lunedì 28 settembre 2009

5a giornata: Athletic 0-4 Sevilla.

Non ho visto la partita perché mi trovavo a Torino per la riunione annuale dei Leones Italianos (una fortuna, visto come ci hanno massacrato in campo...), quindi vado a postare un'ampia sintesi della partita. Nota per i tifosi facili all'incazzatura: evitate di vedere il primo e il terzo gol onde risparmiarvi di eruttare la sequela di insulti verso il nostro portiere, e non solo lui, come invece ho fatto io. Buona visione, si fa per dire.



Ecco l'album fotografio della riunione, sempre divertente e animata: Leones Italianos a Torino.

15 commenti:

  1. utente anonimo2 ottobre 2009 13:59

    ...e abbiamo raccolto pure a Brema, ma ci sta, dopotutto non era una partita facile. Non ho avuto la possibilità di vederla tutta, ma stavolta la squadra, almeno nel secondo tempo, non si è mossa male, andando più volte vicino al gol. Certo, si era già sul 2-0 per il Werder, ma tutto sommato si sono visti buoni movimenti ed un gran gol di Llorente, magnificamente assistito da Muniain, vera e propria sorpresa di questo inizio di stagione.
    La mia sensazione è che questa squadra abbia veramente le possibilità di fare bene se non benissimo, i giocatori sembrano più in palla degli anni scorsi... è solo il manico che è sbagliato...
    Ciao.
    Gianmarco

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  2. utente anonimo2 ottobre 2009 15:06

    mi sono perso solo l'1-2 e il 3-1 però mi pare che il problema sia l'organizzazione difensiva, da tifoso anche del Napoli posso dire che entrambe le squadre si difendono male pur avendo buoni giocatori (Amorebieta su tutti)

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  3. Gianmarco: non l'ho vista neppure io, ma parlando con amici e leggendo vari articoli mi sono fatto l'idea che la squadra abbia giocato un primo tempo osceno e sia venuta fuori nella ripresa (sul 2-0 per il Werder), quando i tedeschi hanno un po' mollato. Ancora una volta Caparros mi ha stupito negativamente: piazzare Gurpegi a destra, con la risibile scusa di voler dare più spazio a Iraola quando in realtà voleva fermare lo spauracchio Marin, e riproporre Toquero in avanti sono scelte senza senso. Abbiamo Muniain: perchè deve stare 45' in panchina a guardare un giocatore da Segunda B, che ha peraltro sprecato un assist d'oro di Llorente (dopo un doppio dribbling sulla linea di fondo, tanto per gradire)? La squadra potrebbe fare bene, ma solo con un altro allenatore. Caparros ha fallito nel compito di darci un gioco e sta sprecando il buon potenziale umano di cui dispone: per me è arrivata l'ora di salutarlo.

    Anonimo: buoni giocatori? Insomma. Castillo non convince (per me Koi si riprenderà il posto, come l'anno scorso con Balenziaga e quello prima con Del Horno), Amorebieta è in un periodo orrendo...ieri ha tenuto in gioco come un dilettante Pizarro sul 2-0 e ha fatto l'evitabilissimo fallo da rigore del 3-1. L'unica certezza è Iraola, posto che Ocio si sta riprendendo ma non è ancora lui. L'organizzazione difensiva è l'unica cosa che salvo della gestione Caparros, ma se i difensori latitano...

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  4. utente anonimo2 ottobre 2009 17:57

    ma a me più che un'organizzazione difensiva è più una barricata...ieri già dopo pochi minuti la squadra si era rintanata perchè ci chiudevamo in 11 e non c'erano ripartenze....non credo che questa sia organizzazione difensiva, infatti alla prima grande occasione hanno fatto gol

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  5. utente anonimo3 ottobre 2009 00:05

    credo che serva più equilibrio nei giudizi, sinceramente mi sono stancato di leggere ad ogni sconfitta commenti poco edificanti su caparros, mentre quando si vince non lo si menziona mai, come in quella magica serata di coppa con il siviglia, qualcuno avrebbe visto di buon occhio il ritorno di valverde, credo la stessa cosa la pensino anche a villareal...
    senza polemiche, pelurio

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  6. Anonimo: in realtà devo dire che Caparros, il primo anno, riuscì a dare alla squadra una solidità difensiva mai vista negli anni recenti. La scorsa stagione siamo peggiorati e anche l'inizio di questa temporada non mi sembra incoraggiante, ma più per prestazioni scadenti dei singoli che per una cattiva disposizione tattica. Che poi ogni tanto si sconfini nel catenaccio è vero, ma spesso difensivamente siamo apprezzabili per distanza tra i reparti, copertura degli spazi in fase di non possesso e pressing.

    Pelurio: se ti sei stancato puoi anche andare a leggere altri blog, non ho assolutamente problemi. Dopo il primo anno di Caparros il mio voto al mister fu 7 e ho sempre sottolineato i suoi meriti (miglioramenti in difesa, coesione di squadra, alcuni exploit di rilievo), ma dopo un altro anno e mezzo penso di poter dire che non ne posso più del suo non gioco, del suo atteggiamento remissivo con le grandi e dell'assoluta mediocrità alla quale ci sta condannando. Se potessi firmare prenderei subito Valverde...si vede che non ti ricordi i due anni con lui, ma io non dimentico lo 0-2 al Bernabeu (con Caparros ci vinciamo fra 100 anni a Madrid), le imprese in UEFA, l'1-1 da fantascienza col Barcellona, ecc ecc. Se hanno pazienza se ne accorgeranno anche a Villarreal, e comunque se lo esonerano è meglio, magari torna al Botxo. Per quanto riguarda la partita col Siviglia che citi, mi sembra di aver elogiato nell'occasione Jokin, anche se quella vittoria fu il prodotto più della testa dei nostri che delle tattiche del mister. Guarda caso, quella è una delle poche partite con squadre di livello che abbiamo vinto, anche perché con Caparros ci è sempre mancata la continuità. Sei liberissimo di apprezzarlo, per carità, ma magari sostienilo con motivazioni tecnico-tattiche di cui discutere, non dicendo che non ti piace se lo critichiamo. Ciao.

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  7. utente anonimo3 ottobre 2009 15:36

    io seguo gli zurigorri da un paio d'anni e non posso giudicare Jokin, però mi piacerebbe che ad allenare LA squadra basca sia un allenatore basco oppure se non è basco almeno un allenatore molto capace, come ne ha avuto in passato l'Athletic

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  8. utente anonimo5 ottobre 2009 18:29

    Ma Caparros è capace. Il problema a mio modo di vedere è il "contorno"... quando ti ritrovi in una liga con squadre che spendono una fortuna e la tua unica possibilità è quella di ingaggiare giocatori baschi (scarsi, perchè quelli forti se ne vanno in Inghilterra...) l'unico modo di tenersi a galla è quello di gestire la squadra come sta facendo Caparros, purtroppo dovremo scordarci sogni di gloria o soddisfazioni diverse da una semplice salvezza, ma già il fatto di esserci è una vittoria.
    Io sostengo Caparros e lo faccio esclusivamente sulla base dei risultati, sostenendo che altri allenatori avrebbero solo potuto fare peggio, poi questo è un mio semplice punto di vista... Non dimentichiamoci anche della gestione dei giovani dell'allenatore in questione, ne utilizza e ne lancia sempre un sacco (poi bisogna vedere anche dove li lancia, e perchè Susaeta quest'anno non gioca...)
    ciao
    Vanni

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  9. utente anonimo6 ottobre 2009 07:58

    ...non saprei, Vanni, proprio non saprei... Il discorso delle squadre che spendono una fortuna è vero e reale, come quello dei baschi migliori che emigrano in cerca di migliori ingaggi.
    Però io penso che un mister più capace (alla Del Neri per intenderci, o forse come lo era stato Valverde ai tempi...) sarebbe in grado di ottenere qualcosa in più dagli atleti a propria disposizione; dopotutto la rosa non mi sembra così di secondo piano: nomi come Llorente, Javi Martinez, Gurpegui, lo stesso Muniain nonostante l'età, Iraola e Susaeta, solo per citarne alcuni, potrebbero tranquillamente giocare in squadre di livello superiore...
    Una domanda: ma De Marcos, dopo la partenza fulminante di inizio temporada, che fine ha fatto ? Sembrava veramente uno tosto...

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  10. utente anonimo6 ottobre 2009 07:59

    dimentico sempre di firmarmi...
    Gianmarco.

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  11. Vanni: non sono d'accordo con te. Innanzi tutto nella Liga solo in due spendono, attualmente, ed è logico che nessuno pretenda di giocarsela per il campionato con Real e Barcellona; ma quando vedo Malaga, Almeria e compagnia cantante finirci davanti, francamente resto basito. Abbiamo una rosa con due nazionali maggiori e altri sparsi nelle varie under, giocatori di grande qualità, gente esperta più, com'è normale, onesti mestieranti e gente scarsa: il saldo, però, è positivo, e mi piace ricordare che Valverde, con una rosa più o meno simile, chiuse la sua prima Liga al quinto posto. Per me Caparros è un allenatore buono per una provinciale, e io non considererò mai l'Athletic una squadretta da metà classifica; la nostra filosofia ci penalizza sul mercato, ma abbiamo comunque una storia e un prestigio tali che non possiamo accontentarci di una salvezza. Sulla gestione dei giovani, preferisco calare un velo pietoso: tolti Susaeta e Muniain, due ottimi prospetti, Caparros ha fatto sì esordire molti ragazzi, ma ha anche fatto presto a buttarli nel dimenticatoio. Non confonfiamo Jokin con Clemente...
    Ultima questione, l'ingaggio dei baschi: da sempre l'Athletic compra poco e si basa sul vivaio, non scordiamolo. Effettivamente adesso i giocatori baschi migliori - che non sono cresciuti a Lezama - preferiscono altre destinazioni, ma questo è un prodotto del calcio moderno; la nostra salvezza è il vivaio, e francamente io faccio volentieri a meno di gente che non vuole vestire la nostra maglia.

    Gianmarco: il tuo post riassume perfettamente il mio pensiero. De Marcos non ha giocato nell'ultimo periodo perché è stato convocato dalla Spagna per i Mondiali under 20, ma alla ripresa del campionato ci sarà (en passant, le strafavorite furie rosse sono state fatte fuori dall'Italia ;) ).

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  12. utente anonimo6 ottobre 2009 13:49

    Senti, ma tu che ne penseresti di provare un allenatore stile "Guardiola/Leonardo/Ferrara", cioè un "giovane basco" ex giocatore e tenerselo per i prossimi 15/20 anni (stile Fergusson) ?
    Ci sarebbero dei papabili con queste caratteristiche ?
    Vanni

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  13. Il modello Guardiola è affascinante ma presenta anche dei rischi. L'Athletic ogni tanto azzarda mosse del genere...per restare al recente passato, ci sono il caso positivo di Valverde e quello negativo di Sarriugarte. Non esiste una formula magica, bisogna provare e sperare (anche Clemente, prima di condurci a due vittorie cnsecutive in campionato, era un ex giocatore e allenatore del Bilbao Athletic). Attualmente giovani tecnici baschi disponibili non ci sono (Emery è il più interessante e tifa pure Athletic, ma si è accasato a Valencia), quindi per seguire il modello Guardiola bisogna aspettare che qualche allenatore si faccia strada dalle categorie inferiori. Il mio sogno sarebbe vedere Julen Guerrero sulla nostra panchina, ma i noti dissapori con Macua lo hanno allontanato dal club quando era allenatore dello Juvenil.

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  14. utente anonimo7 ottobre 2009 11:30

    Edo scusami, ti faccio una domandina: tempo fa si parlò molto di Enric Saborit e di altri giovani della cantera, hai altre news su di loro? è uscito qualche nuovo nome papabile di passare in 1a squadra?

    ciao

    Resa

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  15. Ciao Resa, come sempre le categorie giovanili dell'Athletic sono molto attive e non è facile seguirne le evoluzioni da qui, comunque alcuni nomi posso farteli. Guarrotxena, Ramalho e Saborit sono gli osservati speciali dello Juvenil A, mentre nel B occhio a Mosquera. Tra Baskonia e Bilbao Athletic militano alcuni giovani interessanti, tra i quali Miñes, Vitoria, Etxaniz, Eraso, Isma Lopez e Adrien Goñi. Spero di esserti stato utile e ti prometto che prima o poi riprenderò la rubrica sulla cantera ;)

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