mercoledì 2 dicembre 2009

Notizie del giorno.


Iker Muniain (foto Athletic-club.net).

La notizia che in molti aspettavano è arrivata: Iker Muniain ha rinnovato il suo contratto con l'Athletic e sarà biancorosso fino al 2015. La clausola di rescissione, aspetto assolutamente di primo piano considerata la qualità del giocatore, oscillerà tra i 36 e i 45 milioni di euro in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Mi sembra che questo rinnovo dimostri l'attaccamento alla maglia di Muniain e la sua fiducia nelle potenzialità della squadra; le sirene erano molte, lui però ha deciso di rimanere a Bilbao. Cose che fanno sentire sempre orgogliosi di tifare Athletic.

Fra due giorni i Leoni giocheranno a Vienna per la qualificazione al turno successivo di UEFA. Basta un pareggio per passare, anche se giocare speculando sul risultato spesso è controproducente, specie se dall'altra parte c'è una squadra che non ha nulla da perdere. Caparros sembra comunque intenzionato a fare un po' di turnover, giustamente. Questa la lista dei convocati: Iraizoz, Armando, Aitor Fernández; Ustaritz, Amorebieta, Iraola, Castillo, San José; Gurpegi, Yeste, Iturraspe, Orbaiz, Susaeta, Javi Martínez, Gabilondo, De Marcos; Llorente, Etxeberria, Díaz de Cerio, Muniain.

Ci sono problemi in attacco per Jokin: Toquero non ha recuperato per Vienna e Ion Veléz, che si è infortunato proprio ieri, ne avrà per almeno due mesi. L'occasione potrebbe essere propizia per l'impiego di Diaz de Cerio, fin qui sempre fermo ai box oppure non utilizzato dall'allenatore. Mi sbaglierò, ma comincio a credere che lui e San José siano i nuovi ostracizzati di Caparros, che ogni anno deve averne almeno un paio...

Contro l'Almeria Fran Yeste è diventato "centenario". Il fantasista di Basauri, croce e delizia dei biancorossi, ha festeggiato domenica la vittoria numero 100 con la camiseta zurigorri, un record di cui possono fregiarsi solo 37 giocatori in tutta la storia del club. Augurandogli di avvicinare sempre più il grandissimo Piru Gainza, irraggiungibile a quota 200, gli faccio i miei complimenti anche per il ritrovato "peso" che sta avendo in questo momento sulle sorti dell'Athletic.

Parla Javier Clemente e, come sempre accade in queste occasioni, non dice mai cose banali. "L'Athletic in questo momento non potrebbe vincere la Liga, però sta trovando un buon livello di prestazioni e sta prendendo confidenza nei propri mezzi. Spero che un giorno la squadra possa tornare a vincere qualcosa (Clemente è il tencico degli ultimi due campionati conquistati, ndr), ma per farlo bisogna essere migliori degli altri e in questo momento non lo siamo". Il Rubio ha detto la sua anche sulla partita di Natale della selezione basca, che anche quest'anno non si terrà per i noti problemi di denominazione (la Federazione ha scelto Euskadi, mentre i giocatori vogliono Euskal Herria. In realtà, stavolta si sono impuntati solo quelli della Real Sociedad, mentre gli altri avevano trovato accettabile il compromesso di Euskal Selekzioa): "Se alcuni giocatori non vogliono scendere in campo, che se ne convochino altri. La selezione rappresenta tutte le squadre basche, non solo quelle principali; se qualche giocatore di Primera non vuole partecipare, ci sono sempre quelli di Tercera. Forse non sarà la miglior selezione possibile, ma la sospensione della partita mi sembra una cosa peggiore".

14 commenti:

  1. Ciao Edo, son curioso di vedere come si consoliderà nelle prossime giornate questo cambio tattico di Caparros. Vero, anche io ho visto un 4-4-2, però più flessibile, permette variazioni in corsa interessanti (4-5-1 col Barça, poi ad Almeria in alcuni momenti Javi Martinez restava più arretrato, alla Yaya Touré). Mi pare ci guadagnino tre giocatori essenzialmente: Susaeta, che ha più libertà ed è più fresco per ripartire; Yeste, che potrebbe svariare di più tra le linee (anche se purtroppo non lo fa, non so se è perchè glielo chieda Caparros o per un'abitudine sua... io penso alla seconda ipotesi, visto il confronto coi movimenti di Muniain quando gioca nello stesso ruolo); Orbaiz, che in un centrocampo più coperto accusa meno i limiti dinamici.

    In generale un centrocampo più coperto potrebbe mascherare certi limiti di organizzazione tattica: quando l'Athletic gioca col 4-4-2 con due esterni di ruolo si sfilaccia e lascia tantissimi spazi non appena vengono meno le energie per il pressing che fa soprattutto in casa (pressing disordinato, e quindi più dispendioso ancora... se poi questa squadra non sa fare possesso-palla soffre ancora di più in tutti quei secondi tempi con la lingua a penzoloni).

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  2. Ciao Vale, devo dire che questo inaspettato cambio di rotta di Caparros mi ha molto sorpreso, e rimpiango di avere ancora dei grossi problemi di connessione che, in pratica, mi impediscono di vedere più di qualche spezzone di partita (ma fra un paio di settimane dovrei aver risolto).
    Credo che Jokin abbia scelto il trivote, o comunque i tre centrali di cui uno adattato a destra, perché si è trovato di fronte a un "problema" che non gli si era posto la scorsa stagione: il ritorno di Gurpegi ai livelli pre-squalifica. Quando Carlos sta bene è, a parer mio, uno dei mediani di contenimento migliori della Liga: pressa, lotta, recupera decine di palloni e, pur non avendo una grande tecnica, è raro vedergli sprecare un pallone; di certo non gli si possono chiedere geometrie, lanci o intuizioni geniali, ma per quello ci sono altri giocatori. Avendo recuperato questo Gurpegi, Caparros si dev'essere chiesto: e ora chi tolgo? Non Javi Martinez, ovviamente, ma nemmeno Orbaiz che è l'unico regista vero della rosa (ci sarebbe anche Munoz, ma è desaparecido). Ecco dunque l'intuizione dell'utrerano, sviluppata a partire da un esperimento estemporaneo (Gurpegi a destra per tamponare le offensive su quella fascia, cosa vista per esempio a Brema) e rivelatasi  di notevole impatto sulle sorti della squadra. Con Gurpegi e Javi Martinez in campo, l'Athletic recupera molti più palloni, si difende con meno affanno e libera alcuni giocatori da gravosi impegni di copertura che, nel recente passato, li avevano limitati (penso a Orbaiz, ma anche a Yeste e Susaeta, come hai giustamente notato).
    Dal punto di vista dello sviluppo della manovra credo ci siano sempre i soliti limiti caparrossiani, ma la linea di tre mediani potrà sicuramente conferire più libertà a quei giocatori in grado di creare superiorità numerica che i Leoni hanno in rosa, e non sono pochissimi. Uno sviluppo delazione offensiva estemporaneo ma efficace, specie se si consolideranno i progressi sulle palle inattive visti di recenti.
    Concludo spendendo due parole su Susaeta: dopo una stagione interlocutoria, Markel sta trovando qualità e continuità. I paragoni con Guerrero erano certamente esagerati, tuttavia credo che il numero 14 possa fare il definitivo passo avanti per diventare giocatore disequilibrante, uno alla Yeste ma con più testa (almeno spero). Sai che non sono un fan della nazionale spagnola, ma secondo me potrebbe anche arrivarci (lo veo meglio di un Pablo Hernandez, per dire).
    Ciao e scusa la lunghezza ;)

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  3. utente anonimo2 dicembre 2009 19:59

    Ciao ragazzi. Scusatemi se vi scrivo qui, ma non riesco a trovare un indirizzo mail al quale scrivere. Innanzi tutto vi faccio i complimenti per il sito, è ottimo da tutti i punti di vista. Poi, vi vorrei chiedere un parere: sapere consigliarmi dove acquistare, on line, lo splendido completo di questa magica squadra? nella mia città, taranto, non riesco a trovare nulla.. vi ringrazio, un abbraccio a tutti!

    Lascio il mio indirizzo mail: farcosnec86@libero.it

    saluti da Francesco!

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  4. utente anonimo3 dicembre 2009 21:03

    Wow, bellissima notizia da tanto attesa, grande Iker grande Athletic!

    Speriamo di festeggiare con la matematica qualificazione: a fine primo tempo Athletic in vantaggio con gol di Llorente (azione forse viziata da fuorigioco)...

    Braveheart.

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  5. utente anonimo3 dicembre 2009 21:25

    E sono due!

    Ma come crescono bene i nostri bambini... primo gol per Mikel San Josè sganciatosi in avanti per l'occasione, gran destro sotto la traversa!

    È proprio un bel momento questo dell'Athletic... 2-0 e ormai qualificazione ai sedicesimi in tasca a mezzora dalla fine.

    Braveheart.

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  6. utente anonimo3 dicembre 2009 21:31

    Scene incresciose ai limiti della follia con l'invasione dei tifosi austriaci e uno stadio e una società in balia di gentaglia simile... partita ancora sospesa, già lo era stata in precedenza. Là le competizioni europee se le dovranno scordare per anni e anni... bye bye!

    Braveheart.

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  7. utente anonimo4 dicembre 2009 01:45

    ciao,
    ho appena scoperto questo blog e ne sono contento.
    questa sera non ho visto la partita perchè sono andato ad un aperitivo con pintxos organizzato dall'associazione con la quale ho da poco iniziato a studiare basco.
    quello che è successo a vienna è inacettabile ed allo stesso tempo prevedibile.
    specchio dei tempi.
    i nazi in giro a rompere le palle come prima e più di prima.
    il loro posto sono le fogne e da li non dovrebbero mai uscire.
    seguiro il vostro blog con attenzione.
    gabon eta agur.

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  8. utente anonimo4 dicembre 2009 10:52

    mi dispiace non aver seguito questa vittoria causa problemi ad internet...ma cosa è successo precisamente in campo? Mi sembrava strano infatti che la partita fosse finita con grande ritardo
    panner39

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  9. Finalmente riesco a tornare a leggere il blog e a commentare dopo che gli impegni universitari e di lavoro mi avevano occupato buona parte del tempo...

    Riguardo alla partita di ieri posso solo dire una cosa: una tifoseria che espone per tutta la partita bandiere spagnole e a queste accosta, da un certo momento in poi, lo striscione con scritto "Viva Franco" si merita assolutamente di perdere una partita per 0-3 e con due gol irregolari (non ho visto il terzo, purtroppo)... schifosi (per non dire di peggio) neonazisti...

    Per quanto riguarda il resto, sono davvero contento per la doppietta di Nando e per il rinnovo di Iker... dobbiamo assolutamente trattenere e valorizzare questo talentuoso ragazzo...

    @panner39: ieri sera, durante la partita, è successo che gli ultras austriaci hanno dapprima iniziato lanciato dei fumogeni e poi, dopo lo 0-2, hanno invaso il campo facendo interrompere la partita per 20 minuti circa... a mio parere (ma non penso di essere l'unico che la pensa così) il tutto è stato ampiamente premeditato (vista anche la presenza delle sopracitate bandiere e dello striscione infame inneggiante a Franco) e spero soltanto che vengano presi seri provvedimenti a riguardo...

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  10. Ciao a tutti, scrivo in modo telegrafico adesso, poi più tardi risponderò.

    Ieri ero a Vienna con altri ragazzi dei Leones Italianos, purtroppo non ho visto né se i gol erano regolari o meno, né l'invasione di campo (eravamo nella curva opposta). I viennesi accanto al nostro settore ci hanno tirato qualche fumogeno (rischiando di colpire donne e bambini) e hanno fatto cori offensivi, ma non hanno tentato altro. Di più non so dirvi, devo ancora capire bene cos'è successo. Sicuramente non c'era una bella atmosfera...

    A dopo per una risposta più approfondita a tutti coloro che hanno commentato.

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  11. Eccomi qua, in ritardo a causa dei soliti problemi di connessione ma determinato a rispondere a tutti in modo esauriente.

    Francesco: ti rispondo via mail.

    Anonimo: ti ringrazio per i complimenti e sono felice se seguirai il blog e parteciperai alle discussioni. Sui nazi dell'Austria Vienna non credo ci sia altro da aggiungere rispetto a quanto tu stesso hai scritto: sono lo specchio dei tempi e di una società occidentale sempre più spostata verso destra, intollerante e violenta persino contro donne e bambini. Disprezzo totale verso quella gentaglia.

    Braveheart, Panner39 e  Billi: innanzi tutto, ciao e grazie per aver tenuta viva la discussione mentre non c'ero. Il mio racconto di quanto successo a Vienna è assolutamente breve e limitato: siamo arrivati nel pomeriggio in città, abbiamo girato senza sciarpe per il centro e non abbiamo incontrato nessuno, poi ci siamo diretti allo stadio con i nostri colori. I tifosi austriaci non hanno fatto nulla, poi abbiamo capito che i loro ultras entravano dalla parte opposta delo stadio (un impianto peraltro pericolosissimo, con solo due stradine che vi arrivano e una specie di pista ciclabile senza vie di fuga che lo circonda). Il primo tempo è passato tranquillo, bandiere franchiste e cori offensivi a parte. Durante l'intervallo sono iniziate a girare alcune voci: un ragazzo basco aggredito in centro, ultras laziali e del Real Madrid che avevano raggiunto gli austriaci per fare casino, possibili pericoli a partita finita. Il 2-0 di San José ha tagliato le gambe alla squadra avversaria e ha esapserato i nazisti della curva viola, ma sinceramente noi, dal nostro settore, non ci siamo accorti dell'invasione a causa della nebbia provocata dai fumogeni. La polizia in tenuta antisommossa si è posizionata davanti alla curva dei loro ultras e davanti alla nostra, dimenticandosi il settore al nostro fianco (pieno di altri tifosi austriaci che non erano riusciti a entrare nella loro curva) dal quale sono iniziati ad arrivarci in testa fumogeni e altri oggetti: poco male per noi, il fatto è che il grosso dei tifosi biancorossi era composto da persone di mezza età, donne e bambini. A fine partita la polizia (gentile come mai mi era capitato di vedere, voglio sottolinearlo) ci ha scortato fuori. Io e gli altri italiani siamo andati senza scorta verso la macchina, ripartendo tranquilli, mentre i tifosi baschi che andavano al loro pullman sono stati bersagliati con lattine di birra e sassi, tanto che una donna è finita in ospedale.
    Insomma: tanto fumo e poco arrosto, una trasferta "seria" italiana è 1000 volte peggiore. Questo però non giustifica i vigliacchi austriaci, che se la sono presa con una tifoseria dove non c'erano i gruppi organizzati, ma solo gente che voleva vedere una partita e una bellissima città. Noi, che eravamo preparati, non li abbiamo incrociati e non abbiamo visto nemmeno un corteo. Facile tirare due fumogeni sulle teste della gente, no? Comunque si meritano una squalifica pesantissima e spero proprio che la UEFA non giri la testa dall'altra parte.

    J: sottoscrivo!

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  12. (Riscrivo il post di prima dato che l'ho inviato, per sbaglio, incompleto)

    Chiedo scusa, Edo, se sfrutto il tuo blog per avere un'informazione di interesse mio personale, ma non saprei in quale altro modo fare (in caso tu non sia d'accordo, elimina pure questo post)... mi interesserebbe sapere dall'anonimo del post n° 7 qual è l'associazione con la quale sta studiando il basco...

    Ringrazio l'anonimo (sperando che legga questo mio post) e chiedo ancora scusa a Edo...

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  13. No problem Billi, cancello solo il post incompleto (tra l'altro interesserebbe anche a me, ma ho idea che sia lontano dalla mia città).

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