Javi Martinez in azione: il navarro è stato ancora una volta il migliore in mediana (foto Athletic-club.net).
Javi Martinez 8: non ci sono più aggettivi per descrivere questo giocatore straordinario, premiato giustamente da Del Bosque con la convocazione per i Mondiali sudafricani al termine di un'annata davvero strepitosa. Le sue caratteristiche tecniche sono note e più di una volta sono state descritte in questo blog, per cui mi preme più che altro sottolineare la maturità raggiunta dal navarro, che a 22 anni da compiere è già un esempio per carattere, correttezza e carisma. Per come sta in campo sembrerebbe un veterano, un reduce di mille battaglie, e invece è semplicemente un ragazzo con un'intelligenza calcistica davvero non comune. Polmoni d'acciaio, generosità e una capacità d'inserirsi per concludere definitivamente acquisita (i 7 gol stagionali, massimo in carriera, sono lì a dimostrarlo) rendono Javi Martinez il talento forse più fulgido dell'intera rosa, e non a caso più di un club di grande caratura sta bussando alla porta di Ibaigane per avere informazioni sul suo prezzo. Resterà? Io spero di sì, ma la possibilità che cambi aria non è poi così remota.
Gurpegi 7: la stagione della resurrezione dopo i due anni di squalifica e l'oblio della passata
temporada. Carlos, cuore Athletic, carattere e grinta da vendere, non si è arreso davanti alle difficoltà, ha lavorato in silenzio e quest'anno si è preso la meritata rivincita sul destino avverso e su tutti i suoi detrattori. Non ha piedi fini ma in campo si fa sentire, specie quando viene schierato come frangiflutti davanti alla difesa, ed inoltre dà sempre un contributo di
garra che risulta spesso fondamentale per caricare i compagni. E' stato peraltro il protagonista dell'unico esperimento tattico di rilievo proposto da Caparros quest'anno: l'utrerano lo ha infatti schierato spesso e volentieri come falso esterno destro, garantendo in tal modo una copertura degli spazi che ha dato i suoi frutti specie nella parte centrale della stagione. A lungo andare i difetti di questa soluzione (scarsa profondità sulla fascia, iperdifensivismo, banalizzazione delle trame offensive) si sono fatti sentire anche troppo, per cui il mediano navarro è stato riproposto al centro, specie dopo l'infortunio di Orbaiz. Con Javi Martinez non si integra benissimo, giacché nessuno dei due è un regista, ma in ogni caso resta una delle colonne su cui costruire la squadra nel prossimo campionato.
Susaeta 6,5: annata senza dubbio positiva per Markel, tuttavia a metà stagione c'è stata una flessione che gli ha impedito di raggiungere quella continuità che da sempre gli fa difetto. Ci sono stati passi avanti rispetto alla scorsa stagione, però non si può ancora parlare di esplosione definitiva (o comunque di avvenuta maturazione). La domanda di fondo su Susaeta, dunque, resta ancora senza risposta: potenziale campione o buon giocatore con alcuni picchi di gran classe? Spero di sbagliarmi, ma per quanto mi riguarda credo che la seconda opzione sia quella più vicina alla realtà. L'esterno destro di Eibar ha tecnica, facilità nel saltare l'uomo e buona confidenza con il gol, tuttavia ha un'evidente carenza di personalità e non viene ancora visto dai compagni come un riferimento pienamente credibile in avanti. Sta a lui convincerli, e convincerci, di poter fare di più e di meglio, soprattutto in termini di livello medio di rendimento e di concentrazione (basta con la ricerca testarda del dribbling anche quando non si è in giornata, tanto per fare un esempio). Ci riuscirà?
Iturraspe 6,5: era atteso l'anno scorso e invece si è presentato solo in questa stagione, ma l'importante è che alla fine sia arrivato. E' lui l'erede di Orbaiz come regista dell'Athletic: buona tecnica, lucidità e visione di gioco non gli fanno difetto, così come la personalità per prendere in mano la squadra e guidarla senza timore. C'è voluto l'infortunio di Don Pablo per aprirgli finalmente le porte della titolarità, nonostante fin dalla stagione precedente fosse in predicato di ritagliarsi uno spazio importante nella formazione maggiore: Caparros, dopo averne tessuto le lodi, lo aveva però accantonato e non sembrava molto propenso a lanciarlo definitivamente. Lo stop di Orbaiz ha fatto le veci dell'utrerano e Iturraspe si è così trovato a giocare con continuità nella seconda parte della stagione, mostrando di possedere qualità molto interessanti; non a caso, da quando si è fatto trovare pronto le voci su un arrivo del regista del Saragozza Ander Herrera si sono ridotte fin quasi ad azzerarsi. A parer mio merita una maglia da titolare anche nella prossima stagione, vedremo cosa deciderà Jokin.
Gabilondo 6: stagione in linea con il personaggio, senza infamia e senza lode. Tre gol, mai decisivi, e una serie di prestazioni sufficienti ma con poche luci, esattamente paragonabili a quelle che sono le caratteristiche del giocatore. Mi viene difficile scrivere di più su un calciatore di cui è difficile ricordare giocate significative o che si discostino dall'ordinato su e giù per la fascia senza grandi squilli, il compitino che Igor porta sempre a termine. Per questi motivi è comunque la riserva su cui si può contare in ogni momento e la sua presenza in rosa è sempre utile.
Yeste 6 (8 alla carriera in biancorosso): discorso diverso, diversissimo, quello che riguarda Fran, giocatore sul quale si può dire di tutto tranne che sia lineare e banalotto. Anche la sua uscita di scena è stata sopra le righe: una trattativa infinita per il rinnovo, l'addio senza il saluto del suo pubblico (l'ultima giornata di Liga, infatti, non giocò per infortunio), le foto nudo sulla barca a Maiorca, l firma finale con una squadra degli Emirati Arabi...insomma, tutto in linea col suo personaggio. Molti non lo apprezzano, parecchi lo detestano, ma per me restano i “10” come lui l'essenza di questo sport, la classe, l'estro, la sregolatezza che a volte fanno incazzare ma spesso fanno sognare. Guardatevi il suo ultimo gol in maglia
zurigorri contro il Real Madrid: è la summa della sua sapienza calcistica, il modo ideale per andarsene dopo una vita passata a Lezama. Inutile riassumere qui la sua carriera o descrivere le sue caratteristiche: basti ricordare che avrebbe potuto fare di più certo, ma avrebbe anche potuto fare molto meno. Eskerrik asko, Fran.
Orbaiz 5,5: ormai sul viale del tramonto, il navarro non riesce più a dirigere l'orchestra come sapeva fare in passato ed è praticamente nullo sul piano del dinamismo, cosa non proprio eccezionale per un centrocampista centrale. Lento e compassato, può tornare utile contro squadre che fanno poco movimento o quando bisogna addormentare una partita, ma non mi sembra più adatto a rivestire un ruolo da titolare all'interno della squadra. Il tempo passa, gli infortuni pesano maledettamente e la concorrenza nel ruolo è agguerrita: ho idea che il prossimo anno per Pablo ci sarà poco spazio.
David Lopez 5: stagione assolutamente deficitaria per questo esterno che non ha mai convinto appieno da quando è arrivato nel Botxo. Caparros sembra aver preso atto che il giocatore non ha la qualità sufficiente per fare la differenza in Primera e si è comportato di conseguenza, schierandolo quasi sempre a partita in corso o comunque sostituendolo pressoché tutte le volte in cui lo ha fatto iniziare nell'undici titolare. Una scelta che condivido, visto che il riojano non mi ha mai entusiasmato. Il suo destino è rimanere a Bilbao come riserva fino alla scadenza del contratto.
Aketxe, Iñigo Perez, Muñoz s.v.