mercoledì 2 settembre 2009

1a giornata: Athletic 1-0 Espanyol.


Toquero scocca il tiro della vittoria (foto Athletic-club.net).

Athletic Club:
Iraizoz; Iraola, Ustaritz, Amorebieta, Castillo; De Marcos (53' Susaeta), Gurpegui, Javi Martínez, Muniain (89' Gabilondo); Toquero (87' Yeste), Llorente.
RCD Espanyol: Kameni; Pillud, Roncaglia, Pareja, David García (61' Chica); Nakamura, Moisés, Verdú, Luis García; Iván Alonso (87' Callejón), Tamudo (77' Ben Sahar).
Reti: 77' Toquero.
Arbitro: Clos Gómez (Colegio aragonés).

Era molto importante, sia per la squadra che per Caparros, partire col piede giusto dopo le prestazioni non proprio esaltanti offerte dall’Athletic in coppa UEFA, e per questo motivo la vittoria nell’esordio liguero contro l’Espanyol vale doppio. Intendiamoci, il gioco non è stato certo esaltante e non si sono registrati sostanziali passi in avanti dal punto di vista tattico, ma va comunque dato atto al tecnico di aver schierato una formazione assai razionale, capace di far valere la miglior condizione fisica e di ottenere con merito i tre punti contro un avversario diretto per la permanenza in Primera.
Jokin non rispetta le indicazioni della vigilia e lascia fuori Yeste e Susaeta, al cui posto scendono in campo Gurpegi (nell'occasione anche capitano) e la nuova "perla di Lezama" Muniain, che diventa così il più giovane giocatore biancorosso ad esordire in Liga; per il resto, Toquero fa coppia con l'opaco Llorente di questo inizio di stagione e in difesa Ustaritz sostituisce l'infortunato Ocio. Nell'Espanyol tragicamente orfano di Daniel Jarque si attende con curiosità l'esordio di Nakamura, mentre c'è solo panchina per l'interessante attaccante israeliano Ben Sahar. Fin dall'inizio appare chiaro che gli ospiti, indietro di condizione e con molti elementi nuovi, non sono venuti a Bilbao per imporre il loro gioco; i pericos, infatti, tengono la linea difensiva molto bassa, lasciano la palla ai padroni di casa e li attendono nella propria trequarti, delegando al solo Tamudo il compito di allungare la squadra. L'intento di Pochettino è chiaro: intasare gli spazi e rendere problematica una manovra già di per sé poco fluida come quella dei Leoni. L'allenatore argentino deve però fare i conti con l'impostazione di gara scelta da Caparros, che in pratica rinuncia alla manovra centrale (nè Gurpegi né Javi Martinez sono registi) per favorire il gioco sulle fasce, dove si trovano due giocatori tutto pepe come de Marcos e Muniain. Il risultato è una partita che alterna fasi monotone di possesso palla biancorosso ad improvvise accelerazioni, prodotte sia dalle ali basche che dai contropiedi dei catalani; poca roba, comunque, e non a caso le palle-gol prodotte dalle due squadre sono scarse e neanche troppo nette. Llorente ci prova di testa al 9' (para Kameni), Nakamura fa trattenere il fiato al San Mamés per una punizione dal limite ma conclude alto, Toquero e Javi Martinez trovano ancora pronto il portiere camerunense. In questo contesto alquanto piatto sono le qualità di Muniain a lasciare a bocca aperta: il giovanissimo navarro mostra di possedere una tecnica non comune, è sfrontato quanto basta e mette sovente in ambasce la difesa espanyolista, che spesso deve ricorrere al fallo per fermarne le progressioni. Emblematica un'azione del cachorro al 37', con tre avversari saltati di netto e un quarto che lo stende nei pressi dell'area dopo l'ennesimo dribbling. Nonostante la verve di Iker e di de Marcos, anch'egli positivo sulla destra, il primo tempo si chiude sullo 0-0.
La ripresa vede quasi subito in campo Susaeta per l'ex Alaves, ma la mossa di Caparros non sembra dare la scossa necessaria al match. L'Athletic continua a tenere chiuso l'Espanyol nella propria metà campo senza però riuscire ad essere incisivo negli ultimi 20 metri, e man mano che i minuti trascorrono le superiori energie dei bilbaini non pesano più come ad inizio partita; per fortuna Gurpegi in mezzo è un leone e riesce da solo a spezzare quasi tutte le ripartenze avversarie. I minuti scorrono senza sussulti e sembra che la partita si avvii mestamente verso il fischio finale, ma al 78' un lancio col contagiri di Muniain pesca Toquero tra Chica e Pareja: Gaizka controlla benissimo a seguire col petto, supera di slancio il terzino biancoblu e conclude di potenza alle spalle di Kameni. E' il gol- vittoria, meritato sia dai Leoni che dal numero 2, generoso e faticatore come al solito. Llorente al 90' potrebbe fare il secondo ma spedisce alto, buon per lui che Callejon concluda fuori da buona posizione proprio allo scadere. Finisce dunque 1-0 e il risultato è senza dubbio la notizia migliore del pomeriggio agostano, insieme all'esordio folgorante di Muniain.
Il primo mattone è stato messo, di più non potevamo chiedere ad un Athletic ancora in rodaggio nonostante il precampionato "europeo".

14 commenti:

  1. ....brutto assist Muniain :) :)
    gora athletic!
    ZènonLigre

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  2. Vittoria,Assist di iker e Gol di Toquero..... pensavo di avere sognato ma ora invece mi confermi che ero sveglio.........

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  3. Forza leones!

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  4. Forza Exteberria Joseba Andoni Lizardi.....Sei e resterai per sempre una leggenda!!!!

    by Bixente

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  5. Non manca molto... le ali le abbiamo, svegliarsi il Nando, un pò di lucidità in difesa, in mezzo stiamo bene. Se Jokin non ci mette del suo dovremmo fare una temporada tranquilla. Ciao. Daniele.

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  6. ZènonLigre: è con la qualità che si vince, da sempre. Speriamo che questi ragazzi ce ne diano tanta...

    Bixente: se si ritirava un paio di stagioni fa per me faceva solo bene. Sarà anche una leggenda in fatto di numeri, ma a me Etxeberria è sempre rimasto parecchio sul culo, specie da qualche anno a questa parte.

    Daniele: Llorente è giù di condizione, cosa normale visto che ha partecipato alla Confederations Cup e quindi ha iniziato la preparazione più tardi (peraltro a lui servono sempre un po' di giornate per entrare in forma, con quel fisico). In difesa, se Jokin mandasse a svernare in panchina Ocio non sarebbe male: Ustaritz e Amoebieta si integrano benissimo. Speriamo che la temporada sia tranquilla, c'è sempre l'incognita del calo di energie dovuto all'impegno su tre fronti, cosa che in passato ha portato a retrocessioni eccellenti...

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  7. Ciao Edo, come mai hai questa opinione di Etxeberria? Così, tanto per sapere qualche risvolto di cui non sono al corrente :) A me sta molto più sulle palle Orbaiz, delle due, uno che sicuramente nello spogliatoio contava e conta ancora parecchio.

    ALex

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  8. E' una cosa a pelle, Alex, acuita poi dal caso Guerrero. Massimo rispetto per il Gallo giocatore, anche se ultimamente non è più lui, ma come persona non mi convince molto. Stai poi sicuro che nello spogliatoio conta più lui di Orbaiz, altro elemento per cui non nutro grande simpatia.

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  9. Aupa Athletic! Grande Muniain!

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  10. .....salutate la capolista!
    GORA ATHLETIC!!!
    ZènonLigre

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  11. A punteggio pieno con Mandril e Barça! :)

    Saluti a tutti per la nuova stagione, a Edo in particolare e come sempre Aupa Athletic! A parte la Supercoppa shock, non ci si può lamentare per l'inizio... e giovedì di nuovo in campo per la Uefa!

    Braveheart.

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  12. Ciao ragazzi, grazie per i commenti, come sempe il vostro entusiasmo è contagioso!
    Purtroppo ho un po' di problemi di connessione in questo momento, spero di risolverli entro questa settimana ma non posso promettere aggiornamenti o altro.
    Commento sulla situazione dell'Athletic: bene così, ma teniamo i piedi per terra, perché abbiamo giocato con una squadra palesemente fuori condizione (l'Espanyol) e una oscena (lo Xerez). Questi punti sono preziosissimi in chiave salvezza, ma il gioco non c'è e questo lo pagheremo. Ma per adesso godiamoci il primato! Salutate la capolista! Aupa Athletic!

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  13. E intanto gran bella partenza in Europa!! Non ho visto la partita per intero perchè stavo seguendo in contemporanea tutti i campi su Mediaset Premium, ma le azioni da cui sono scaturiti i gol mi hanno fatto ben sperare per quel che riguarda il gioco.

    p.s.: vergognoso il commentatore inviato a Bilbao da Mediaset che parlava di "Atletico Bilbao", "Geste" (pronunciato come l'ho scritto) quando aveva palla il nostro numero 10 e della doppietta di "Francisco Llorente"... magari mandare una persona un po' più informata sarebbe stato meglio...

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  14. Non stupirti, Billi: in Italia i commentatori (e i giornalisti) del genere sono la maggioranza. Inutile scrivere mail di segnalazione o di protesta, continuano a fare di testa loro. Io ormai non mi arrabbio neanche più...

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