
Capitan Gurpegi, tra i migliori anche a Vigo (foto Athletic-club.net).
Real Club Celta de Vigo: Yoel; Hugo Mallo, Cabral, Fontàs, Jonny; Krohn-Dehli, Álex López (64' Nolito; Santi Mina (55' Augusto), Rafinha, Orellana; Charles (82' Mario).
Athletic Club: Iraizoz; De Marcos, Gurpegi, Laporte, Balenziaga; Iturraspe; Susaeta (74' Ibai), Mikel Rico, Ander Herrera (89' Iraola), Muniain; Aduriz (65' Sola).
Arbitro: Del Cerro Grande (Madrid).
Primo pareggio per 0-0 del nuovo corso Valverde, ma di buono c'è solo il punto. L'Athletic infatti è tornato a mostrare a Vigo la sua peggior versione, soprattutto in un primo tempo dominato in lungo e in largo dagli uomini di Luis Enrique. Nei primi 45' tutte le occasioni sono state di marca galiziana, e i bilbaini hanno dovuto ringraziare prima Iraizoz, autore di una gran parata d'istinto su Rafinha, e quindi il palo su cui si è infranto un gran destro di Charles per essere riusciti a salvare le penne. La ripresa è stata se non altro più equilibrata, ma di occasioni vere se ne sono contate pochine (Muniain è andato vicino allo 0-1 con un bel destro a giro), almeno fino agli ultimi minuti; nel finale, infatti, una partita che si stava lentamente spegnendo si è riaccesa all'improvviso, con almeno un paio di palle gol per parte. I Leoni sono andati vicinissimi al vantaggio con un'azione elaborata e di pregevole qualità, al termine della quale De Marcos (di nuovo terzino al posto di Iraola), imbeccato alla perfezione da Herrera, ha messo al centro per Kike Sola, anticipato all'ultimo da un difensore (e invero un po' molle e poco reattivo); dopo neanche due minuti Ibai è poi scappato in contropiede e, con tutto il tempo per servire Muniain solo sul secondo palo, ha affrettato troppo il cross e ha sbagliato la misura. Il Celta ha risposto con un sinistro di Rafinha fuori di poco e, soprattutto, con un colpo di testa dell'ex Mario Bermejo che ha sfiorato la traversa: se fosse entrato la beffa per l'Athletic sarebbe stata enorme, visto che il cronometro segnava 93' e spiccioli e l'arbitro ha fischiato la fine proprio al termine dell'azione. Tirando le somme il punto è buono, sia perché consente agli zurigorri di portarsi a +4 sul Villarreal, sia perché, per quanto visto al Balaidos, a meritare di più la vittoria è stato senza dubbio il Celta. Valverde ha fatto tantissimo fin qui: se riuscisse a trovare il giusto assetto anche per le gare in trasferta, il quarto posto sarebbe molto più vicino.
Promossi: in una serata generalmente opaca, a spiccare tra i biancorossi è la prova di Gorka Iraizoz. Attento e sicuro in ogni frangente del match, si è guadagnato la pagnotta con uno strepitoso colpo di reni con cui ha negato un gol già fatto a Rafinha, figlio di Mazinho e fratello minore di Thiago Alcantara. Molto bene anche Gurpegi, in grande spolvero al centro della difesa, e Mikel Rico, importantissimo per alcune chiusure fondamentali. In attacco Muniain, se non altro, è stato tra i pochi a provarci.
Bocciati: molti i giocatori in ombra ieri sera, specialmente dalla trequarti offensiva in su. Impreciso Iturraspe (da un suo retropassaggio sbagliato è nato il palo di Charles, inoltre è stato ammonito e sarà squalificato con l'Espanyol), poco ispirato Herrera, mal servito e senza brio Aduriz... Susaeta, tuttavia, è stato il più abulico davanti, una cosa che gli capita un po' troppo spesso ultimamente. De Marcos continua a non convincermi da terzino: in fase di spinta non si discute, ma anche a Vigo ha mostrato delle lacune molto pericolose per chi deve giocare in difesa.
La curiosità: quello di ieri è stato il secondo pareggio a reti bianche per l'Athletic in 99 partite di Liga con Valverde in panchina. Il primo, manco a dirlo, era stato proprio contro il Celta Vigo, in una partita giocata nel 2004 al San Mamés.
