il suo undici-tipo delle prime giornate di Liga, pieno di giovani dalle grandi qualità (Ilarramendi, Iñigo Martínez, Griezmann) e guidato in attacco dall'ex canterano biancorosso Imanol Agirretxe, partito alla grande con quattro gol in cinque partite e deciso a smettere una volta per tutte i panni di eterna promessa. L'Athletic parte fortissimo e dopo appena un minuto sfiora il clamoroso vantaggio: De Marcos viene lanciato in area e colpisce di prima, Bravo respinge come può ma Llorente ribatte a rete con un piattone poco convinto, permettendo a un difensore txuri-urdin di salvare con l'aiuto del palo. Nonostante questa fiammata iniziale la partita non si accende, anche se sono i bilbaini a farsi preferire con la loro ragnatela di passaggi che imbriglia gli avversari e il pressing alto e uniforme attraverso il quale recuperano spesso il pallone prima della propria trequarti; proprio da una palla persa dai padroni di casa nasce la seconda occasione da gol nitida per la squadra di Bielsa, una sgroppata di Muniain in contropiede conclusa con un destro sul primo palo sventato da un Bravo in gran forma. L'inerzia della gara è chiaramente dalla parte dei Leoni e al 33' si traduce nel primo gol della giornata; il merito è di De Marcos, il cui moto perpetuo aveva già creato qualche grattacapo alla Real in precedenza, che viene servito nelo spazio, vola sulla fascia destra e mette dentro un gran pallone per Llorente, bravo a fare perno su Demidov (ingenuo nell'occasione) e a battere l'estremo difensore giputxi con un tocco di giustezza. La rete sembra sbloccare psicologicamente Nando, fin lì autore di un'altra prova impalbabile, e il doppio dribbling esibito dal riojano in chiusura di tempo lo conferma. Si va al riposo con l'Athletic in vantaggio di un gol e la Real Sociedad mai pericolosa dalle parti di Iraizoz.
La ripresa si annuncia diversa e fin dall'inizio i padroni di casa premono come non avevano mai fatto nel primo tempo, ma gli uomini di Bielsa si difendono con ordine, non si disuniscono e non lasciano tiri facili ai rivali (tranne una volée di poco alta di Zurutuza), dando l'impressione di poter contenere senza patemi la sfuriata della Erreala. Al 59', però, Iñigo Martinez lascia partire un terra-aria da 55 metri che, complici la distrazione e l'errato posizionamento di Iraizoz, si infila al centro della porta biancorossa, rimettendo tutto in discussione nel modo più inaspettato. La squadra di Montanier ci crede e sfiora l'incredibile sorpasso con due palle-gol clamorose nella stessa azione: prima la nemesi si presenta a Griezmann (autore della fanfaronata della settimana: "Vinceremo 3-0 con tre gol miei") sotto forma di un palo interno, quindi Iraizoz dice no di puro istinto a un colpo di testa ravvicinato di Agirretxe. Lo scampato pericolo risveglia l'Athletic, che cresce, ricomincia a macinare gioco e al 70' si riporta in vantaggio ancora con Llorente, che devia di prima sotto misura uno splendido cross di Amorebieta. A questo punto la squadra zurigorri vista nelle prime giornate avrebbe rinculato e, forse, avrebbe incassato il 2-2, ma stavolta gestiscono benissimo il vantaggio nonostante l'uscita di Javi Martinez, infortunato, e sfiorano anche il terzo gol in contropiede con Toquero.
Al fischio finale l'Athletic ottiene così la prima vittoria stagionale in campionato, un toccasana davvero provvidenziale che è arrivato in uno degli incontri più importanti della stagione. Bielsa sembra aver trovato la formazione ideale per far quadrare il cerchio e l'epoca degli esperimenti dovrebbe essere finita. Al prossimo derby in casa contro l'Osasuna il compito di confermare i progressi delle ultime settimane.

Le pagelle dell'Athletic.

Iraizoz 5,5: chiamato in causa raramente, lascia più di un dubbio il suo posizionamento in occasione del golazo di Iñigo Martinez. Si riscatta almeno in parte con la bella parata su Agirretxe, ma ormai procede al ritmo di un errore grave ogni due partite.
Iraola 6,5: ha davanti a sé un cliente non facile, Griezmann, ed è bravo a non perdere mai la concentrazione in difesa. Quando sale lascia il segno, inoltre la sua capacità di gestire il pallone è preziosissima per la manovra della squadra.
Javi Martinez 7: spostato ancora una volta in difesa a causa dell'assenza di Ekiza, pur non avendo la stessa velocità non lo fa rimpiangere e anzi si disimpegna molto bene in questo nuovo ruolo. Mette più di una pezza quando la Real spinge ed è il primo a far ripartire l'azione. Positivo (dal 61' San José 6,5: entra a freddo per sostituire il numero 24 e si disimpegna molto bene, contribuendo alla buona tenuta difensiva della squadra nel finale).
Amorebieta 7: per una volta gioca più con la testa che con la pancia e si segnala per una prestazione sobria ed efficace. Segnali incoraggianti lo scarso ricorso al lancio lungo e l'ammonizione rimediata per un fallo tattico intelligente, oltre al bell'assist per il 2-1 di Llorente.
Aurtenetxe 7,5: non apparirà nei titoli e nelle copertine dei servizi su questo derby, però il giovanissimo terzino mette a referto una partita eccellente. Non solo annulla il cliente più difficile (Xabi Prieto), soffocando così la principale fonte di gioco della Real, ma si propone pure in avanti con grande personalità. Chapeau.
Gurpegi 6,5: davanti alla difesa è una diga che gli avversari riescono difficilmente a superare. Corre ovunque c'è da dare una mano ai compagni e più di una volta si aggiunge ai centrali quando occorre, risultando uno degli artefici principali dell'ottima prestazione difensiva dei Leoni. Gigante.
De Marcos 7: gioca ancora una volta sulla linea del centrocampo, ma ha licenza di muoversi in lungo e in largo ed il suo moto perpetuo mette in grave difficoltà la difesa txuri-urdin. Si inserisce, raddoppia sulle fasce, scala in difesa quando serve, insomma è ovunque ci sia bisogno di lui. Sempre più rivelazione di questo inizio di temporada.
Muniain 7,5: uscito malconcio dalla partita con il Paris Saint-Germain, gioca come se non fosse rimasto in dubbio fino all'ultimo. Ogni volta stupisce per come riesce a nascondere il pallone quando gli avversari raddoppiano o triplicano su di lui, nonché per il piglio da veterano che mette in campo. Quando parte è incontenibile e sfiora l'eurogol con una progressione in dribbling da applausi.
Susaeta 6: meno efficace rispetto alle ultime uscite, sceglie spesso la soluzione sbagliata e perde qualche pallone di troppo. E' comunque una spina nel fianco con le sue finte e la sua capacità di puntare la porta, forse era un po' stanco dopo la grande partita di giovedì (dall' 87' Toquero 6: entra con grandissima voglia e sfiora due volte il gol, anche se in entrambe le occasioni è un po' troppo lento nel concludere. Merita una chance da titolare).
Llorente 7,5: il gol che sbaglia al primo minuto di gioco sembra il preludio a un'altra partita di passione, e in effetti fino all'1-0 resta ai margini del gioco. La bellissima rete del primo vantaggio lo sblocca e da lì la sua gara è un crescendo rossiniano, tra duelli aerei che non perde quasi mai, sponde intelligenti per i compagni e il bellissimo tocco al volo con cui insacca il 2-1. Bene ha fatto Bielsa a tenerlo in campo quando molti volevano vederlo tirare il fiato in panchina.
Gabilondo 6: rientra nei ranghi dopo due partite di seguito in cui è finito sul tabellino dei marcatori. Utile come sempre in fase difensiva, è troppo poco partecipe alla manovra d'attacco, ma a conti fatti fa il suo (dal 58' Iturraspe 6,5: entra in campo per dare ordine a una manovra divenuta confusa e non è un caso che dopo il suo ingresso l'Athletic, una volta incassato il pareggio, riprenda a macinare gioco. Agisce da trequartista e non spreca un pallone, facendo ciò che Bielsa voleva da lui. Deve giocare più spesso da titolare).

10 commenti:

  1. utente anonimo4 ottobre 2011 19:13

    Ciao! finalmente una bella vittoria!
    In che posizione ha giocato in particolare Muniain?

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  2. Ciao, Muniain ha giocato come vertice alto del triangolo di centrocampo, come ha sempre fatto da quando Ander Herrera si è infortunato. In quella posizione sta facendo davvero bene, d'altra parte ha capacità tecniche tali da poter stare dove vuole... basta che in campo ci sia sempre!

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  3. utente anonimo4 ottobre 2011 23:11

    Ciao Edo, complimenti come sempre per il blog che ormai leggo da diversi anni. Volevo chiederti due cose, premesso che non ho ancora visto una partita dell'Athletic quest'anno:
    La prima, ha senso arretrare Javi Martìnez sulla linea dei difensori lasciando San Josè in panchina? Scelta tecnica di Bielsa o soluzione d'emergenza? Seconda cosa, come spieghi la presenza fissa di Gabilondo nell'undici titolare? E' una rinascita del giocatore o qualcuno tra i giovani sta faticando ad imporsi?

    Alex

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  4. utente anonimo5 ottobre 2011 01:14

    Ciao Edo! Ottimo come sempre il tuo resoconto sui Leones. Sbaglio o ho letto che Agirretxe e' cresciuto nel nostro vivaio? Peccato,secondo me sarebbe il sostituto ideale per far rifiatare Nando.Iraizoz onestamente sta diventando tragicomico (anche se qualche volta fa degli interventi istintivi di buon livello).Da ex centrocampista,secondo me e' un eresia perdere la qualita' di Javi Martinez in mezzo al campo,se poi San Jose' fa panca non capisco proprio.Comunque,finche' si vince sto con el Loco!!!
    p.s. Quest'anno sono stato a Vigo dove ho acquistato la mitica camiseta dell'Athletic e la sciarpa (bellissima!!!).Pensi che abbiano capito di dover ampliare la vendita del marchio al di fuori dei Paesi Baschi?

    Un saluto a tutti,
    Giampy.

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  5. Ciao Alex, riguardo a Javi Martinez posso dirti che Bielsa è solito arretrae un mediano in difesa, perhé vuole avere un centrale che sappia impostare e far ripartire l'azione subito; inoltre non mi sembra che veda granché San José, peraltro il difensore più dotato dal punto di vista tecnico. Gabilondo al contrario goe della piena fiducia dell'allenatore anche se me ne sfugge il motivo, visto che non mi pare su livelli più alti rispetto al passato; probabilmente assicura più copertura difensiva, comunque al momento gioca anche perché Muniain fa il trequartista al posto di Herrera: quando Ander rientrerà, Iker tornerà a fare l'ala e uno tra Gabilondo e Susaeta dovrà accomodarsi in panchina.

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  6. Ciao Giampy, hai letto bene su Agirretxe, che è di Usurbil come Iraola e arrivò anche lui all'Athletic in età cadete, poi preferì andare alla Real Sociedad di cui è tifoso; buon giocatore, ma finora gli è sempre mancata la continuità. Un altro centravanti ex canterano dell'Athletic è Kike Sola dell'Osasuna, lui secondo me sarebbe ancora più adatto per caratteristiche fisiche a fare la riserva di Llorente.
    Anch'io preferisco Javi a centrocampo, è chiaro, ma ha e capacità per giocare anche in difesa per dare ordine a tutta la manovra.
    L'hai comprata a Vigo? Allora credo che sia solo per via del gemellaggio tra Athletic e Celta, è difficile trovare la maglia biancorossa fuori dai Paesi Baschi o dalle grandi città...

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  7. utente anonimo6 ottobre 2011 16:52

    Grande vittoria, finalmente!
    Concordo in pieno con i commenti di Edo, e soprattutto sono contento per De Marcos e per Aurtenetxe che hanno fatto una grandissima partita!
    Anche secondo me Munian giocherà esterno col rientro di Ander, anche perché secondo la mia personalissima opinione riesce a sfruttare meglio le sue incredibili qualità partendo dalla fascia.

    Aupa!

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  8. Gabilondo fuori, Muniain in fascia ed Herrera trequartista: io la vedo così. Aupa!

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  9. utente anonimo18 ottobre 2011 01:30

    e un altro derby portato a casa....bene cosi....bielsa inizia a ingranare...aupa

    gab-sardegna

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  10. Sono curioso di vedere cosa combineremo a Valencia la prossima giornata... comunque stiamo facendo progressi enormi, sono davvero soddisfatto. Ciao Gab ;)

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