Natxo Monreal con la maglia del Malaga.
L'acquisto di Javi Martinez da parte del Bayern Monaco non solo ha portato nelle casse dell'Athletic una cifra pazzesca, 40 milioni di euro, ma ha reso anche possibile l'estensione del mercato dei biancorossi oltre il 31 agosto: le regole della LFP, infatti, consentono una deroga alla chiusura delle operazioni in entrata per quelle squadre che perdono un giocatore per rescissione unilaterale del contratto, ovvero il caso del mediano di Aiegi. Tale deroga vale per l'acquisto (entro il 30 settembre) di un solo calciatore e serve quindi a ripianare il buco nella rosa lasciato dal tesserato che rescinde, ma per una società con la particolarissima politica di acquisizione dell'Athletic questo limite non è certo un problema. In questi giorni stanno girando molte voci su alcuni nomi "caldi", e visto che il campionato è fermo per la pausa-nazionali niente di meglio di un bel post riassuntivo per presentare i papabili ed esprimermi in merito al loro possibile arrivo.
"Natxo" Monreal, Pamplona 26/07/1986, terzino sinistro, Malaga: probabilmente è il giocatore con più probabilità di approdare a Bilbao. Laterale sinistro moderno, non si limita a presidiare la propria zona di competenza ma ama accompagnare l'azione offensiva e cercare la linea di fondo per il cross, fondamentale tecnico nel quale risalta grazie a un piede davvero educato. Formatosi nella
cantera dell'Osasuna, in passato è stato accostato molte volte all'Athletic, tuttavia le esose richieste di Izco lo hanno sempre reso irraggiungibile; l'anno scorso si è trasferito per 6 milioni al Malaga degli sceicchi e adesso, dopo la loro fuga precipitosa, è sul mercato insieme a mezza squadra. Un paio d'anni fa sembrava l'erede designato di Capdevila in nazionale, dove conta sette presenze, ma l'esplosione di Jordi Alba con tutta probabilità lo relegherà ad un ruolo di rincalzo anche in futuro. A parer mio è un elemento affidabile e di buona qualità, però mi è sempre sembrato un giocatore un po' sopravvalutato. L'obiezione principale che muovo al suo acquisto, in ogni caso, riguarda il ruolo: come terzini sinistri ci sono già Aurtenetxe e Castillo, senza contare l'adattabile Iñigo Perez e quel Saborit che scalpita nel Bilbao Athletic. Un eventuale arrivo di Monreal avrebbe l'effetto di tarpare le ali alla progressione di quest'ultimo, uno dei migliori prospetti di Lezama, e sinceramente non vedo perché sacrificare uno dei nostri ragazzi sull'altare di questo giocatore buono ma non buonissimo. Bocciato.
Raul Garcia, Pamplona 11/07/1986, centrocampista, Atletico Madrid: per struttura fisica e caratteristiche tecnico-tattiche sarebbe il miglior sostituto possibile di Javi Martinez. Alto, possente e duttile, è passato da giocare mediano nell'Atletico a giostrare da trequartista nell'Osasuna di Mendilibar, dove si è rilanciato a suon di gol e grandi prestazioni dopo alcune stagioni opache, e non sarebbe strano vederlo utilizzato da Bielsa come centrale difensivo dedito all'impostazione. Quando venne preso dai
colchoneros, dopo tre anni ad altissimi livelli con i navarri, era capitano dell'Under 21 spagnola e considerato un futuro titolare della nazionale maggiore; in seguito anche lui è stato contagiato dal virus del Calderon, poi però è riuscito a tornare alla ribalta una volta assaggiata l'aria di casa. Simeone vorrebbe tenerlo ma la società deve fare cassa, quindi potrebbe andarsene per una cifra relativamente contenuta (si parla di 7-8 milioni). L'unico dubbio riguarda la scarsa simpatia che da anni mostra verso i Leoni: dalla frase del 2005 "so che l'Athletic mi cerca, ma preferisco andare in altre squadre" al commento sulla retrocessione della Real Sociedad "avrei preferito che fosse successo all'Athletic", il navarro non ha mai nascosto di non amare la
zurigorri. Sarà lui il rimpiazzo del conterraneo Javi Martinez? I tifosi sono divisi tra chi lo considera un elemento ottimo e chi lo vede come un anti-Athletic da lasciare dove sta. Io sono col secondo partito: bocciato.
Mikel Rico, Arrigorriaga 01/11/1984, centrocampista, Granada: è l'opzione preferita di Bielsa, che già quest'estate lo avrebbe voluto a Bilbao. Il motivo è semplice: il centrocampista bizkaino è un giocatore estremamente polivalente, dotato di grande corsa e con una straordinaria capacità di sacrificio. Poco appariscente in campo, è in realtà fondamentale per l'equilibrio tattico della sua squadra, e non a caso la società andalusa chiede per lui non meno di 10 milioni. Cresciuto nelle giovanili nell'Athletic, Mikel Rico non è riuscito ad esplodere a Lezama e ha dovuto guadagnarsi con grande determinazione il palcoscenico della Primera Division, passando per Conquense (Segunda B), Poli Ejido (Segunda) e Huesca (Segunda B e Segunda) prima di approdare al Granada, con il quale ha conquistato la massima serie lo scorso anno. Il salto di categoria non lo ha spaventato, tutt'altro, e ha disputato una stagione da incorniciare (36 presenze e 3 gol), risultando il migliore nel sondaggio di fine campionato tra i tifosi. Sarebbe il giocatore ideale per dare un cambio a De Marcos: mezzala che ama allargarsi per dare un appoggio ai giocatori di fascia, è dotato di discreta tecnica e soprattutto ha una resistenza straordinaria, caratteristica che gli permette di disputare i 90 minuti a ritmi molto alti; è inoltre capace di disimpegnarsi anche come schermo davanti alla difesa e come laterale, alto o basso non fa differenza. L'unico problema è il costo del cartellino, assolutamente spropozionato rispetto al valore del giocatore, anche se è vero che i 40 milioni appena incassati potrebbero permettere un acquisto fuori mercato. Promosso con riserva (sul prezzo).
Beñat Etxebarria, Igorre 19/02/1987, centrocampista, Betis: doveva essere il pezzo forte della campagna acquisti estiva, invece sembra che a Bielsa non interessi più di tanto. Per me invece è un "pallino" da quando lo vidi esordire al minuto 84 di Osasuna-Athletic 1-1 dell'ottobre 2006: pensai subito che quel minuto centrocampista dall'ottimo tocco di palla avrebbe potuto affermarsi con la
zurigorri, ma a Lezama evidentemente facero considerazioni diverse visto che lo lasciarono libero al termine della stagione successiva. Il Betis lo ha ripescato dal Conquense e Pepe Mel gli ha dato fiducia, consegnandogli le chiavi della squadra; il resto lo ha fatto Beñat, che ha raggiunto una costanza di rendimento e una qualità di gioco tali da aprirgli le porte della nazionale (ieri è stato il migliore contro l'Arabia Saudita). Classico centrocampista da
tiki-taka, abilissimo nel palleggio e dotato di buona tecnica, gioca sempre a uno o due tocchi, in modo semplice ma non banale, e pur non essendo l'uomo in grado di accendere la luce con un passaggio geniale è comunque in grado di distribuire il pallone in maniera lucida e razionale. Bielsa, come detto, non stravede per lui e lo considera al massimo un'alternativa ai titolari, e in ogni caso la richiesta del Betis (20 milioni) è assurda per un elemento che gioca in Primera da un anno e mezzo. La cosa interessante è che il suo contratto scade a giugno 2014 e lui non ha ancora rinnovato... Rimandato (ovvero da prendere a parametro zero a dicembre 2013).
Altre opzioni: esistono ma sono tutte più o meno remote, dunque le elenco giusto per onor di firma. Il Loco si è invaghito di Antoine Griezmann l'anno scorso, ma le possibilità che il francese arrivi sono pressoché zero; stesso discorso per altri due elementi della Real Sociedad, il difensore Iñigo Martinez e il centrocampista Ruben Pardo, visto che il presidente dei donostiarri, Aperribay, ha detto di non voler cedere i suoi gioelli all'Athletic. Nessuno parla di rinforzare l'attacco, mentre io credo che, in attesa di capire cosa farà Llorente, non sarebbe male tutelarsi con un'altra punta. I nomi sono sempre gli stessi: Imanol Agirretxe (ma anche in questo caso c'è il problema-Aperribay) e Kike Sola dell'Osasuna, il giocatore che, per caratteristiche fisiche, ricorda più da vicino il nostro numero 9. Reduce da un infortunio che lo ha tenuto fuori praticamente tutta la scorsa stagione, sta lottando per ritagliarsi uno spazio nell'attacco dei
rojillos; un suo arrivo, al momento, è perciò del tutto improbabile.