lunedì 10 novembre 2014

11a giornata: Valencia 0-0 Athletic.


Buon pareggio dell'Athletic in uno degli stadi più "stregati" della Liga, quel Mestalla dove i Leoni hanno vinto solo una volta negli ultimi 27 anni. Ed è un pareggio che vale più del semplice punto ottenuto: gli uomini di Nuno Espirito Santo avevano infatti sempre vinto in casa, mentre il rendimento di quelli di Valverde in trasferta è stato finora piuttosto deficitario (1 vittoria, 4 sconfitte e il pareggio di ieri). Txingurri si è presentato inoltre con molte assenze e una formazione inedita (e con due giovanissimi) nelle posizioni offensive, con Guillermo a sinistra, Unai Lopez al centro e De Marcos a destra dietro a Borja Viguera.
Date le premesse chiunque avrebbe firmato per il punto, ma ancor più importante è, a parer mio, la ritrovata solidità difensiva. Nelle ultime tre partite di campionato, l'Athletic non ha incassato reti nonostante abbia giocato contro il terzo (Valencia) e il quinto (Sevilla) miglior attacco; dato importantissimo vista la difficoltà dei biancorossi nell'andare a rete, specie quando Aduriz non è in campo. Anche ieri la coppia formata da Laporte ed Etxeita è stata quasi perfetta, tolto un errore di Xabi su Piatti al quale ha rimediato un Iraizoz molto attento; a sinistra Balenziaga cresce, e se Iraola a destra è in buone condizioni continua ad essere un cliente difficile per tutti sulla sua fascia di competenza. Intendiamoci, l'Athletic attuale non è neppure cugino di secondo grado di quello dello scorso anno, ma è giusto che non lo sia: la squadra aveva bisogno di ritrovare fiducia e l'unico modo per farlo, come dichiarato più volte da Valverde, era smettere di subire gol con la facilità dei primi tre mesi della temporada. L'operazione sta riuscendo: gli zurigorri si sono compattati, hanno smesso di regalare palloni agli avversari e hanno ricominciato a giocare con grinta e a pressare gli avversari con buona continuità. Le trame della scorsa stagione per il momento non si vedono, però il gioco semplice e lineare proposto ora da Iturraspe e soci sta portando quei risultati che finora non erano arrivati. Chiaramente la fase offensiva ne risente (non è certo colpa di Viguera se davanti arrivano palloni col contagocce...), tuttavia tenere in equilibrio il match è importante perché permette di poter sfruttare anche la minima occasione: ieri tale occasione è capitata a 10' dalla fine ad Etxeita in mischia, e se Diego Alves non avesse parato di faccia (!) ora staremmo commentando una vittoria clamorosa al Mestalla.
La nuova sosta per le nazionali arriva al momento giusto: i ragazzi potranno ricaricare ulteriormente le pile per dare l'assalto all'Europa League e portarsi nelle zone più nobili della classifica, sfruttando un calendario liguero che adesso si farà più semplice (Real Madrid, Barça, Valencia, Sevilla, Malaga e Celta, ovvero sei delle prime sette, sono già state affrontate). Sull'avventura in Champion's, che per motivi di tempo non ho potuto seguire al meglio, scriverò un post riassuntivo durante la pausa.

Valencia CF: Diego Alves; Barragán, Mustafi, Otamendi, Gayá; Javi Fuego, Tavares; Feghouli (80' Carles Gil), Rodrigo, Piatti (68' Negredo); Alcácer.
Athletic Club: Iraizoz; Iraola, Etxeita, Laporte, Balenziaga; Iturraspe, Mikel Rico; De Marcos, Unai López (51' Ibai), Guillermo (39' Beñat); Viguera (77' Kike Sola).
Arbitro: Del Cerro Grande (Madrid).

Foto: Athletic-club.net.

2 commenti:

  1. Edo, ultimamente la pensiamo troppo spesso uguale. Sono seriamente preoccupato.

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